Un passo concreto e tecnologicamente avanzato per il futuro dell’agricoltura piemontese. È stata posata nei giorni scorsi a Mondovì, nel cuore della provincia Cuneese, la prima di 400 nuove e innovative stazioni meteo che verranno installate su tutto il territorio regionale. L’iniziativa, frutto di un importante accordo siglato a settembre durante la manifestazione “Cheese” tra la Regione Piemonte, il Gruppo Diagram – società leader in Italia nel settore – e la Fondazione Agrion, segna una svolta decisiva verso un modello agricolo più sostenibile, efficiente e resiliente.
Un Potenziamento Strategico della Rete Regionale
L’installazione, avvenuta presso l’azienda agricola di Paolo e Valter Ghiglia, dà il via a un progetto ambizioso che porterà la rete di rilevamento meteo-climatico del Piemonte a superare le 500 unità complessive. Come sottolineato da Paolo Bongioanni, Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca e Parchi della Regione Piemonte, questo ampliamento trasformerà l’infrastruttura di raccolta dati regionale in un sistema capillare, omogeneo e ad alta affidabilità. “Questo enorme ampliamento permetterà al Piemonte di dotarsi di un’infrastruttura di raccolta dati capillare, omogenea, ad alta affidabilità ed estesa sull’intero territorio regionale, che renderà il Piemonte un riferimento nazionale nel monitoraggio climatico,” ha dichiarato l’assessore Bongioanni.
L’obiettivo è chiaro: creare un sistema integrato che possa fornire un supporto scientifico e previsionale agli agricoltori, aiutandoli a fronteggiare le crescenti criticità legate al cambiamento climatico e agli eventi meteorologici estremi, come siccità, grandinate e piogge violente, che negli ultimi anni hanno messo a dura prova le produzioni locali.
Tecnologia al Servizio dell’Agricoltura di Precisione
Le nuove “capannine”, come vengono chiamate, sono veri e propri concentrati di tecnologia. Sono in grado di misurare una serie di parametri ambientali fondamentali con estrema precisione. Tra i dati raccolti figurano:
- Velocità e direzione del vento
- Quantità di pioggia
- Bagnatura fogliare (un indicatore cruciale per la prevenzione di malattie fungine)
- Umidità e temperatura del suolo a diverse profondità
- Radiazione solare
Queste informazioni, raccolte in tempo reale, alimenteranno una piattaforma avanzata di supporto alle decisioni (DSS – Decision Support System). Grazie a questo strumento, sarà possibile ottimizzare l’uso delle risorse idriche, ridurre significativamente l’impiego di agrofarmaci, migliorare la qualità delle produzioni agricole e gestire in modo più intelligente ed efficiente gli impianti di irrigazione. Un approccio che rientra a pieno titolo nei canoni dell’agricoltura 4.0, dove dati e tecnologia si uniscono per una gestione più sostenibile e produttiva.
Dati Accessibili per un Beneficio Condiviso
Un aspetto fondamentale del progetto è la condivisione dei dati. Le informazioni raccolte dalle stazioni meteo saranno, in prima istanza, rese disponibili gratuitamente alle aziende agricole che ospitano le installazioni. Successivamente, questo prezioso patrimonio di dati verrà messo a disposizione della Regione Piemonte, della Fondazione Agrion e dei tecnici dei coordinamenti di filiera. Questo flusso di informazioni permetterà di elaborare bollettini e consigli agronomici sempre più mirati e tempestivi, creando un circolo virtuoso a beneficio dell’intero comparto agricolo regionale.
Un Cronoprogramma Serrato per una Copertura Capillare
Il piano di installazione procede a ritmo sostenuto. Dopo la prima posa a Mondovì, i lavori stanno proseguendo in altre aree strategiche della provincia di Cuneo, come la Valle Po (nei comuni di Sanfront e Paesana) e la Valle Varaita (a Sampeyre). Sono inoltre in fase di allestimento ulteriori stazioni a Garessio e Priola. La sola provincia di Cuneo vedrà la collocazione di ben 118 stazioni meteorologiche. Una volta completata la copertura della “Granda”, i lavori si estenderanno progressivamente a tutte le altre province piemontesi. La conclusione dell’intero progetto di installazione è prevista entro il mese di febbraio 2026.
Questa iniziativa si inserisce in una strategia regionale più ampia, volta a promuovere la digitalizzazione, l’innovazione e la sostenibilità, confermando l’impegno della Regione Piemonte nel sostenere uno dei suoi settori economici più vitali e nel posizionarsi come avanguardia nazionale nella lotta agli effetti del cambiamento climatico in agricoltura.
