SAN PAOLO, BRASILE – Il cielo sopra San Paolo si tinge di un inedito tricolore, quello della Savino Del Bene Scandicci, che al termine di una battaglia sportiva di rara intensità, si laurea per la prima volta nella sua storia Campione del Mondo per club. In una finale che passerà agli annali della pallavolo, la squadra toscana ha detronizzato le campionesse in carica della Prosecco DOC Imoco Conegliano con il punteggio di 3-1 (30-28; 25-19; 21-25; 25-23), al termine di un match che ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di appassionati e ha confermato, ancora una volta, l’assoluta eccellenza del campionato italiano.

Una vittoria storica, ottenuta alla prima partecipazione alla rassegna iridata, che spezza l’egemonia delle “Pantere” venete e porta a cinque i titoli mondiali conquistati da squadre italiane. Un successo frutto di una prestazione corale superlativa, di una tenacia incrollabile e della classe cristallina di giocatrici che hanno saputo superarsi nei momenti decisivi.

Una Finale Epica: la Cronaca del Trionfo

La sfida del ‘Ginásio do Pacaembu’ di San Paolo è stata un concentrato di emozioni fin dalle prime battute. Conegliano, forte della sua esperienza e abituata a questi palcoscenici, parte forte nel primo set, portandosi avanti fino ad avere ben quattro set point sul 24-20. Sembra l’inizio di un monologo, ma è qui che Scandicci compie il primo capolavoro della sua serata. Trascinata da una Ekaterina Antropova glaciale al servizio, la squadra di coach Marco Gaspari annulla tutte le palle set e, in un finale punto a punto mozzafiato, chiude un parziale incredibile per 30-28.

Il contraccolpo psicologico per Conegliano è evidente. Nel secondo set, Scandicci vola sulle ali dell’entusiasmo. La difesa, guidata da una monumentale Chiara Bosetti, diventa un muro invalicabile, mentre l’attacco, orchestrato dalla regia sapiente di Maja Ognjenovic, trova continuità con l’americana Avery Skinner. Il parziale si chiude con un netto 25-19, che porta le toscane a un solo set dal tetto del mondo.

Ma le campionesse non abdicano senza lottare. Nel terzo set, l’orgoglio di Conegliano emerge prepotentemente. Isabelle Haak, fino a quel momento ben contenuta, sale in cattedra e trascina le sue compagne. Le Pantere ritrovano efficacia in attacco e solidità a muro, riaprendo la partita con un meritato 25-21.

Il quarto parziale è un thriller. La tensione è palpabile, ogni punto pesa come un macigno. Scandicci prova a scappare, ma Conegliano resta aggrappata al match con le unghie e con i denti, affidandosi alle giocate delle sue fuoriclasse come Gabi e Zhu Ting. Si arriva in volata sul 23-23. È qui che la freddezza e la fame di vittoria di Scandicci fanno la differenza. Un mani-out di Antropova regala il primo match point, e il punto successivo, siglato da una lucidissima Caterina Bosetti, scatena la festa toscana: 25-23 e Scandicci è Campione del Mondo.

Le Protagoniste del Trionfo e l’Analisi Tattica

Il successo di Scandicci porta la firma indelebile di Ekaterina Antropova. L’opposto della nazionale italiana, autrice di 25 punti, è stata nominata MVP del torneo, dimostrando una crescita esponenziale e una leadership da veterana. Accanto a lei, una straordinaria Avery Skinner (18 punti) e una solidissima Linda Nwakalor (14 punti, di cui 5 a muro), hanno rappresentato le spine nel fianco della difesa veneta. Ma la vittoria è stata costruita su una difesa granitica e una correlazione muro-difesa perfetta, che ha disinnescato a lungo le bocche da fuoco di Conegliano.

Per l’Imoco, nonostante la sconfitta, resta la consapevolezza di essere una superpotenza mondiale. Le prestazioni di Isabelle Haak (20 punti) e Gabi (19 punti) sono state di altissimo livello, ma non sono bastate contro la determinazione e l’organizzazione di gioco delle avversarie. Per la squadra di coach Santarelli è la seconda finale persa in stagione dopo la Supercoppa contro Milano, un segnale che il dominio incontrastato degli ultimi anni potrebbe trovare nuove, agguerrite contendenti.

Un Anno d’Oro per la Pallavolo Italiana

Questa finale tutta italiana, la prima nella storia del Mondiale per Club, è il sigillo su un 2025 leggendario per l’intero movimento pallavolistico italiano. Dopo i trionfi in Champions League di Perugia e della stessa Conegliano, e le vittorie ai Mondiali di entrambe le nazionali, il successo di Scandicci conferma che il campionato di Serie A femminile è, senza ombra di dubbio, il più competitivo e spettacolare al mondo. Un dominio che, come sottolineato dal presidente della Lega Volley Femminile Mauro Fabris, vede le squadre italiane imbattute da due anni nelle competizioni internazionali.

Di nike

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