Il rombo sommesso e inconfondibile di centinaia di motori a due tempi sta per invadere la campagna inglese. Non si tratta, però, di bolidi da corsa d’epoca, ma di un’icona di stile e ingegneria italiana che ha attraversato generazioni, rimanendo sempre fedele a se stessa: la Vespa. Il prestigioso Goodwood Revival, uno degli eventi più attesi al mondo per gli appassionati di motori storici, ha annunciato che l’edizione 2026, in programma dal 18 al 20 settembre, dedicherà un tributo senza precedenti a questo mito su due ruote, in occasione del suo ottantesimo anniversario.
Un vero e proprio pezzo d’Italia prenderà vita al Turning Circle, situato strategicamente presso l’ingresso del Gate 2 del circuito di Goodwood. Qui, l’atmosfera si tingerà dei colori della “Dolce Vita”, con un’esposizione vibrante che celebrerà non solo un veicolo, ma un intero universo culturale. La Vespa, infatti, non è mai stata solo uno scooter; è stata la compagna di avventure di milioni di giovani, un simbolo di libertà nel dopoguerra, una star del cinema e un’icona del design esposta nei musei di tutto il mondo.
Ottant’anni di un’intuizione geniale
Per comprendere la portata di questo anniversario, è necessario fare un passo indietro nel tempo, fino al 1946. L’Italia, ferita ma desiderosa di ripartire dopo la Seconda Guerra Mondiale, aveva un disperato bisogno di soluzioni di mobilità semplici, economiche e accessibili. Fu in questo contesto che l’ingegnere aeronautico Corradino d’Ascanio, per conto di Enrico Piaggio, diede forma a un’idea rivoluzionaria. D’Ascanio, che non amava le motociclette tradizionali, progettò un veicolo con una scocca portante, la trazione diretta e una posizione di guida comoda e protettiva, quasi come seduti su una poltrona.
La leggenda narra che quando Enrico Piaggio vide il primo prototipo, l’MP6, e ne sentì il ronzio del motore da 98 cc, esclamò: “Sembra una vespa!”. Quel nome, così evocativo e immediato, era destinato a entrare nella storia. La Vespa non era solo un mezzo di trasporto; era un simbolo di speranza, di creatività e della capacità italiana di reinventarsi. Divenne rapidamente il motore della ripresa, consentendo a uomini e donne di spostarsi, lavorare e sognare un futuro migliore.
Dal trasporto al lifestyle: un’evoluzione continua
Nel corso dei decenni, la Vespa ha saputo evolversi pur mantenendo intatto il suo DNA. Da semplice scooter è diventata un marchio di lifestyle globale, capace di influenzare la moda, il cinema e la cultura popolare. Chi non ricorda Audrey Hepburn e Gregory Peck sfrecciare tra le strade di Roma in “Vacanze Romane”? Quell’immagine è diventata l’emblema di un’eleganza spensierata e di una libertà che la Vespa ha sempre rappresentato.
Il Goodwood Revival, noto per la sua meticolosa rievocazione storica e l’attenzione al dettaglio, è la cornice perfetta per celebrare questo traguardo. L’evento non si limiterà a una semplice esposizione, ma metterà in scena una vera e propria celebrazione della cultura italiana. Il culmine dei festeggiamenti sarà una spettacolare parata di oltre 300 esemplari di Vespa, che sfileranno sul circuito. Sarà un’occasione unica per ammirare l’evoluzione del design Piaggio, dai primi modelli “faro basso” alle versioni più recenti, passando per le mitiche “Primavera” e “PX” che hanno segnato intere generazioni.
Un tributo all’ingegno e all’innovazione
La scelta di Goodwood di dedicare uno spazio così importante alla Vespa sottolinea l’impatto duraturo che questo scooter ha avuto non solo sulla società, ma anche sul mondo del design e dell’ingegneria. La sua concezione, basata su principi di semplicità, funzionalità ed eleganza, continua a essere studiata e ammirata. La Vespa ha dimostrato come un oggetto di uso quotidiano possa trascendere la sua funzione e diventare un’opera d’arte, un simbolo di identità nazionale e un fenomeno globale.
La celebrazione a Goodwood non sarà solo un momento nostalgico, ma anche una testimonianza della vitalità di un marchio che, a ottant’anni dalla sua nascita, continua a guardare al futuro, come dimostrano le recenti versioni elettriche. L’evento del 2026 si preannuncia quindi come un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati, un ponte tra passato e futuro che celebra l’eredità di stile, innovazione e gioia di vivere che la Vespa continua a regalare al mondo.
