Un’ondata di entusiasmo e di autentica passione sportiva ha travolto la Sardegna. La Fiamma Olimpica, simbolo universale di pace e fratellanza tra i popoli, ha fatto il suo sbarco trionfale sull’isola, continuando il suo lungo viaggio verso Milano e Cortina, sedi dei prossimi Giochi Olimpici Invernali del 2026. Un evento storico che sta unendo l’Italia intera, e che in terra sarda ha assunto contorni di festa popolare, tingendo di calore e partecipazione ogni tappa del suo percorso.
L’inizio del viaggio: Olbia e Sassari accolgono la Torcia
L’ottava tappa del tour italiano della torcia è iniziata alle prime luci dell’alba a Olbia, poco dopo le 8 del mattino. L’aria frizzante del mattino gallurese si è subito scaldata al passaggio del fuoco sacro, portato in staffetta da venti tedofori che si sono alternati lungo le vie della città. Tra di loro, un volto noto al grande pubblico, quello della showgirl Melissa Satta, che non ha nascosto la sua commozione. “È un’emozione indescrivibile, un’esperienza davvero unica che porterò per sempre nel cuore”, ha dichiarato visibilmente emozionata, incarnando lo spirito di un’intera comunità orgogliosa di partecipare a un momento così significativo.
Da Olbia, la carovana olimpica si è spostata verso Sassari. Qui, nella splendida cornice dell’Emiciclo Garibaldi, la fiaccola è stata protagonista di un vero e proprio bagno di folla. Centinaia di cittadini, famiglie, studenti e sportivi si sono radunati per salutare il suo passaggio, circondando letteralmente i tedofori in un abbraccio collettivo che testimonia il profondo legame tra la Sardegna e i valori dello sport. Un’accoglienza calorosa che ha preceduto la partenza verso Porto Torres, segnando un’altra pagina memorabile di questo viaggio.
Da Stintino ad Alghero, fino al cuore della Barbagia a Nuoro
Il percorso del pomeriggio ha toccato alcune delle località più suggestive della costa nord-occidentale. Dopo un suggestivo passaggio a Stintino, con i suoi panorami mozzafiato, la Fiamma ha raggiunto Alghero, la “Barceloneta sarda”, dove l’entusiasmo non è stato da meno. Il culmine della prima giornata sarda si è però vissuto a Nuoro, nel cuore pulsante della Barbagia. Con l’imbrunire, la centrale Piazza Vittorio Emanuele si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto. L’accensione del braciere olimpico ha rappresentato il momento più alto e simbolico, un atto solenne accompagnato da spettacoli musicali e performance artistiche che hanno celebrato la cultura e le tradizioni locali, fondendole con lo spirito universale dei Giochi.
Il gran finale a Cagliari: un percorso tra sport e storia
La seconda e conclusiva giornata del tour sardo vedrà la Fiamma Olimpica attraversare l’isola da est a ovest, per poi discendere verso il capoluogo. Il percorso ripartirà da Nuoro per toccare centri importanti come Oristano, Sanluri e Barumini, quest’ultima famosa in tutto il mondo per il suo imponente complesso nuragico “Su Nuraxi”, patrimonio dell’UNESCO. Un modo per unire idealmente la storia millenaria della Sardegna con il futuro rappresentato dai Giochi. La torcia attraverserà poi le terre minerarie di Iglesias, per poi dirigersi verso la costa meridionale, passando per Quartu Sant’Elena.
Il gran finale è atteso a Cagliari. Il capoluogo si prepara ad accogliere l’ultimo segmento di questa memorabile tappa. Il percorso cittadino, che si snoderà da viale Diaz fino al cuore del centro storico in via Roma, vedrà protagoniste tre atlete sarde di caratura internazionale, scelte dall’amministrazione comunale come simbolo dell’eccellenza sportiva isolana:
- Dalia Kaddari: campionessa dell’atletica leggera, velocista di punta del panorama nazionale.
- Giulia Stagno: talento dell’hockey su prato, punto di riferimento della sua disciplina.
- Francesca Zucca: promessa del nuoto, esempio di dedizione e sacrificio.
Saranno loro a portare la torcia nell’ultimo tratto, prima che questa lasci la Sardegna per proseguire il suo viaggio verso la Sicilia. Un passaggio di testimone non solo fisico, ma anche simbolico, che affida alle nuove generazioni di atleti il compito di portare avanti i valori di lealtà, impegno e rispetto che lo sport incarna.
Questo evento non rappresenta solo un prologo ai Giochi di Milano Cortina 2026, ma una vera e propria celebrazione dello sport in tutte le sue forme, capace di unire il Paese da nord a sud, isole comprese, in un unico, grande abbraccio collettivo.
