MILANO – Una notte da leoni, una di quelle che possono definire una stagione. L’Inter si appresta ad affrontare il Liverpool a San Siro in una sfida dal peso specifico enorme per il proprio cammino in Champions League. A pochi minuti dal fischio d’inizio, il presidente nerazzurro Beppe Marotta è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per suonare la carica, analizzando con lucidità il momento delle due squadre e delineando il percorso di crescita di un’Inter sempre più consapevole della propria forza in campo europeo.
“Nessun calcolo, vogliamo ripeterci”: la fiducia di Marotta
Le parole del presidente interista trasudano fiducia e ambizione. “I calcoli non li abbiamo fatti, vorremmo ripetere la prestazione di sabato”, ha esordito Marotta, riferendosi probabilmente all’ultima convincente uscita in campionato. L’obiettivo è chiaro: giocare per vincere, senza timori reverenziali, contro un colosso del calcio europeo. “Sarà difficile perché l’avversario è di grande spessore. Nonostante si dica che sia in crisi è campione in carica, una società che ha investito circa mezzo miliardo negli acquisti. Ha campioni che sono difficili da affrontare”.
L’analisi di Marotta è un mix di rispetto per l’avversario e consapevolezza dei propri mezzi. Il Liverpool, sebbene stia attraversando un periodo di appannamento in Premier League con risultati altalenanti, resta una squadra temibile, costruita con investimenti faraonici e un roster di livello mondiale. La “crisi” dei Reds, quindi, non deve ingannare: in una notte di Champions, l’orgoglio dei campioni può emergere prepotentemente.
La crescita dell’Inter: “Acquisita esperienza e mentalità vincente”
Se il Liverpool vive un momento complesso, l’Inter, dal canto suo, arriva alla sfida con una solidità mentale e una maturità tattica forgiate nelle ultime stagioni europee. Marotta ha sottolineato proprio questo aspetto come chiave di volta per affrontare partite di questo calibro. “Abbiamo acquisito tanta esperienza, credo che sia un valore importante in queste competizioni”, ha dichiarato. “In questi anni hanno acquisito molta esperienza, mentalità vincente, capiscono la differenza tra una partita di Champions e una di campionato. Valori importanti per affrontare un grande club come il Liverpool indipendentemente dal momento”.
Questa “mentalità vincente” è il frutto di un percorso che ha visto i nerazzurri tornare protagonisti in Europa, un processo di crescita che Marotta attribuisce non solo ai giocatori ma all’intera struttura societaria. “Accanto alla squadra che fa bene in campo ci deve essere una società forte. Queste sono le regole, noi le possiamo mettere in pratica perché la proprietà ci ha delegato a farlo e quindi le facciamo nel migliore dei modi. Poi i risultati possono venire o no, ma questo modello ci convince molto”.
Il caso Salah: una “dinamica strana” che non distrae l’Inter
A tenere banco alla vigilia è stata, inevitabilmente, la clamorosa esclusione di Mohamed Salah dalla lista dei convocati del Liverpool. Una decisione punitiva, arrivata dopo le dure dichiarazioni del fuoriclasse egiziano contro l’allenatore Arne Slot e il club. Una vera e propria rottura che priva i Reds del loro uomo più rappresentativo.
Marotta, da dirigente esperto, ha preferito non entrare nel merito della questione, pur definendola anomala. “Non conosco le dinamiche, è un ottimo giocatore, bisogna capire cosa c’è dietro. Se rinuncia a un giocatore così importante ci sarà un motivo”, ha commentato con diplomazia. Il presidente nerazzurro non crede che l’assenza di Salah possa, paradossalmente, caricare ulteriormente il Liverpool: “Non so se li carica, si caricano da soli, il Liverpool ha una mentalità vincente”. Un modo per tenere alta la tensione e ricordare alla propria squadra che, anche senza l’egiziano, l’avversario possiede le qualità e le motivazioni per fare una grande partita a San Siro.
La sfida, persa poi dall’Inter per 1-0 a causa di un rigore nel finale, ha complicato il cammino dei nerazzurri verso la qualificazione diretta agli ottavi, rendendo decisive le prossime gare.
