Sanremo, città musa della canzone italiana, si anima di un’elettricità particolare in questi giorni. L’aria che si respira non è solo quella salmastra del Mar Ligure, ma è un’atmosfera carica di attesa e di musica, un preludio a ciò che sarà. Protagonista di questo fermento è una figura che del Festival ha scritto pagine importanti: Carlo Conti. Il suo ritorno come conduttore e direttore artistico per le edizioni 2025 e 2026 è stato accolto con entusiasmo e la sua presenza in città in questi giorni ne è la tangibile testimonianza.

Conti è giunto a Sanremo per un appuntamento cruciale che guarda al futuro della musica italiana: le selezioni finali di Area Sanremo. Questo storico concorso, da sempre trampolino di lancio per le Nuove Proposte, rappresenta un capitolo fondamentale nella costruzione del Festival, un momento in cui si intercettano le voci e le storie che animeranno il palco dell’Ariston. La sua presenza sottolinea l’attenzione quasi artigianale che il direttore artistico intende dedicare alla ricerca di nuovi talenti, un impegno a coltivare le radici del futuro musicale del Paese.

Un tributo alla storia: la Walk of Fame si arricchisce

La visita di Conti è stata anche l’occasione per celebrare un rito che unisce passato e presente. Nel cuore pulsante della città, la celebre via Matteotti, si è svolta nel pomeriggio la cerimonia di posa di una nuova targa sulla “Walk of Fame” della musica italiana. Questo percorso simbolico, che si snoda fino al Teatro Ariston, è un vero e proprio libro di storia a cielo aperto, dove ogni placca in bronzo racconta un trionfo, un’emozione, un pezzo del nostro immaginario collettivo.

La nuova lastra commemorativa è dedicata all’ultimo vincitore della kermesse, Olly, che con il suo brano “Balorda Nostalgia” ha conquistato il gradino più alto del podio nell’edizione del 2025. Ad attendere Conti, oltre a un folto gruppo di giornalisti e curiosi, vi erano le massime cariche cittadine: il sindaco Alessandro Mager e l’assessore al Turismo, Antonio Sindoni, a testimonianza del legame indissolubile tra la città e il suo Festival.

Il momento è stato reso ancora più suggestivo dall’invito di Conti ai presenti a intonare la canzone vincitrice. Un “la” dato con maestria e poi le note di “Vorrei, vorrei, vorrei…” si sono levate nell’aria, seguite dal coro appassionato di un gruppo di giovani, a dimostrazione di come una canzone possa diventare patrimonio di tutti.

Verso Sanremo 2026: la fucina di Area Sanremo

Al di là del valore simbolico della cerimonia, l’impegno principale di Carlo Conti in questi giorni è rivolto alla selezione dei due vincitori assoluti di Area Sanremo. Questo concorso rappresenta una delle vie d’accesso più prestigiose alla sezione Nuove Proposte del Festival. I due artisti più meritevoli, scelti al termine di un rigoroso percorso di audizioni e corsi formativi, avranno l’onore di calcare il palco che ha consacrato i più grandi nomi della musica italiana.

Le selezioni si svolgono in un clima di grande fermento creativo e offrono a Conti e alla commissione Rai l’opportunità di valutare da vicino il talento, l’originalità e la personalità artistica dei giovani in gara. È un lavoro di scouting fondamentale, che mira a garantire quella varietà e quella qualità che sono da sempre il marchio di fabbrica di un Festival di successo.

La presenza del direttore artistico a Sanremo non è dunque una semplice passerella, ma un’immersione totale nel processo creativo e organizzativo della macchina festivaliera. È il segnale di un Festival che nasce “dal basso”, dall’ascolto attento delle nuove tendenze e dalla valorizzazione di chi ha una storia da raccontare in musica, con l’obiettivo di costruire un’edizione, quella del 2026, che sappia ancora una volta emozionare, sorprendere e unire il Paese.

Di euterpe

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