La stagione ciclistica 2026 si profila all’orizzonte carica di attese e novità strategiche che promettono di ridisegnare gli equilibri del gruppo. Dalle ambizioni per i Grandi Giri alle nuove avventure imprenditoriali, il mondo delle due ruote è in pieno fermento. Al centro della scena, le scelte dei grandi campioni e le mosse delle squadre più potenti, con un occhio di riguardo per i talenti emergenti pronti a sbocciare.

Evenepoel, all-in sul Tour de France: una doppia leadership per sfidare i giganti

Remco Evenepoel ha sciolto le riserve: il suo grande obiettivo per il 2026 sarà il Tour de France. Il campione belga, al suo primo anno con la nuova corazzata Red Bull-Bora-hansgrohe, ha deciso di concentrare tutte le sue energie sulla Grande Boucle, rinunciando a un possibile assalto al Giro d’Italia e alle classiche monumento come la Milano-Sanremo e il Giro delle Fiandre. Una scelta strategica forte, mirata a presentarsi al massimo della forma per sfidare i dominatori delle ultime edizioni, Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard.

La vera novità tattica, però, risiede nella condivisione della leadership. Per la prima volta in un Grande Giro, Evenepoel non sarà l’unico capitano designato. Al suo fianco ci sarà il tedesco Florian Lipowitz, sorprendente terzo classificato nell’ultima edizione del Tour. “Sarà la prima volta che condividerò la leadership al Tour. È sempre meglio avere più opzioni, entrambi puntiamo allo stesso obiettivo finale: la vittoria,” ha dichiarato Evenepoel, sottolineando come la doppia punta possa rappresentare un vantaggio strategico. Un’opinione condivisa da Lipowitz, che vede nella doppia opzione un’arma in più per mettere in difficoltà i favoritissimi avversari.

Spazio ai giovani talenti: Pellizzari capitano al Giro d’Italia

Mentre i fari sono puntati sulla Francia, in casa Red Bull-Bora-hansgrohe si guarda con grande interesse anche al Giro d’Italia, che rappresenterà una vetrina eccezionale per il talento italiano Giulio Pellizzari. A soli 22 anni, lo scalatore marchigiano avrà l’onore e l’onere di guidare la squadra nella corsa di casa, un’investitura importante che testimonia la fiducia del team nelle sue qualità. Dopo essersi messo in luce con un sesto posto sia al Giro che alla Vuelta nel 2025, Pellizzari avrà l’occasione di correre da leader, affiancato da corridori esperti come l’australiano Jai Hindley, già vincitore della Corsa Rosa nel 2022, e il russo Alexander Vlasov. Un tridente che promette spettacolo sulle strade italiane.

Pogacar, il cannibale non si ferma: ricognizione sul pavé in vista delle Classiche

Nel frattempo, il rivale numero uno, Tadej Pogacar, non lascia nulla al caso. Il fuoriclasse sloveno della UAE Team Emirates XRG sta già preparando meticolosamente la sua campagna per le Classiche del Nord. Dopo aver già trionfato al Giro delle Fiandre, Pogacar punta a completare la sua collezione di Monumento, con la Milano-Sanremo e, soprattutto, la Parigi-Roubaix nel mirino. Recentemente è stato avvistato in ricognizione sui settori più iconici del pavé, dal Carrefour de l’Arbre ai muri storici del Fiandre come Paterberg e Oude Kwaremont, a testimonianza della sua determinazione a conquistare anche l’Inferno del Nord, dove lo scorso anno fu secondo.

Una nuova era nel World Tour: Iniesta entra nel ciclismo con il NSN Cycling Team

La notizia che ha scosso il paddock arriva però da un altro mondo, quello del calcio. L’ex leggenda del Barcellona e della nazionale spagnola, Andrés Iniesta, è il nuovo protagonista del ciclismo mondiale. La sua agenzia di sport e intrattenimento, NSN (Never Say Never), in partnership con la piattaforma di investimento svizzera Stoneweg, ha rilevato la licenza World Tour della squadra precedentemente nota come Israel Premier Tech.

La nuova compagine, che correrà con il nome di NSN Cycling Team e licenza svizzera, avrà la sua base operativa in Spagna, tra Barcellona e Girona. Questa mossa segna la fine dell’era del miliardario canadese-israeliano Sylvan Adams e arriva dopo le numerose proteste pro-Palestina che hanno coinvolto il team durante l’ultima Vuelta a España. L’UCI ha confermato l’iscrizione della squadra tra le 18 del World Tour. “Voglio godermi questo nuovo capitolo avvicinandomi molto di più al mondo del ciclismo,” ha dichiarato Iniesta, raccontando una passione nata fin da bambino. Un ingresso di caratura internazionale che promette di portare nuova linfa e visibilità all’intero movimento.

Di nike

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