Il futuro della mobilità urbana secondo Volkswagen ha un nome che evoca una lunga storia di successi e un prezzo che promette di renderla accessibile a molti. La casa di Wolfsburg si appresta a lanciare la Volkswagen ID. Polo, la versione 100% elettrica di una delle sue icone, con un debutto previsto per la primavera del 2026. Dopo mesi di intensi test su strada in diverse parti del globo, i dettagli di questo atteso modello iniziano a delinearsi, confermando l’ambizione del marchio di accelerare la transizione verso l’elettrico con un prodotto competitivo e tecnologicamente avanzato.

Una Piattaforma Innovativa per Massimizzare Efficienza e Spazio

Il cuore pulsante della nuova ID. Polo è la piattaforma modulare elettrica MEB+ (Modularer E-Antriebs-Baukasten Plus), un’evoluzione della già nota architettura MEB. Questa nuova base tecnica, specificamente sviluppata per i veicoli compatti del gruppo, adotta una configurazione a trazione anteriore. Dal punto di vista della fisica e dell’ingegneria, questa scelta non è casuale: permette di ridurre la complessità meccanica, il numero di componenti e il peso complessivo del veicolo, fattori che si traducono direttamente in un contenimento dei costi di produzione e, di conseguenza, in un prezzo di listino più aggressivo. L’obiettivo dichiarato è un prezzo di partenza fissato a 25.000 euro, una soglia psicologica fondamentale per democratizzare l’accesso alla mobilità elettrica.

Le dimensioni esterne rimangono fedeli al segmento B, con una lunghezza di 4.053 mm, una larghezza di 1.816 mm e un’altezza di 1.530 mm. Tuttavia, è all’interno che la piattaforma MEB+ mostra i suoi maggiori vantaggi. Il passo di 2.600 mm e l’architettura nativa elettrica consentono un’ottimizzazione degli spazi impensabile per un’auto termica di pari dimensioni. I passeggeri posteriori beneficiano di 19 mm in più per le gambe, e si registra un aumento generale della larghezza interna e dello spazio per la testa. Ma la vera “magia” ingegneristica si manifesta nel vano bagagli: il volume cresce del 24%, passando dai 351 litri della Polo tradizionale a ben 435 litri. Abbattendo gli schienali posteriori, la capacità di carico si espande fino a 1.243 litri, un valore che la rende estremamente versatile per la vita di tutti i giorni.

Motorizzazioni e Batterie: una Gamma per Ogni Esigenza

La Volkswagen ID. Polo si presenterà sul mercato con una gamma di motorizzazioni articolata e pensata per soddisfare diverse esigenze di guida e di budget. Al momento del lancio saranno disponibili tre livelli di potenza:

  • 85 kW (116 CV)
  • 99 kW (135 CV)
  • 155 kW (211 CV)

Successivamente, nel corso del 2026, la famiglia si allargherà con l’arrivo della versione sportiva ID. Polo GTI, che promette prestazioni entusiasmanti grazie a una potenza di 166 kW (226 CV).

A queste motorizzazioni saranno abbinate due diverse tipologie di batterie, una scelta strategica per bilanciare costi, prestazioni e autonomia:

  1. Le versioni meno potenti (85 e 99 kW) saranno equipaggiate con una batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 37 kWh di capacità netta. Questa tecnologia, nota per la sua robustezza e per l’assenza di cobalto, permette di contenere i costi. La ricarica rapida in corrente continua (DC) potrà raggiungere una potenza di 90 kW.
  2. Le varianti più performanti (155 e 166 kW) monteranno invece una batteria NMC (nichel-manganese-cobalto) da 52 kWh netti. Questa cella unificata, sviluppata da PowerCo (la divisione batterie del Gruppo Volkswagen), garantirà un’autonomia stimata fino a 450 km con una singola carica e supporterà potenze di ricarica in DC fino a 130 kW.

Un aspetto tecnologicamente rilevante è l’adozione della tecnologia cell-to-pack, che integra le celle direttamente nel pacco batteria eliminando i moduli intermedi. Questo approccio, derivato dalla meccanica dei solidi e dall’ottimizzazione strutturale, non solo riduce peso e ingombri, ma aumenta anche la densità energetica del pacco batteria di circa il 10%.

Sistemi di Assistenza alla Guida: un Salto nel Futuro

La piattaforma MEB+ non porta benefici solo in termini di efficienza e spazio, ma funge anche da base per l’integrazione di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) di nuova generazione. La ID. Polo sarà dotata di una versione aggiornata del Travel Assist, il sistema di guida assistita di Livello 2 di Volkswagen. Questo sistema evoluto non si limiterà a gestire la guida longitudinale (accelerazione e frenata) e laterale (mantenimento di corsia), ma introdurrà anche la funzione di cambio di corsia assistito in autostrada. La vera novità, però, sarà l’integrazione del riconoscimento dei semafori e dei segnali di stop, una funzionalità che rappresenta un ulteriore passo avanti verso la guida autonoma e che migliora significativamente la sicurezza e il comfort, specialmente nel traffico urbano.

Una Nuova Strategia di Nomi per un Futuro Elettrico

Con la ID. Polo, Volkswagen inaugura anche una nuova strategia per la nomenclatura dei suoi modelli elettrici. Abbandonando la sequenza numerica (ID.3, ID.4, etc.), il marchio tedesco ha deciso di affiancare la sigla “ID.” a nomi storici e consolidati del proprio portfolio. Questa scelta, come dichiarato dal CEO Thomas Schäfer, mira a creare un ponte tra il mondo tradizionale e quello elettrico, offrendo ai clienti una maggiore familiarità e riconoscibilità. La ID. Polo sarà la prima di quattro nuove compatte elettriche che verranno lanciate a partire dal 2026, segnando l’inizio di una nuova generazione di veicoli a batteria per il brand.

Di davinci

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