Salerno – Una serata tra conoscenti si è trasformata in una tragedia a Salerno, dove un uomo di 35 anni, Vincenzo M., originario di Angri, è deceduto in seguito a una violenta lite. I fatti si sono svolti venerdì sera, 5 dicembre, in un appartamento di via Gabriele D’Annunzio, nel quartiere Picarielli, zona orientale della città. Per l’omicidio è stato arrestato il proprietario di casa, Luca Fedele, un ex pugile di 49 anni, che ora deve rispondere della pesante accusa di omicidio preterintenzionale.
La ricostruzione dei fatti: un pugno fatale
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Salerno e della Stazione di Salerno Mercatello, la vittima si trovava nell’abitazione di Fedele. I due, descritti come conoscenti o amici, avrebbero avuto un’accesa discussione per motivi ancora in fase di accertamento, ma che sembrano ruotare attorno al mondo degli stupefacenti. Il diverbio è rapidamente degenerato in una colluttazione fisica, durante la quale Fedele avrebbe colpito Vincenzo M. al volto, presumibilmente con un pugno. La violenza del colpo ha fatto perdere l’equilibrio al 35enne, che è caduto a terra rovinosamente. L’impatto si è rivelato fatale. All’arrivo dei sanitari del 118, allertati per i soccorsi, per l’uomo non c’era già più nulla da fare se non constatarne il decesso.
Le indagini: tramonta la pista del furto, emerge quella della droga
In un primo momento, era circolata l’ipotesi di un tentativo di furto finito male, una versione fornita dallo stesso Fedele nel tentativo di giustificare l’accaduto. Tuttavia, questa ricostruzione è stata rapidamente smentita dagli accertamenti dei militari. La vittima non era un ladro, ma si trovava in casa dell’aggressore come conoscente. A rafforzare il quadro investigativo, che ora punta dritto verso la pista della droga, è stato il ritrovamento di sostanze stupefacenti, in particolare crack e cocaina, all’interno dell’appartamento. Le indagini, coordinate dalla Procura di Salerno, proseguono per definire l’esatto movente della lite e ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione.
L’autopsia per chiarire la causa della morte
La Procura ha disposto l’esame autoptico sulla salma della vittima, trasferita presso l’obitorio dell’ospedale Ruggi di Salerno. L’autopsia sarà un elemento cruciale per determinare con esattezza la causa del decesso: se sia stato il pugno ricevuto a essere letale o le conseguenze della successiva caduta. Nel frattempo, Luca Fedele è stato condotto in carcere a Fuorni, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la comunità locale resta sotto shock per un dramma che solleva interrogativi inquietanti sul consumo e lo spaccio di droga nel silenzio delle abitazioni private.
