SAN PAOLO, BRASILE – Una pagina indelebile nella storia della pallavolo mondiale è stata scritta dalla Savino Del Bene Scandicci, che si è laureata campione del mondo per club per la prima volta nella sua storia. In una finale mozzafiato e tutta italiana, andata in scena al Ginásio do Pacaembu di San Paolo, le ragazze allenate da Marco Gaspari hanno compiuto una vera e propria impresa, sconfiggendo per 3-1 le campionesse uscenti e favoritissime della Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano. Un trionfo storico, arrivato alla primissima partecipazione alla competizione iridata, che conferma lo straordinario livello del campionato di Serie A italiano e proietta la società toscana nell’olimpo del volley internazionale.
Una Finale Epica: la cronaca del match
La partita è stata un concentrato di emozioni e colpi di scena, un vero spot per la pallavolo femminile. I parziali di 30-28, 25-19, 21-25, 25-23 raccontano di una battaglia punto a punto, dove a fare la differenza sono stati il cuore, la determinazione e una difesa granitica da parte di Scandicci. Il primo set, in particolare, è stato leggendario: Conegliano si era portata in vantaggio sul 24-20, ma le toscane hanno compiuto una rimonta pazzesca, annullando quattro set point consecutivi e chiudendo ai vantaggi per 30-28. Questo parziale ha dato una carica incredibile alla Savino Del Bene, che ha poi dominato il secondo set. Nonostante la reazione di Conegliano nel terzo parziale, Scandicci ha mantenuto i nervi saldi, chiudendo la contesa nel quarto set e scatenando la festa in campo e sugli spalti.
Protagonista assoluta della serata è stata l’opposto Ekaterina Antropova, autrice di una prestazione mostruosa da 26 punti, condita da 3 ace e 3 muri, che le è valsa meritatamente il doppio premio di MVP della manifestazione e miglior opposto. Ma tutta la squadra ha girato alla perfezione, con la schiacciatrice statunitense Avery Skinner (18 punti) e la centrale Linda Nwakalor (13 punti, di cui 5 a muro) a dare un contributo fondamentale. Il punto decisivo, quello che ha fatto esplodere la gioia, è stato siglato dall’esperienza e dalla classe di Caterina Bosetti.
Le reazioni: l’orgoglio di una città e di un movimento
Immediata e incontenibile la gioia a Scandicci e in tutta la Toscana. La sindaca Claudia Sereni ha espresso “grande orgoglio e immensa gioia per questo splendido risultato che ha portato Scandicci nella storia della pallavolo mondiale”. Ha sottolineato come questa sia “una vittoria cresciuta nel tempo insieme alla società, alla città e ai suoi tifosi che hanno sempre creduto in questo gruppo di atlete, nello staff e nel gruppo dirigente”. Anche le istituzioni regionali, con la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, hanno celebrato l’impresa, proponendo il conferimento del Gonfalone d’argento alla squadra.
Il successo di Scandicci è anche il trionfo di tutto il movimento pallavolistico italiano. Per la prima volta nella storia del torneo, la finale è stata un derby tricolore, a testimonianza del dominio assoluto della Serie A femminile a livello globale. Il presidente della Lega Volley Femminile, Mauro Fabris, ha parlato di “ennesima conferma di un dominio assoluto, con le squadre italiane da due anni senza sconfitte nelle competizioni internazionali”. Anche il presidente federale Giuseppe Manfredi ha elogiato la società toscana per “una vittoria storica, frutto del grande lavoro di una società che ha saputo crescere con visione, competenza e ambizione”.
Un percorso netto verso la gloria
La vittoria di Scandicci non è stata casuale, ma il culmine di un percorso netto e autoritario nel torneo. Le ragazze di coach Gaspari hanno dominato il loro girone, vincendo tutte le partite per 3-0. Hanno perso un solo set in tutta la competizione, proprio quello concesso a Conegliano in finale, dimostrando una superiorità tecnica e mentale impressionante. Questo trionfo rappresenta il terzo trofeo internazionale nella storia del club, dopo la Challenge Cup del 2022 e la CEV Cup del 2023, e segna una rivincita importante dopo le sconfitte subite in passato contro le “pantere” venete in finali cruciali.
Per l’Imoco Conegliano, si tratta della seconda finale persa in questa stagione dopo la Supercoppa contro Milano, ma la squadra di Daniele Santarelli si conferma comunque ai vertici mondiali, onorando la finale con una prestazione di altissimo livello. La vittoria di Scandicci, la quinta per un club italiano nella storia della competizione, apre un nuovo capitolo per la pallavolo italiana, celebrando la crescita di una nuova potenza pronta a dominare la scena nazionale e internazionale.
