Un nuovo capitolo, luminoso e carico di promesse, sta per essere scritto nella storia della maison Pucci. La direttrice artistica Camille Miceli ha scelto la Sicilia, isola di miti, colori e storia millenaria, come palcoscenico per la sfilata della collezione Primavera/Estate 2026. L’evento, battezzato con il nome evocativo di “Alba”, si terrà il prossimo 17 aprile in una location ancora segreta, destinata a diventare il cuore pulsante di una narrazione che celebra la rinascita e la luce.

Questa decisione conferma e rafforza la strategia itinerante adottata dal brand del gruppo LVMH da quando Miceli ne ha assunto la guida nel 2021. Un approccio che trasforma ogni sfilata in un’esperienza immersiva, un viaggio che lega indissolubilmente le creazioni alla genius loci, l’anima del luogo. Dopo aver toccato mete iconiche come Capri, Firenze e Portofino, la carovana di Pucci approda ora in Sicilia, terra che, secondo le parole della stessa stilista, “possiede un’energia magnetica che si allinea perfettamente con lo spirito Pucci”.

“Alba”: Una Notte Psichedelica Incontra la Luce del Mattino

Il nome della collezione, “Alba”, non è casuale. Simboleggia un risveglio, il momento magico in cui “una notte psichedelica si dissolve nel chiarore del mattino”. Questa metafora anticipa una collezione che promette di essere un’esplorazione ancora più profonda del movimento, del colore e delle silhouette ritmiche che hanno sempre definito l’estetica del “Principe delle Stampe”, Emilio Pucci. Ci si attende una reinterpretazione dei codici stilistici della maison attraverso motivi grafici vibranti, stampe d’archivio rivisitate con un occhio contemporaneo e texture ricercate che catturano la luce. La collezione è un dialogo tra la natura e la moda, con tessuti pensati per riflettere l’energia del sole e della terra siciliana.

L’evento adotterà inoltre la formula del “see now, buy now”, permettendo agli appassionati di acquistare i capi subito dopo la sfilata. Una strategia che mira a catturare l’entusiasmo del momento, offrendo un “souvenir” immediato dell’esperienza siciliana e rafforzando il legame tra il brand e il territorio italiano.

Camille Miceli: La Prima Donna al Timone di Pucci

Dal suo arrivo nel settembre 2021, Camille Miceli ha infuso nuova linfa vitale nella maison fiorentina. Prima donna a ricoprire il ruolo di direttrice artistica, la stilista italo-francese vanta una carriera di prim’ordine all’interno del gruppo LVMH, con esperienze cruciali da Louis Vuitton e Christian Dior, dove ha affinato il suo talento soprattutto nel mondo degli accessori. La sua visione per Pucci è chiara: celebrare la joie de vivre e l’arte di vivere italiane, onorando l’eredità del fondatore ma proiettandola nel futuro con energia e freschezza. Miceli ha saputo cogliere l’essenza più libera e “psichedelica” del brand, quella che lei stessa definisce “un senso di frivolezza e libertà che condivido”.

La sua nomina ha segnato una svolta per la maison, che in passato ha visto alternarsi al timone creativo designer di calibro internazionale come:

  • Christian Lacroix, il cui spirito mediterraneo ha saputo interpretare magnificamente l’esuberanza cromatica di Pucci.
  • Matthew Williamson, che ha dato un’impronta moderna e geometrica alle iconiche stampe.
  • Peter Dundas, che ha esaltato la silhouette femminile con tagli sensuali e glamour.

Con Miceli, Pucci non solo ritrova una guida femminile, ma abbraccia un modello di business dinamico che parla direttamente a una nuova generazione di consumatori, trasformando la moda in un’esperienza culturale a tutto tondo.

La Sicilia: Un Ritorno alle Radici

La scelta della Sicilia non è solo una decisione estetica, ma anche un omaggio alle radici del brand. Già negli anni ’50, il marchese Emilio Pucci trasse ispirazione dall’isola per alcune delle sue creazioni, come la celebre collezione “Siciliana” del 1956. L’isola, con i suoi paesaggi drammatici, la sua luce intensa e la sua stratificazione culturale, diventa così il fondale ideale per una collezione che vuole essere un ponte tra la storica eredità italiana di Pucci e una visione globale e contemporanea. “Alba” in Sicilia non sarà dunque solo una sfilata, ma una dichiarazione d’intenti: la riaffermazione di un’identità che fa dell’energia del luogo e della luce mediterranea il cuore pulsante della propria estetica.

Di euterpe

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