Sarà un finale d’anno all’insegna dei viaggi per gli italiani che, nonostante un quadro economico complesso, non rinunciano a celebrare le festività lontano da casa. Secondo i dati emersi dalla consueta indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, saranno complessivamente 19 milioni e 270 mila i nostri connazionali a mettersi in viaggio tra Natale, Capodanno ed Epifania. Un dato che non solo conferma la voglia di evasione e di ritorno alle tradizioni, ma che inietta una significativa dose di fiducia nell’economia del turismo nazionale, generando un giro d’affari complessivo stimato in 16,3 miliardi di euro.
Un popolo di viaggiatori “domestici”
L’analisi rivela una tendenza ormai consolidata: l’amore per il Belpaese. Ben il 91% dei viaggiatori ha scelto di rimanere entro i confini nazionali, confermando il turismo domestico come pilastro fondamentale del settore. Solo un 9% opterà per una meta estera, privilegiando principalmente le grandi capitali europee (58,3%) o i parchi divertimento (11,1%).
Questa scelta riflette non solo un legame con il territorio, ma anche una strategia di contenimento dei costi, come sottolineato dal presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca: “Complessivamente i dati della nostra indagine raccontano la capacità di resilienza ed adattamento dei nostri concittadini. Il contesto economico non è certo dei migliori oggi. […] Tuttavia, resta l’istanza di onorare le tradizioni, di godersi i propri cari in un momento di serenità e relax magari evitando grandi spostamenti, di visitare località non troppo distanti dalla propria base”.
Le destinazioni italiane più gettonate vedono un trionfo della montagna (28,7%), seguita dalle località di mare (25,2%) e dalle città d’arte (12,7%). Per quanto riguarda l’alloggio, la tradizione vince sulla formalità: il 60,1% opterà per la casa di parenti o amici, mentre il 16,6% si recherà in una casa di proprietà. Gli alberghi e i villaggi turistici accoglieranno l’8,4% dei viaggiatori natalizi.
Il dettaglio delle partenze: Natale in testa, ma crescono le “vacanze lunghe”
L’indagine offre una fotografia dettagliata delle intenzioni di viaggio, suddivise per festività:
- Natale: Si conferma la festività più sentita, con 7 milioni e 860 mila italiani che partiranno esclusivamente per questa ricorrenza. La durata media di questa vacanza sarà di 6,2 giorni.
- Capodanno: Per dare il benvenuto al 2026, si muoveranno 4 milioni e 500 mila persone.
- Epifania: Circa 990 mila italiani si concederanno un ultimo scampolo di vacanza per la Befana.
- La “Vacanza Lunga”: Un dato particolarmente interessante è la crescita dei soggiorni prolungati. Saranno ben 5 milioni e 870 mila i cittadini che opteranno per una “vacanza lunga”, che comprende almeno due delle tre festività.
Questo trend è stato favorito anche dal calendario 2025, come ha aggiunto Bocca: “Va considerato infatti, che la festività del 25 dicembre cade di giovedì, quella di Capodanno di mercoledì e quella dell’Epifania, di martedì”, una configurazione che incentiva la pianificazione di ponti e soggiorni estesi.
L’impatto economico: una boccata d’ossigeno per il settore
Il volume economico generato da questo esodo festivo è notevole. Il giro d’affari totale di 16,3 miliardi di euro si suddivide in maniera significativa tra i diversi periodi di vacanza:
- Il solo periodo di Natale genererà un volume di 4,1 miliardi di euro.
- Le vacanze di Capodanno muoveranno circa 3,1 miliardi di euro.
- Il segmento più redditizio si conferma quello della “vacanza lunga”, con un fatturato previsto di 8,7 miliardi di euro.
La spesa media pro-capite per chi si concederà la vacanza lunga sarà di 1.482 euro. Emerge, come prevedibile, una netta differenza tra chi resta in Italia (con una spesa media di 1.320 euro) e chi varcherà i confini (2.963 euro).
Uno sguardo al futuro: le Olimpiadi Milano Cortina 2026
I risultati positivi di queste festività rappresentano un “sorpasso rispetto al 2024” e un segnale incoraggiante in vista delle prossime sfide. Il presidente Bocca ha concluso con una nota proiettata al futuro: “L’apertura del nuovo anno ci proietterà velocemente verso la grande sfida delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. E noi vogliamo che a vincere, oltre i campioni in campo, siano anche i nostri imprenditori dell’ospitalità e tutto il turismo italiano”. Un auspicio che vede nel consolidamento del settore turistico un motore di crescita e un’opportunità strategica per l’intero sistema Paese.
