Bologna – A cento anni dalla sua nascita, la città di Bologna e la Regione Emilia-Romagna rendono omaggio a una delle figure politiche più influenti del dopoguerra: Guido Fanti. Lunedì 15 dicembre, dalle ore 9:30 alle 13:00, la sala polivalente dell’Assemblea legislativa regionale, a lui intitolata in viale Aldo Moro 50, ospiterà la tavola rotonda “Guido Fanti e la Bologna degli anni Sessanta e Settanta, una transizione fra evoluzioni e fratture“. L’evento, organizzato dalla Fondazione Biblioteca del Mulino in collaborazione con la Regione, si propone di analizzare l’eredità politica e culturale di Fanti, sindaco del capoluogo emiliano dal 1966 al 1970 e primo, storico presidente della Giunta regionale dal 1970 al 1976.
Un protagonista del regionalismo e della politica europea
Nato a Bologna il 25 maggio 1925 e scomparso nel 2012, Guido Fanti è stato un politico di spicco del Partito Comunista Italiano, la cui carriera ha attraversato momenti cruciali della storia repubblicana. La giornata di studi intende esplorare il suo ruolo di innovatore e lungimirante, come sottolineato dal Presidente della Regione, Michele de Pascale, che lo ha definito “uno dei padri indiscussi del regionalismo italiano”. Fanti, infatti, non solo guidò l’avvio della Regione Emilia-Romagna, ma concepì anche una visione avanzata dei rapporti tra enti locali, istituzioni nazionali ed europee. A lui si deve, ad esempio, la proposta di una “Lega del Po” come coordinamento tra le regioni del Nord per avere maggior peso contrattuale sia verso Roma che in un’ottica di integrazione europea.
Il convegno vedrà la partecipazione di illustri studiosi e storici che si confronteranno sul contesto sociale, economico e politico in cui Fanti operò. A coordinare i lavori saranno i docenti dell’Università di Bologna Paolo Pombeni, direttore della prestigiosa rivista “il Mulino”, e Michele Marchi, garanzia di un’analisi accademica rigorosa e approfondita.
Bologna negli anni del cambiamento: l’amministrazione Fanti
L’analisi si concentrerà in particolare sugli anni in cui Fanti fu sindaco di Bologna, succedendo a Giuseppe Dozza. Furono anni di grande fermento, un periodo di “transizione fra evoluzioni e fratture”, come recita il titolo del convegno. L’amministrazione Fanti si trovò a gestire una città in rapida trasformazione, segnata da una forte crescita economica e da profonde tensioni sociali. Durante il suo mandato, presero forma progetti urbanistici che hanno segnato il volto della Bologna moderna, come il nuovo quartiere della Fiera, il Palazzo dei Congressi e la Galleria d’Arte Moderna. La sua azione politica fu caratterizzata da un tentativo di conciliare lo sviluppo con la coesione sociale, in un decennio che avrebbe visto l’esplosione del movimento studentesco del ’68 e le prime avvisaglie della strategia della tensione.
L’apertura dei lavori e gli interventi istituzionali
La giornata di studi sarà aperta dagli interventi dei massimi rappresentanti delle istituzioni regionali. A introdurre i lavori saranno infatti il Presidente della Giunta, Michele de Pascale, e il neoeletto Presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri. La loro presenza testimonia l’importanza che la Regione attribuisce alla memoria storica e al dialogo con il mondo accademico per comprendere le radici del presente. La scelta della sala dedicata proprio a Fanti per ospitare l’evento assume un valore simbolico, sottolineando la continuità di un impegno istituzionale che trova nel suo operato un punto di riferimento fondamentale.
Un’eredità da riscoprire
Il convegno del 15 dicembre non sarà solo una celebrazione, ma un’occasione preziosa per riflettere sull’attualità del pensiero di Guido Fanti. La sua visione di un’Europa dei popoli e delle regioni, il suo impegno per il decentramento e la partecipazione, e la sua capacità di governare complesse fasi di transizione offrono ancora oggi spunti di riflessione indispensabili per affrontare le sfide contemporanee. Un’eredità politica e culturale che Bologna e l’Emilia-Romagna si impegnano a custodire e a valorizzare, a partire da questa importante giornata di studi.
