Cremona – La favola della Cremonese continua. In un lunch match della 14ª giornata di Serie A, i grigiorossi di Davide Nicola hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva, battendo per 2-0 un Lecce sempre più in difficoltà. Allo stadio Zini, a decidere la sfida sono state le reti, entrambe nella ripresa, di Federico Bonazzoli su calcio di rigore e di Antonio Sanabria, che ha trovato la sua prima, attesissima, rete con la nuova maglia. Un successo che proietta i lombardi all’ottavo posto in classifica con 20 punti, a pari merito con il Sassuolo, e che conferma l’eccezionale lavoro di una neopromossa capace di sognare in grande con pragmatismo e organizzazione.
Primo tempo bloccato, il Lecce parte meglio ma non punge
L’avvio di gara è di marca salentina. La squadra di Eusebio Di Francesco, schierata con un 4-2-3-1, prende subito in mano il pallino del gioco, pressando alto e mettendo in difficoltà la costruzione dal basso della Cremonese. L’occasione più grande capita dopo neanche due minuti sui piedi di Nikola Stulic: servito in area da Berisha, l’attaccante serbo calcia incredibilmente alto da posizione ravvicinata, sprecando il potenziale vantaggio. È il primo e unico vero brivido per la porta difesa da Audero, perché nonostante il possesso palla prolungato, il Lecce non riesce a creare altri pericoli concreti. La Cremonese, disposta da Nicola con il consueto 3-5-2, attende con ordine, soffre il giusto senza mai scomporsi e chiude bene gli spazi. Il primo tempo, molto spezzettato e caratterizzato da numerosi falli, si trascina senza grandi emozioni fino al duplice fischio dell’arbitro Mucera, con il risultato fermo sullo 0-0.
La ripresa grigiorossa: il VAR, la freddezza di Bonazzoli e la gioia di Sanabria
Al rientro dagli spogliatoi, la musica cambia radicalmente. La Cremonese alza il baricentro e mostra un piglio diverso, più aggressivo e determinato. La svolta del match arriva al 52′: Vandeputte viene atterrato in area da un intervento di Ramadani. Dopo una lunga revisione al VAR, l’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Federico Bonazzoli, che con glaciale freddezza spiazza Falcone e firma il suo quinto gol stagionale, sbloccando una partita complicata.
Il vantaggio galvanizza i padroni di casa e taglia le gambe al Lecce. La Cremonese prende il controllo totale del campo e sfiora il raddoppio in più occasioni. Al 61′ e poco dopo, l’ex di turno Baschirotto riesce a segnare, ma entrambe le reti vengono annullate per falli sul portiere Falcone. Il gol che chiude la partita è però solo rimandato e arriva al 78′: il neo-entrato Alessio Zerbin, con una grande azione sulla destra, pennella un cross perfetto sul secondo palo per l’accorrente Antonio Sanabria. L’attaccante paraguaiano, subentrato da pochi minuti a Bonazzoli, deve solo spingere in rete di testa il pallone del 2-0. È una liberazione per l’ex Torino, che festeggia il suo primo gol con la maglia della Cremonese, dedicandolo alle figlie presenti per la prima volta allo stadio.
La Cremonese vola, notte fonda per il Lecce
Il finale di gara è pura gestione per i grigiorossi, che portano a casa tre punti d’oro, festeggiando il ritorno alla vittoria casalinga che mancava dal 29 agosto. Per la squadra di Nicola è la certificazione di un percorso di crescita straordinario, costruito su una solida difesa (primo clean sheet casalingo dal 21 settembre) e un attacco cinico. “Non dobbiamo deprimerci quando facciamo pochi punti né esaltarci quando ne facciamo sei in una settimana. Continuiamo a lavorare seguendo il mister“, ha dichiarato Bonazzoli nel post-partita, sottolineando l’equilibrio come chiave del successo. Diametralmente opposto l’umore in casa Lecce: per i salentini si tratta della settima sconfitta in campionato. La squadra di Di Francesco, ferma a 13 punti, non riesce a trovare continuità e ora rischia di essere risucchiata nella zona calda della classifica.
