Milano – Un’ovazione di affetto e sostegno ha avvolto il Maestro Riccardo Chailly, Direttore Musicale del Teatro alla Scala, dopo il malore che lo ha colto mercoledì sera, costringendolo a interrompere la seconda rappresentazione dell’opera “Una Lady Macbeth del distretto di Mceńsk” di Dmitrij Šostakovič. Dopo una notte trascorsa in osservazione presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano, il Maestro è stato dimesso e ha voluto rassicurare personalmente il pubblico e gli ammiratori: “Tornerò sul podio molto presto”.

Il malore durante la rappresentazione

La serata di mercoledì 10 dicembre era iniziata sotto i migliori auspici. Dopo il trionfo della prima del 7 dicembre, che aveva inaugurato la stagione lirica con undici minuti di applausi, l’attesa per la seconda replica era palpabile. Tuttavia, già durante il primo intervallo, prolungatosi più del consueto, erano circolate voci di un’indisposizione del Maestro Chailly. Nonostante i segni di stanchezza, il settantaduenne direttore d’orchestra, noto per la sua tempra e dedizione, ha voluto proseguire la direzione per altri cinquanta minuti. È stato durante il secondo intervallo che la situazione è precipitata. Il forte pallore e la debolezza hanno convinto i collaboratori a intervenire. Con grande professionalità e rispetto per l’artista, il coordinatore artistico del teatro, Paolo Gavazzeni, è salito sul palco per annunciare la difficile decisione di interrompere la rappresentazione, motivata dalla complessità della partitura e dalla volontà di non compromettere l’integrità dell’esecuzione e, soprattutto, per “rispetto del maestro Chailly”. Nel frattempo, un’ambulanza e un’automedica sono giunte al Piermarini per prestare i primi soccorsi e trasportare il Maestro in ospedale. Il pubblico, compreso il loggione, ha salutato l’uscita di Chailly con un lungo e caloroso applauso, al quale il direttore ha risposto con un sorriso.

Una notte in osservazione e il messaggio di speranza

Ricoverato al Centro Cardiologico Monzino, eccellenza milanese per le patologie cardiovascolari, Chailly ha trascorso una notte tranquilla sotto stretta osservazione medica. La moglie Gabriella ha prontamente rassicurato i professori d’orchestra, comunicando che i valori clinici del Maestro erano buoni. Le sue condizioni di salute sono rapidamente migliorate, tanto da consentire le sue dimissioni già nella mattinata di giovedì 11 dicembre. Al Maestro è stata rivista la terapia per il problema cardiaco che tiene sotto controllo da tempo.

Poco dopo, attraverso i canali social del Teatro alla Scala, è arrivato il messaggio tanto atteso dello stesso Chailly: “Rivolgo un sentito ringraziamento ai musicisti e a tutti coloro che hanno voluto esprimere vicinanza e affetto in questo momento: sono stato veramente toccato dalla quantità dei messaggi. Desidero rassicurare tutti: tornerò sul podio molto presto”. Parole che hanno commosso il mondo della cultura e non solo, testimoniando il profondo legame tra l’artista e il suo pubblico.

Il ritorno sul podio e l’amore per la “Lady Macbeth”

La promessa del Maestro non si è fatta attendere. Il Teatro alla Scala ha comunicato ufficialmente che le migliorate condizioni di salute avrebbero consentito a Riccardo Chailly di dirigere la rappresentazione di “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk” già sabato 13 dicembre. Un ritorno che ha del prodigioso e che sottolinea la straordinaria forza di volontà del direttore. La produzione dell’opera di Šostakovič rappresenta un progetto a cui Chailly tiene in modo particolare, un’opera potente e complessa che richiede uno sforzo fisico e mentale non indifferente. Questa inaugurazione di stagione è anche l’ultima del suo mandato come direttore musicale, un ruolo che ricopre dal 2015, e che ha visto il Maestro approfondire percorsi musicali di grande spessore, dal repertorio verdiano e pucciniano fino a quello russo.

Una carriera straordinaria e le sfide della salute

Nato a Milano in una famiglia di musicisti, Riccardo Chailly è una figura di spicco nel panorama musicale internazionale. La sua carriera lo ha visto dirigere le più prestigiose orchestre e teatri del mondo, dal Metropolitan di New York alla Royal Opera House di Londra, consolidando un rapporto speciale con la Scala fin dal suo esordio nel 1978. Non è la prima volta che il Maestro deve affrontare delle sfide legate alla sua salute. Già nel 2023 aveva dovuto rinunciare al concerto inaugurale del Festival di Lucerna a causa di un’operazione e, lo scorso febbraio, era stato sostituito da Lorenzo Viotti durante una tournée della Filarmonica della Scala. Nonostante ciò, la sua passione e il suo impegno non sono mai venuti meno, come dimostra anche il suo incarico alla guida del festival di Lucerna, che manterrà fino al 2028.

Di euterpe

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