Milano – Si chiude con un esito positivo la vicenda che ha visto protagonisti i caschi del marchio NOS Helmets. Dopo settimane di attesa e controlli rigorosi, è arrivata la conferma ufficiale: l’intera gamma di caschi, sottoposta a sequestro lo scorso 22 ottobre dalla Guardia di Finanza di Torino nell’ambito della vasta operazione denominata “Non ci casco”, ha superato con successo tutte le verifiche tecniche. A partire da mercoledì 3 dicembre, la commercializzazione dei prodotti è regolarmente ripresa su tutto il territorio nazionale e nei 15 paesi esteri in cui il marchio è distribuito.
L’Operazione “Non ci casco” e il Sequestro Cautelativo
La vicenda ha avuto inizio il 22 ottobre, quando le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino hanno dato il via all’operazione “Non ci casco”, un’indagine ad ampio raggio volta a contrastare la contraffazione e le frodi nel settore degli accessori per moto e auto, con un focus particolare sulla fallace indicazione “Made in Italy”. L’operazione ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di prodotti, tra cui anche i caschi NOS Helmets, marchio di proprietà della nota azienda Ber Racing Europe Srl, distributore storico nel settore motociclistico e importatore esclusivo per l’Italia di marchi prestigiosi come Arai. Il sequestro era stato disposto a scopo cautelativo, per permettere alle autorità competenti di effettuare tutte le verifiche necessarie a stabilire la conformità dei prodotti alla normativa di sicurezza europea.
I Test di Conformità: Un Esame Superato a Pieni Voti
I caschi sequestrati sono stati sottoposti a una serie di scrupolosi test tecnici presso i laboratori specializzati di Newton S.r.l. Le prove si sono svolte alla presenza non solo dei tecnici del laboratorio, ma anche di rappresentanti della Guardia di Finanza e di un funzionario del Ministero dei Trasporti, a garanzia della massima trasparenza e rigore procedurale. Il 20 novembre è giunto il verdetto finale: tutti i modelli della gamma NOS Helmets hanno superato le prove, dimostrando la loro piena rispondenza agli standard di sicurezza imposti dalle normative vigenti.
Nello specifico, sono risultati conformi sia i modelli omologati secondo la precedente normativa ECE 22.05, sia quelli certificati secondo la più recente e severa ECE 22.06. Questo doppio riscontro è fondamentale, in quanto la normativa ECE 22.06, entrata in vigore progressivamente, ha introdotto test molto più stringenti, come prove d’impatto a diverse velocità, test su impatti obliqui per valutare i danni da accelerazione rotazionale e verifiche più accurate sulla resistenza della visiera e della mentoniera.
Ecco l’elenco dei modelli che hanno superato i test:
- Modelli con omologazione ECE 22.05: NS-2, NS-7F, NS-7C Carbon, NS-8, NS-10.
- Modelli con omologazione ECE 22.06: NS-15C Carbon, NS-15F, NS-14, NS-11C Carbon, NS-11F, NS-10, NS-9, NS-1C Carbon, NS-1, NS-J.
La Soddisfazione di Ber Racing Europe
L’esito positivo delle verifiche è stato accolto con grande soddisfazione da Ber Racing Europe Srl, l’azienda proprietaria del marchio NOS Helmets. In una nota ufficiale, l’azienda ha sottolineato come i risultati dei test siano “in linea con la filosofia sposata da Ber Racing Europe Srl, che da oltre 40 anni si adopera per diffondere i valori della sicurezza e della cultura motociclistica”. Questa vicenda, seppur complessa, ha rappresentato un’ulteriore occasione per l’azienda di ribadire il proprio impegno verso la qualità e la sicurezza, valori che da sempre ne contraddistinguono l’operato nel mercato. La rapida risoluzione e la conferma della conformità dei prodotti rafforzano la fiducia dei consumatori e dei rivenditori verso un marchio che fa della sicurezza il suo principio cardine.
Il Ritorno sul Mercato e le Prospettive Future
Concluse le formalità burocratiche, la commercializzazione dell’intera gamma NOS Helmets è ripartita ufficialmente il 3 dicembre. I motociclisti possono quindi tornare ad acquistare con serenità i prodotti del marchio, con la certezza certificata che ogni casco rispetta i più elevati standard di sicurezza europei. Questo episodio, pur avendo creato un momentaneo stato di incertezza, si conclude rafforzando l’immagine di trasparenza e affidabilità di NOS Helmets e di Ber Racing Europe. L’attenzione mediatica generata dalla vicenda ha, di fatto, messo in luce il rigore dei controlli e l’importanza delle certificazioni di omologazione, un tema cruciale per la sicurezza di ogni utente della strada. Per il futuro, l’azienda continuerà a investire in ricerca e sviluppo per offrire prodotti sempre più performanti e sicuri, in linea con l’evoluzione tecnologica e normativa del settore.
