Providence, Rhode Island – Una giornata di studio e di esami si è trasformata in un incubo alla prestigiosa Brown University, dove una sparatoria ha seminato il panico e la morte. Il bilancio ufficiale è di due studenti deceduti e nove feriti, alcuni dei quali versano in condizioni critiche. Le autorità hanno annunciato l’arresto di un sospetto, identificato come Benjamin Erickson, un uomo di 24 anni del Wisconsin. L’intera comunità è sotto shock, mentre le indagini cercano di far luce su un atto di violenza che ha scosso uno dei templi del sapere americani.

La dinamica della tragedia

La sparatoria è avvenuta nel pomeriggio di sabato 13 dicembre, nei pressi dell’edificio Barus & Holley, che ospita la Facoltà di Ingegneria e il Dipartimento di Fisica dell’ateneo. Il campus era particolarmente affollato, essendo il secondo giorno degli esami finali del semestre autunnale, un momento cruciale per gli studenti prima delle festività natalizie. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte, un uomo armato ha fatto irruzione in un’aula al primo piano e ha aperto il fuoco. Joseph Oduro, uno studente di 21 anni che stava tenendo una lezione di economia, ha raccontato di aver sentito degli spari e delle urla nel corridoio, seguiti dall’ingresso in aula di “un uomo con una maschera sul viso e un fucile” che ha iniziato a sparare.

Il panico si è diffuso rapidamente in tutto il campus. Gli studenti si sono barricati per ore nelle aule, nelle biblioteche e persino nei bagni, in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine. L’università ha immediatamente attivato il protocollo di emergenza, inviando allerte via telefono e disponendo il lockdown dell’intera area.

Le indagini e l’arresto del sospetto

Le forze dell’ordine si sono mobilitate in massa, con centinaia di agenti che hanno setacciato il campus e le aree circostanti. La polizia di Providence ha diffuso un breve video di sorveglianza che mostrava il sospetto, vestito di nero, allontanarsi a piedi dall’edificio in direzione di Hope Street. Il volto dell’uomo non era visibile, poiché ripreso di spalle, e alcune testimonianze hanno riferito che potesse indossare una maschera mimetica grigia.

Le indagini hanno portato all’arresto di un sospetto, Benjamin Erickson, fermato in un hotel a Coventry, a circa 32 chilometri da Providence. Al momento del fermo, l’uomo aveva con sé due armi da fuoco. Le autorità non hanno ancora confermato se Erickson avesse legami con l’università e il movente del gesto resta al momento sconosciuto. Il sindaco di Providence, Brett Smiley, ha dichiarato che gli investigatori hanno recuperato i bossoli sul luogo della sparatoria, che saranno utilizzati come prove.

Il dolore della comunità e le questioni sulla sicurezza

La presidente della Brown University, Christina H. Paxson, ha definito l’accaduto “una giornata incredibilmente tragica”, esprimendo il dolore di tutta la comunità accademica. “Nessun genitore o familiare dovrebbe mai sopportare una giornata come questa”, ha scritto l’università in una nota. Le vittime e tutti i feriti sono studenti dell’ateneo. In seguito alla tragedia, sono stati cancellati gli esami di fine semestre.

Questo ennesimo episodio di violenza armata negli Stati Uniti riaccende il dibattito sulla sicurezza nei campus universitari e, più in generale, sul controllo delle armi. Secondo il Gun Violence Archive, quest’anno negli Stati Uniti si sono verificate 389 sparatorie di massa. L’incidente alla Brown University solleva interrogativi sulle misure di sicurezza, dato che le porte esterne dell’edificio in cui è avvenuta la sparatoria erano aperte per consentire l’afflusso degli studenti durante gli esami.

Di atlante

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