La città di Vicenza si appresta a compiere un passo decisivo nella sua evoluzione verso un modello di Smart City, un ecosistema urbano dove tecnologia e sostenibilità si fondono per migliorare la qualità della vita. Il cuore pulsante di questa trasformazione è il centro storico, gioiello architettonico palladiano, che vedrà un potenziamento significativo del suo sistema di controllo accessi. La giunta comunale ha infatti approvato due delibere cruciali che danno il via a un investimento complessivo di 400.000 euro per il completamento del sistema di monitoraggio della Zona a Traffico Limitato (ZTL). L’operazione, da concludersi entro il 2026, non è un semplice inasprimento dei controlli, ma una mossa strategica che si inserisce in una visione più ampia, delineata dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).

Ingegneria Urbana: il Dettaglio del Progetto

Dal punto di vista tecnico, l’intervento è tanto preciso quanto ambizioso. Verranno installate un totale di 15 nuove telecamere: 12 di queste saranno posizionate strategicamente sui varchi di uscita della ZTL, mentre le restanti 3 saranno dedicate al presidio delle corsie riservate al trasporto pubblico locale (TPL) e ai taxi. Finora, il controllo elettronico era concentrato unicamente sugli accessi, lasciando una zona grigia nella gestione dei flussi interni e del rispetto delle fasce orarie da parte di specifiche categorie autorizzate, come quelle per il carico e scarico merci. Con questo upgrade, il sistema di videosorveglianza diventa circolare e integrato, capace di un monitoraggio automatizzato e capillare.

Le telecamere che verranno implementate sono di tipo OCR (Optical Character Recognition), omologate dal Ministero dei Trasporti. Questa tecnologia, ben nota nel settore automotive per la sua precisione, permette il riconoscimento ottico dei caratteri delle targhe, garantendo un’identificazione rapida e inequivocabile dei veicoli. Il software di gestione sarà integrato con quello già esistente per i varchi d’ingresso, creando un unico cervello digitale per la ZTL.

Il progetto si articola in due fasi distinte ma complementari:

  • Una prima fase, dal valore di 227.000 euro, si concentrerà sulle opere edili e impiantistiche. Questo include la posa dei pali di sostegno, la creazione delle infrastrutture per l’alimentazione elettrica e la trasmissione dati, l’aggiornamento della segnaletica verticale e la predisposizione dei sottoservizi.
  • La seconda fase, che impegnerà i restanti 173.000 euro, riguarderà la fornitura, l’installazione e la configurazione delle telecamere OCR. In questa fase è prevista anche la formazione specifica del personale comunale che gestirà il nuovo sistema.

L’intero importo sarà finanziato attraverso l’accensione di un mutuo, a testimonianza di un investimento strutturale e a lungo termine da parte dell’amministrazione.

L’Obiettivo: non “Fare Cassa”, ma Ridisegnare la Mobilità

L’assessore alla Mobilità, Cristiano Spiller, ha sottolineato come l’obiettivo non sia un aumento delle sanzioni, bensì un’ottimizzazione della gestione del traffico nel cuore della città. “Automatizziamo un controllo che oggi viene svolto manualmente, senza cambiare le regole che i cittadini già conoscono, ma migliorando la capacità di farle rispettare”, ha dichiarato Spiller. L’intento è quello di rendere più efficaci le norme già esistenti, che spesso vedono un numero significativo di violazioni. Nel 2024, ad esempio, sono state registrate 32.682 infrazioni, e con il nuovo sistema si prevede un’emersione più accurata del fenomeno.

Questo progetto è un pilastro fondamentale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Vicenza, un documento strategico che mira a promuovere forme di trasporto alternative all’auto privata, a migliorare la qualità dell’aria e a restituire lo spazio urbano ai cittadini. Rendendo più fluido e affidabile il trasporto pubblico – grazie al controllo puntuale delle corsie riservate – e disincentivando l’uso improprio della ZTL, si punta a ridurre la congestione e a migliorare la sicurezza, soprattutto per pedoni e ciclisti. È una visione che allinea Vicenza alle migliori pratiche europee in materia di gestione urbana, dove la tecnologia diventa lo strumento per abilitare uno stile di vita più sano e consapevole.

Le Reazioni e il Dibattito Cittadino

Come ogni innovazione che incide sulle abitudini quotidiane, anche questo progetto ha suscitato un dibattito. Da una parte, l’amministrazione e i sostenitori della mobilità sostenibile vedono in questo sistema un passo avanti per la vivibilità e la sicurezza del centro. Dall’altra, non mancano le voci critiche, come quella del consigliere di Fratelli d’Italia Nicolò Naclerio, che esprimono preoccupazione per un possibile impatto negativo su commercianti e residenti, paventando l’idea che l’operazione sia finalizzata principalmente a “fare cassa”. Questa dialettica sarà fondamentale nei prossimi mesi per accompagnare l’implementazione del sistema con una comunicazione trasparente, che chiarisca i benefici a lungo termine per l’intera comunità e affronti le legittime preoccupazioni legate alla privacy e al controllo digitale.

Di davinci

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