Una vittoria a metà, un gol che lascia l’amaro in bocca. La serata di Gustav Isaksen contro il Bologna si è chiusa nel peggiore dei modi: dopo aver illuso il popolo biancoceleste con il gol del momentaneo vantaggio, l’attaccante danese è stato costretto ad alzare bandiera bianca durante l’intervallo. Un fastidio muscolare, un dolore all’adduttore sinistro che ha subito fatto scattare l’allarme nello staff medico. Le sensazioni, purtroppo, si sono rivelate fondate.
L’esito degli esami: lesione e stop forzato
La S.S. Lazio, attraverso una nota ufficiale, ha fatto chiarezza sulle condizioni del suo giocatore. Gli esami strumentali, effettuati presso la clinica Villa Mafalda di Roma, hanno evidenziato una lesione di basso grado a carico dell’adduttore sinistro. Una diagnosi che, se da un lato scongiura complicazioni più gravi, dall’altro impone uno stop che di fatto chiude anticipatamente il 2025 del talentuoso esterno. Come comunicato dal club, l’atleta ha già intrapreso il percorso riabilitativo e le sue condizioni verranno monitorate e rivalutate nei prossimi giorni.
Tempi di recupero e partite a rischio
Quando si parla di lesione muscolare, anche se di “basso grado”, la cautela è d’obbligo. Le stime sui tempi di recupero parlano di uno stop che si aggira intorno alle tre settimane, se non un mese. Questo significa che il rientro di Isaksen è previsto per l’inizio del 2026. Maurizio Sarri dovrà quindi fare a meno di lui per le ultime, cruciali sfide dell’anno solare.
L’attaccante danese salterà con ogni probabilità i seguenti impegni di Serie A:
- Parma (trasferta)
- Cremonese (casa)
- Udinese (trasferta)
L’obiettivo dello staff medico e del giocatore stesso sarà quello di tornare a disposizione per il primo big match del nuovo anno, la sfida casalinga contro il Napoli, in programma il 4 gennaio.
Le alternative per Sarri: chi sostituirà Isaksen?
L’assenza di Isaksen rappresenta una tegola non indifferente per l’attacco della Lazio. Il danese stava trovando continuità e fiducia, diventando una pedina importante nello scacchiere tattico di Sarri. Ora, il tecnico toscano è chiamato a ridisegnare il tridente offensivo. La soluzione più immediata e naturale porta al nome di Matteo Cancellieri, subentrato proprio al posto di Isaksen contro il Bologna e a sua volta rientrato da poco da un infortunio. Per l’ex Verona si tratta di un’occasione d’oro per ritagliarsi uno spazio importante e dimostrare il suo valore. Non vanno escluse, però, altre opzioni, come un maggiore impiego di Pedro o un adattamento tattico che potrebbe coinvolgere altri elementi della rosa, a seconda delle caratteristiche dell’avversario.
