ARQUÀ POLESINE (Rovigo) – Una tranquilla giornata di dicembre si è trasformata in tragedia per la comunità di Arquà Polesine. Un uomo di 80 anni, Agostino Prearo, conosciuto in paese come Danilo, è stato trovato morto nel pomeriggio di sabato 13 dicembre all’interno della sua casa in via Bassa Cornè. L’ipotesi più accreditata è quella di un’intossicazione letale da monossido di carbonio, il cosiddetto “killer silenzioso”.

L’allarme della figlia e la tragica scoperta

A far scattare la macchina dei soccorsi è stata la figlia dell’uomo, Paola, seriamente preoccupata perché da diverse ore non riusciva a mettersi in contatto con l’anziano genitore. Il suo insistente silenzio ha fatto temere il peggio, spingendola a chiamare il numero di emergenza. In quel momento, l’uomo si trovava da solo in casa, poiché la moglie risulta ricoverata in ospedale a Rovigo. Un parente, recatosi sul posto per un controllo, ha fatto la drammatica scoperta, trovando l’ottantenne riverso a terra, privo di vita.

La centrale operativa del 118 ha immediatamente inviato sul posto un’ambulanza e ha allertato i Vigili del Fuoco. È stato proprio grazie ai dispositivi di rilevazione in dotazione al personale sanitario che si è avuta la prima, terribile conferma: i sensori di monossido di carbonio hanno iniziato a suonare, segnalando una concentrazione pericolosa del gas nell’aria.

L’intervento dei soccorsi e le indagini

Una volta giunti sul posto, i Vigili del Fuoco del comando di Rovigo hanno forzato l’ingresso dell’abitazione per poter accedere ai locali. All’interno, purtroppo, hanno trovato il corpo senza vita di Agostino Prearo. Nonostante la tempestività dell’intervento, per l’uomo non c’era più nulla da fare e il personale medico del SUEM 118 non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

I pompieri hanno immediatamente avviato le procedure di messa in sicurezza dell’edificio, effettuando accurate verifiche strumentali sugli impianti di riscaldamento, probabile origine della fuga di gas letale. Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri della stazione di Polesella per i rilievi di rito e per avviare le indagini necessarie a ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. Sebbene l’ipotesi principale resti quella dell’incidente domestico, le autorità competenti proseguiranno con ulteriori verifiche.

Il cordoglio della comunità e il ricordo del sindaco

La notizia ha scosso profondamente la piccola e unita comunità di Arquà Polesine, dove Agostino Prearo era una figura molto conosciuta e stimata. Classe 1945, veniva descritto da vicini e conoscenti come una persona gentile, attiva e presente nella vita del paese, spesso visto in piazza a leggere il giornale o in sella alla sua bicicletta.

Anche il sindaco, Enrico Serafin, si è detto profondamente colpito dalla vicenda: “L’avevo salutato proprio questa mattina in piazza, andava in bicicletta. Vederlo stasera senza vita mi ha profondamente colpito”, ha dichiarato, ancora scosso. “È una perdita per il paese. Era una persona molto attiva che si informava, leggeva, era presente nella comunità”.

Il pericolo invisibile del monossido di carbonio

Questo drammatico episodio riporta prepotentemente l’attenzione sulla pericolosità del monossido di carbonio (CO), un gas inodore, incolore, insapore e non irritante, che si sprigiona da processi di combustione incompleta. Le fonti più comuni in ambito domestico sono:

  • Caldaie a gas malfunzionanti o non correttamente manutenute.
  • Stufe a legna, a pellet o a cherosene.
  • Caminetti.
  • Bracieri.

In ambienti chiusi o poco ventilati, il monossido può raggiungere concentrazioni letali in pochi minuti, legandosi all’emoglobina nel sangue e impedendo il trasporto di ossigeno ai tessuti e agli organi vitali. Per questo motivo, la prevenzione è l’unica arma efficace. È fondamentale:

  1. Effettuare una manutenzione periodica e scrupolosa di tutti gli impianti di riscaldamento, affidandosi a tecnici qualificati.
  2. Garantire una corretta ventilazione dei locali in cui sono presenti apparecchi a combustione.
  3. Installare rilevatori di monossido di carbonio, dispositivi a basso costo che possono letteralmente salvare la vita.

La tragedia di Arquà Polesine è un doloroso monito sull’importanza di non sottovalutare mai i rischi nascosti tra le mura domestiche, specialmente per le persone anziane che vivono sole.

Di veritas

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