Anfield trema. Quello che fino a poche settimane fa sembrava un legame indissolubile, scolpito nei trionfi e nei record, ora appare come un castello di sabbia eroso da una marea inaspettata. La relazione tra Mohamed Salah e il Liverpool è ai minimi storici, una frattura profonda e apparentemente insanabile che ha scatenato un vero e proprio terremoto mediatico. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato una leggenda del calcio inglese, Wayne Rooney, che non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione: l’egiziano, a suo dire, starebbe “distruggendo la sua eredità” con i Reds.
Lo sfogo che ha innescato la crisi
Tutto è iniziato dopo il pareggio per 3-3 contro il Leeds. Per la terza partita consecutiva, il nome di Mohamed Salah non compariva nell’undici titolare del tecnico Arne Slot. Una decisione che l’attaccante, rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, non ha digerito. Al termine del match, ai microfoni dei giornalisti, Salah ha rotto gli argini con dichiarazioni di una durezza rara nel calcio moderno: “Avevo già detto molte volte che avevo un buon rapporto con l’allenatore, ma all’improvviso non abbiamo più alcun rapporto. Sembra che il club mi abbia buttato sotto l’autobus. Ecco come mi sento. Penso che sia molto chiaro che qualcuno voleva che tutta la colpa fosse mia”. Parole che suonano come un’accusa diretta, un atto di insubordinazione pubblico che ha lasciato di stucco l’ambiente del Liverpool.
L’egiziano, 33 anni, ha rincarato la dose, sottolineando la sua delusione per una situazione mai vissuta in carriera e lasciando intendere che la sua avventura ad Anfield potrebbe essere al capolinea. La partita casalinga contro il Brighton, prima della sua partenza per la Coppa d’Africa, potrebbe essere l’ultima occasione per salutare i tifosi.
La reazione di Rooney e del mondo del calcio
Le parole di Salah non potevano passare inosservate. A intervenire con decisione è stato Wayne Rooney, ex bandiera del Manchester United e oggi opinionista, che nel suo podcast per la BBC ha analizzato la vicenda con toni critici. “Arne Slot deve mostrare la sua autorità, coinvolgerlo e dirgli ‘non viaggi con la squadra, quello che hai detto non è accettabile'”, ha dichiarato Rooney. L’ex attaccante della nazionale inglese ha poi aggiunto il carico da novanta: “Sta assolutamente distruggendo la sua eredità al Liverpool. Sarebbe triste per lui buttare via tutto. Ha sbagliato tutto”. Un’opinione forte, che riflette il pensiero di molti addetti ai lavori e tifosi, i quali vedono nel comportamento di Salah una mancanza di rispetto verso il club, i compagni e l’allenatore.
Anche altre figure iconiche del Liverpool, come Jamie Carragher, hanno criticato aspramente l’atteggiamento dell’egiziano, definendolo “vergognoso” e accusandolo di voler minare l’autorità di Slot.
Le contromosse del Liverpool e di Slot
La risposta del club non si è fatta attendere. Nonostante Salah si sia allenato regolarmente con la squadra, è stato escluso dalla lista dei convocati per l’importante sfida di Champions League contro l’Inter a San Siro. Una decisione presa di comune accordo tra la dirigenza e l’allenatore, che in conferenza stampa ha ammesso di essere “sorpreso” dalle dichiarazioni del suo giocatore e di non avere “idea” se Salah giocherà ancora per il club. Slot ha negato la rottura del loro rapporto, ma ha sottolineato che il giocatore non è stato autorizzato a condividere i suoi sentimenti con i media in quel modo. Una presa di posizione netta, che mira a ristabilire l’ordine e l’autorità all’interno dello spogliatoio.
Quale futuro per Salah?
Con un contratto in scadenza nel 2027, firmato solo pochi mesi fa, il futuro di Mohamed Salah è ora avvolto nell’incertezza. La partenza per la Coppa d’Africa potrebbe rappresentare un periodo di riflessione, ma la frattura sembra troppo profonda per essere ricomposta facilmente. Le ipotesi sul suo futuro si moltiplicano:
- Cessione a gennaio: Una soluzione drastica ma possibile per evitare ulteriori tensioni.
- Addio in estate: Lo scenario più probabile, che permetterebbe al Liverpool di cercare un sostituto con calma.
- Permanenza con ricucitura: L’ipotesi meno probabile al momento, che richiederebbe un passo indietro significativo da parte del giocatore.
Le sirene del campionato saudita, che già in passato avevano tentato l’egiziano, tornano a farsi sentire con insistenza. Ma non si escludono altre destinazioni, come un clamoroso ritorno in Serie A o un’avventura nella MLS. Quello che è certo è che il regno del “Faraone” a Liverpool, dopo anni di gol, trofei e idolatria, rischia di concludersi nel modo più amaro, lasciando una macchia su un’eredità che sembrava destinata a rimanere immacolata per sempre.
