L’iter di approvazione della manovra finanziaria si conferma un percorso complesso e in continuo divenire, caratterizzato da un intenso dibattito all’interno della maggioranza di governo. I nodi da sciogliere sono ancora numerosi e le misure in discussione spaziano da interventi di natura finanziaria a provvedimenti che toccano da vicino la vita quotidiana dei cittadini e il tessuto culturale del Paese. Tra le questioni più dibattute, emergono la gestione delle riserve auree della Banca d’Italia, l’introduzione di nuove forme di tassazione e finanziamento, e i tagli a settori strategici come l’informazione e la cultura.
Le riserve auree: un tesoro che appartiene al “Popolo Italiano”
Una delle partite più delicate e simboliche riguarda le riserve auree di Bankitalia. Dopo accese discussioni, sembra essersi raggiunta una quadra con una riformulazione che ancora il tema ai trattati europei. Un emendamento, in particolare, ha acceso i riflettori sulla proprietà di questo immenso patrimonio, proponendo una norma di interpretazione autentica secondo cui “le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono al Popolo Italiano”. Questa formulazione, pur dal forte valore simbolico, apre a interrogativi sulle reali intenzioni di utilizzo di tali riserve, che potrebbero essere impiegate per finanziare misure economiche o ridurre il debito pubblico. La questione resta delicata, poiché tocca la stabilità finanziaria e la credibilità del Paese sui mercati internazionali.
Uso del contante: verso un nuovo limite con imposta di bollo
Il dibattito sull’uso del denaro contante si riaccende con una proposta di Fratelli d’Italia che mira a innalzare l’attuale soglia da 5.000 a 10.000 euro. La novità più rilevante, tuttavia, consisterebbe nell’introduzione di un’imposta di bollo fissa da 500 euro per i pagamenti in contanti compresi tra 5.001 e 10.000 euro. Mentre la Lega si mostra favorevole all’innalzamento della soglia, esprime perplessità sulla nuova imposta, auspicandone la cancellazione. Questa misura si inserisce in un contesto europeo che vede limiti molto diversificati tra i vari Paesi e riaccende il confronto tra la lotta all’evasione fiscale e la libertà di utilizzo del contante.
Editoria e cultura: tagli a Rai, TV locali e fondi per il cinema
Il settore dell’informazione e della cultura è al centro di un aspro confronto. La manovra prevede tagli significativi, con una riduzione di 30 milioni di euro per la Rai e 20 milioni per le emittenti televisive locali. Questa prospettiva ha sollevato forti preoccupazioni, con il timore di un indebolimento del pluralismo informativo e un attacco a presidi democratici fondamentali. Anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha espresso la propria contrarietà, in particolare riguardo ai tagli destinati alle piccole emittenti. Recentemente, Fratelli d’Italia ha proposto di cancellare tali tagli, aprendo un ulteriore fronte di discussione all’interno della maggioranza.
Anche il mondo del cinema esprime forte preoccupazione. Sebbene un emendamento abbia parzialmente ridotto i tagli iniziali al Fondo per il cinema e l’audiovisivo, recuperando 60 milioni di euro, il settore rimane in stato di allerta. La dotazione complessiva del fondo risulta comunque ridimensionata rispetto agli anni precedenti, mettendo a rischio la stabilità e la capacità di programmazione dell’intera filiera cinematografica.
Novità fiscali e altre misure in discussione
Il pacchetto di emendamenti alla legge di bilancio è ricco di altre proposte che potrebbero avere un impatto significativo:
- Tassa sui pacchi: Si profila l’introduzione di una tassa di 2 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE. Questa misura, pensata per contrastare la concorrenza di piattaforme di e-commerce a basso costo, potrebbe sommarsi a un’analoga tassa europea, sollevando il timore di un “mini salasso” per i consumatori.
- Stop ai pagamenti per i professionisti: È scontro sulla norma che bloccherebbe i pagamenti da parte dei Comuni ai professionisti non in regola con il Fisco. Un emendamento del governo ha reso la misura ancora più stringente, ma la Lega ne chiede la soppressione.
- Iperammortamento: Si discute sull’estensione triennale della misura per le imprese, ma è in corso un braccio di ferro sulle aliquote per gli investimenti green e sul relativo decreto attuativo.
- Opzione Donna: Nonostante la mancata proroga per il prossimo anno, Fratelli d’Italia insiste per il ripristino della misura, presentando una serie di emendamenti.
- Condoni: Resta incerto il destino degli emendamenti sui condoni, in particolare quello proposto per la Campania.
- Fondi per la sicurezza: Le forze dell’ordine richiedono maggiori risorse per straordinari e pensioni. Il governo ha previsto uno stanziamento di 20 milioni per la previdenza complementare del comparto.
‘Win for Italia Team’: una lotteria per il CONI
Tra le novità spunta l’introduzione di un nuovo gioco a estrazione, “Win for Italia Team”, una sorta di lotteria i cui proventi sarebbero destinati a sostenere il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. L’idea, che ricalca in parte il modello del vecchio Totocalcio, ha già scatenato le critiche delle opposizioni, che vedono in questa misura un potenziale incentivo alla ludopatia, in contrasto con le politiche di tutela della salute pubblica.
