CAGLIARI – Non è stata una partita come le altre quella andata in scena all’Unipol Domus tra Cagliari e Roma, valida per la 14esima giornata di Serie A. Al di là del risultato finale, che ha visto i padroni di casa imporsi per 1-0, a tenere banco è stato un finale di gara ad altissima tensione, culminato in uno scontro verbale e quasi fisico tra il centrocampista del Cagliari, Michael Folorunsho, e il difensore della Roma, Mario Hermoso. Un episodio che ha infiammato il web, scatenando un vespaio di polemiche e commenti.
La scintilla: un rigore negato accende gli animi
Tutto ha avuto inizio al 78′ minuto di gioco, con la Roma già in inferiorità numerica per l’espulsione di Celik. In un’azione offensiva del Cagliari, l’esterno Palestra è caduto in area di rigore a seguito di un contatto con Ghilardi. Veementi sono state le proteste dei giocatori rossoblù, che reclamavano il calcio di rigore, ma l’arbitro Zufferli ha lasciato correre, giudicando regolare l’intervento. Questa decisione è stata la miccia che ha innescato una reazione a catena, surriscaldando un clima già teso.
Nella mischia che si è creata, i protagonisti sono diventati Folorunsho e Hermoso. I due sono venuti a stretto contatto, affrontandosi a muso duro. Dalle immagini, diventate rapidamente virali, si vede il giocatore del Cagliari coprirsi la bocca con la mano, ma il labiale, una volta allontanatosi, è apparso inequivocabile a molti. Sono volate parole grosse, con insulti pesanti rivolti al difensore spagnolo e, secondo quanto emerso dai video, anche alla madre di quest’ultimo. L’arbitro è intervenuto per sedare gli animi, ammonendo entrambi i calciatori.
Il secondo atto: il gesto antisportivo di Hermoso
Ma la tensione non si è placata. Pochi minuti più tardi, nel pieno del recupero, un altro episodio ha visto nuovamente protagonista il difensore giallorosso. Con Folorunsho a terra per crampi, il suo compagno di squadra Palestra ha messo la palla in fallo laterale per consentire i soccorsi. In un gesto considerato antisportivo, Hermoso ha intercettato il pallone prima che uscisse dal campo e ha tentato di ripartire, scatenando l’ira dei giocatori del Cagliari e della panchina rossoblù, che lo hanno immediatamente circondato. La situazione è poi rientrata con la restituzione del pallone da parte della Roma.
Le scuse di Folorunsho e l’eco mediatica
L’episodio degli insulti ha avuto un’enorme risonanza sui social media, provocando un’ondata di reazioni da parte dei tifosi, in particolare quelli della Roma. Preso di mira sui suoi canali social, Folorunsho è stato costretto a bloccare i commenti. In serata, attraverso una storia su Instagram, sono arrivate le scuse pubbliche del centrocampista: “Solo dopo la partita ho rivisto le immagini di quanto successo: non posso che chiedere scusa. In campo l’adrenalina ha preso il sopravvento: era un momento delicato, c’era tensione e ad una offesa ho risposto con un’altra. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso. Anche se si dice che ‘finita la partita finisce tutto'”.
Rischio prova TV: cosa dice il regolamento?
Le parole di Folorunsho, immortalate dalle telecamere, potrebbero ora avere conseguenze disciplinari. L’episodio potrebbe finire sotto la lente del Giudice Sportivo tramite la prova TV. Il regolamento, infatti, prevede che la prova televisiva possa essere utilizzata per sanzionare “condotte violente o gravemente antisportive non viste dagli ufficiali di gara” o “condotte ingiuriose o espressioni blasfeme chiaramente rilevabili dalle immagini”. Tuttavia, la Procura Federale dovrà valutare attentamente il caso, poiché la prova TV non può essere applicata se l’episodio è già stato visto e giudicato dall’arbitro in campo con un provvedimento (in questo caso, l’ammonizione). Si attendono quindi le decisioni del Giudice Sportivo per capire se ci saranno ulteriori strascichi per il centrocampista del Cagliari.
