Un ritorno alle origini, un cerchio che si chiude nel segno dell’eccellenza. Fortunato Ortombina, dal febbraio 2025 Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala di Milano, riceverà lunedì 15 dicembre il premio “Alumnus dell’anno” 2025, conferitogli dall’Università di Parma. La cerimonia, in programma alle ore 18 nell’Aula Magna della sede centrale dell’Ateneo, rappresenta un omaggio a una delle figure più autorevoli del panorama lirico-sinfonico internazionale, un professionista la cui carriera è un luminoso esempio di come la passione per la cultura, unita a un solido percorso accademico, possa raggiungere i vertici più alti.
Il riconoscimento, istituito dall’Università di Parma e dall’Associazione Alumni e Amici dell’Ateneo, ha lo scopo di premiare i laureati che si sono distinti nel loro percorso professionale, portando lustro all’istituzione che li ha formati. Ortombina, il cui nome sarà l’ottavo a essere iscritto nell’albo d’oro del premio, incarna perfettamente questo spirito. La sua è una storia che affonda le radici proprio a Parma, città in cui ha intrapreso un doppio percorso di studi, musicale e umanistico, che si rivelerà fondamentale per la sua futura carriera.
Una Formazione tra Conservatorio e Università
Nato a Mantova nel 1960, Fortunato Ortombina ha costruito a Parma le fondamenta del suo sapere. Ha studiato presso il Conservatorio “Arrigo Boito” e, parallelamente, ha frequentato l’Università degli Studi di Parma, dove nel 1987 ha conseguito la laurea in Materie Letterarie con il massimo dei voti e la lode. La sua tesi, dedicata al teatro d’opera in Italia durante l’occupazione napoleonica, testimonia fin da subito un approccio che coniuga il rigore filologico alla passione per il palcoscenico. Un percorso accademico impreziosito anche dai corsi di filologia verdiana tenuti da un maestro come Philip Gossett.
Ma il legame di Ortombina con Parma non è stato solo accademico. Dal 1980 al 1997, ha vissuto il Teatro Regio di Parma dall’interno, ricoprendo una molteplicità di ruoli: da professore d’orchestra ad artista del coro, da aiuto maestro del coro a maestro collaboratore. Un’esperienza quasi ventennale che gli ha permesso di conoscere la complessa macchina teatrale in ogni suo ingranaggio, una conoscenza profonda che si rivelerà preziosa nei suoi futuri ruoli dirigenziali.
Un Musicologo al Servizio di Verdi
La passione per Giuseppe Verdi, nume tutelare di Parma, ha segnato in modo indelebile il percorso di Ortombina. Tra il 1988 e il 1990, ha collaborato attivamente con il Festival Verdi, contribuendo con ricerche e pubblicazioni sulla civiltà musicale parmense ai tempi della formazione del grande compositore.
Successivamente, dal 1990 al 1998, il suo impegno si è ulteriormente approfondito all’Istituto nazionale di studi verdiani. Qui si è dedicato allo studio e alla trascrizione degli autografi verdiani, un lavoro di certosina pazienza e acume critico che lo ha portato ad analizzare, tra gli altri, l’abbozzo de “La traviata”. Si è occupato inoltre della pubblicazione dei carteggi del Maestro con figure chiave come Giulio Ricordi, Salvadore Cammarano e Antonio Somma, e ha curato la catalogazione di tutte le lettere conservate a Sant’Agata. Nel 1993, ha dato alle stampe l’unico autografo conosciuto di Verdi su testo di Alessandro Manzoni, «Sgombra, o gentil», e uno studio sulla genesi del “Rigoletto”.
Una Carriera ai Vertici dei Teatri Italiani
La solida preparazione, che unisce la pratica teatrale agli studi musicologici, ha aperto a Fortunato Ortombina le porte dei più prestigiosi teatri d’opera italiani. La sua carriera dirigenziale è un crescendo di incarichi di responsabilità:
- 1997-1998: Assistente musicale della Direzione artistica al Teatro Regio di Torino.
- 1998-2001: Segretario artistico al Teatro San Carlo di Napoli.
- 2001-2002: Direttore della programmazione artistica alla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.
- 2003-2007: Coordinatore della Direzione artistica proprio al Teatro alla Scala di Milano.
Il suo legame con La Fenice di Venezia si è consolidato nel tempo: dal 2007 ne è stato Direttore Artistico, per poi assumerne anche il ruolo di Sovrintendente dal 2017 fino al 2025. Un lungo e fruttuoso periodo che ha preceduto il suo ritorno, da protagonista, al Teatro alla Scala, dove è stato nominato Sovrintendente e Direttore Artistico, succedendo a Dominique Meyer.
La Cerimonia di Premiazione
L’evento di lunedì 15 dicembre vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo accademico e culturale. Ad intervenire saranno il Rettore Paolo Martelli, la Presidente dell’Associazione Alumni e Amici Lucia Scaffardi, Paolo Russo, docente di Musicologia e storia della musica, e Luigi Allegri, Professore onorario di Storia del teatro e dello spettacolo. Un parterre che sottolinea l’importanza del premio e il valore del percorso di Fortunato Ortombina, un “Alumnus” che ha saputo tradurre la cultura umanistica in una visione gestionale illuminata, al servizio della più alta espressione artistica del nostro Paese.
