Un applauso lungo e commosso ha accolto l’arrivo del feretro sul sagrato della Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto a Chiavari, dove oggi pomeriggio una folla straordinaria si è radunata per l’ultimo saluto a Sandro Giacobbe. Il cantautore, voce gentile della musica italiana e autore di successi intramontabili come “Signora mia” e “Gli occhi di tua madre”, si è spento il 5 dicembre all’età di 75 anni nella sua casa di Cogorno, dopo aver combattuto per oltre un decennio con un tumore.

Gente comune, fan di ogni età, amici e numerosi volti noti si sono stretti attorno alla moglie Marina Peroni, ai figli Andrea e Alessandro e al fratello, in un abbraccio collettivo che testimonia il profondo affetto per l’uomo e per l’artista. La cattedrale era gremita, e molti hanno seguito la cerimonia dall’esterno grazie agli altoparlanti, a riprova di quanto Giacobbe fosse radicato nel cuore della sua Liguria e di tutta Italia.

Una cerimonia sentita tra musica e ricordi

Il rito funebre, celebrato da don Andrea Buffoli e don Tommaso Mazza, è stato un momento di intensa emozione. Don Mazza ha ricordato la grande generosità di Giacobbe, sottolineando il suo costante impegno in iniziative di beneficenza, in particolare attraverso la Nazionale Cantanti. Un legame, quello con la squadra solidale, che è stato una colonna portante della sua vita: prima come calciatore, disputando 375 partite, e poi come allenatore. Proprio in rappresentanza della Nazionale Cantanti, l’amico e collega Paolo Vallesi ha letto una toccante lettera e, su richiesta della moglie Marina, ha eseguito all’organo una commovente “Ave Maria” di Schubert durante la funzione.

Tanti i colleghi e gli amici presenti per rendergli omaggio. Sul sagrato, prima della cerimonia, si sono visti i cantanti Michele, Paolo Mengoli e il rapper genovese Moreno. Presenti anche il giornalista Paolo Brosio e l’ex calciatore del Genoa Claudio Onofri, a testimonianza della grande passione di Giacobbe per i colori rossoblù. Il figlio Andrea ha ricordato il padre con parole piene d’amore: “Papà amava la vita. Ha lottato fino all’ultimo e se n’è andato sereno. Ci ha lasciato una serenità incredibile, come ha sempre fatto durante tutta la sua vita”.

Una carriera di successi e un’eredità di garbo

Nato a Genova nel 1949 in una famiglia operaia, Sandro Giacobbe ha segnato un’epoca della musica italiana. Dopo gli esordi con il gruppo “Giacobbe & le Allucinazioni”, ha raggiunto il grande successo negli anni ’70. Brani come:

  • “Signora mia” (1974), che conquistò le classifiche e divenne parte della colonna sonora del film “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”.
  • “Il giardino proibito” (1975), altro grande successo che lo consacrò al pubblico.
  • “Gli occhi di tua madre”, con cui si classificò terzo al Festival di Sanremo del 1976, diventando una delle sue canzoni simbolo.

La sua carriera è proseguita con altre hit come “Sarà la nostalgia” (1982) e “Primavera”, presentata a Sanremo nel 1983. Come ha sottolineato chi lo conosceva bene, ha sempre vissuto la sua fama con pudore e la sua arte con un garbo raro, sussurrando le emozioni senza mai urlare il dolore. La stessa riservatezza e dignità con cui ha affrontato la lunga malattia, raccontandola negli ultimi tempi per essere di aiuto agli altri.

L’impegno nel sociale e l’amore per il calcio

Oltre alla musica, due grandi passioni hanno definito la vita di Sandro Giacobbe: la solidarietà e il calcio. È stato una figura storica della Nazionale Cantanti, contribuendo a innumerevoli iniziative benefiche. Il suo amore per il Genoa, la squadra del cuore, è stato ricordato anche dal club con un messaggio di cordoglio. Un artista che ha saputo unire la delicatezza delle sue canzoni alla grinta sul campo da gioco, sempre con l’obiettivo di aiutare il prossimo.

Chiavari e l’Italia intera salutano oggi un uomo che, con la sua voce e il suo esempio, ha saputo toccare l’anima di intere generazioni, lasciando un vuoto incolmabile ma anche un’eredità di musica e umanità che non verrà dimenticata.

Di davinci

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