Nel vasto universo della cinematografia contemporanea, dove spesso la parola domina la scena, emerge un’opera che sceglie il silenzio come linguaggio universale. “Kill Time”, il cortometraggio del giovane e talentuoso regista Niccolò Forcella, sta compiendo un viaggio trionfale attraverso i festival di cinema tra Italia e Stati Uniti, dimostrando che la forza espressiva delle immagini può superare qualsiasi barriera linguistica e culturale. Girato interamente in pellicola 16 millimetri, questo thriller psicologico rinuncia completamente ai dialoghi per affidare la narrazione alla gestualità, ai respiri e ai silenzi carichi di tensione, trasformando ogni inquadratura in un frammento di puro mistero.
Il percorso di “Kill Time” è costellato di riconoscimenti prestigiosi che ne attestano l’alto valore artistico e la capacità di affascinare giurie e pubblico. L’opera ha trionfato al 43° Sulmona International Film Festival, aggiudicandosi il premio come ‘Best Short Abruzzo’, e ha attraversato l’oceano per vincere a New York, dove è stato insignito del titolo di ‘Best Thriller Short Film’ ai New York Movie Awards. A questi successi si aggiunge la prestigiosa selezione al ‘Lift Off Filmmaker Session’ presso i celebri Pinewood Studios, un trampolino di lancio fondamentale per i cineasti emergenti a livello globale, e la partecipazione in concorso al Matera Film Festival, consolidando la sua brillante ascesa nel panorama cinematografico.
Un Omaggio al Cinema Classico e alla Forza dell’Immagine
La scelta di girare in pellicola 16mm non è casuale, ma rappresenta una precisa dichiarazione d’intenti. In un’era dominata dal digitale, Forcella compie un ritorno alle origini, un omaggio al cinema classico dove l’immagine era sovrana. Questa tecnica conferisce al corto una grana particolare, un calore e una profondità che esaltano l’atmosfera densa e misteriosa della narrazione. La fotografia, estremamente curata, gioca con luci e ombre per immergere lo spettatore in un labirinto di inquietudine e anticipazione. “Kill Time” si configura come un’indagine sulle oscure sfaccettature della curiosità umana e sull’insidioso desiderio di possesso, temi universali che vengono esplorati attraverso un’estetica rigorosa e un meticoloso controllo dello spazio scenico.
Il regista stesso, Niccolò Forcella, ha definito il progetto “una vera sfida produttiva e artistica”. Una sfida vinta grazie alla collaborazione di un team di giovani e appassionati professionisti e alla partecipazione straordinaria di un attore del calibro di Antonio Gerardi. Noto per le sue intense interpretazioni nel cinema e nella televisione italiana, Gerardi offre una performance magnetica, dominando la scena con una prova di forte tensione e trasmettendo la complessità del suo personaggio senza l’ausilio della parola. Un ruolo che si affida interamente al linguaggio del corpo e all’espressività del volto, confermando la sua grande versatilità attoriale.
La Mente Creativa: Chi è Niccolò Forcella
Classe 1993, Niccolò Forcella è un autore che ha costruito il suo percorso con determinazione e studio. Dopo una laurea in Lettere a Firenze, si è trasferito a Roma, dove ha mosso i primi passi nel mondo del cinema lavorando dietro le quinte di produzioni importanti. Un’esperienza fondamentale è stata quella sul set della serie “The New Pope” di Paolo Sorrentino, dove ha ricoperto il ruolo di assistente segretario di produzione. Successivamente, è passato al reparto regia, contribuendo alla realizzazione della serie Amazon “Bang Bang Baby” e lavorando a stretto contatto con lo scrittore e regista Andrea Di Stefano. Questo background gli ha permesso di acquisire una profonda conoscenza della macchina cinematografica, sia dal punto di vista produttivo che creativo, una competenza che emerge chiaramente nella solida struttura del suo “Kill Time”.
Produzione e Distribuzione: Una Sinergia Vincente
La realizzazione di un’opera così ambiziosa è stata possibile grazie alla sinergia tra diverse realtà produttive. “Kill Time” è firmato da Fato Productions, con Giovanni Ragusa, Samuele Del Carlo e Alessandro De Felice, in collaborazione con Polyedric Visions. Un ruolo cruciale è stato svolto anche dal sound designer Mirko Perri, il cui lavoro sul suono, fatto di respiri e rumori d’ambiente, diventa un elemento narrativo fondamentale in assenza di dialoghi. La distribuzione è affidata a Voce Spettacolo, che si sta occupando di promuovere il cortometraggio nei più prestigiosi circuiti festivalieri, valorizzandone al massimo il potenziale. Un lavoro di squadra che dimostra come anche le produzioni indipendenti possano raggiungere risultati eccellenti quando animate da passione, talento e una visione chiara.
