Una vittoria per scacciare la crisi

Serviva una scossa, una prestazione di carattere per invertire una rotta che sembrava inesorabilmente segnata. E la scossa è arrivata, fragorosa e inaspettata. L’Hellas Verona, dopo tredici giornate di astinenza, ritrova il sapore della vittoria superando per 3-1 un’Atalanta irriconoscibile. In una serata gelida, resa ancora più suggestiva da una fitta nebbia scesa nel finale, il popolo del Bentegodi può finalmente esultare per un successo che vale molto più dei semplici tre punti. È una vittoria che infonde fiducia, ridisegna le prospettive e potrebbe rappresentare la vera svolta di una stagione fin qui avara di soddisfazioni.

Le scelte tattiche iniziali

Alla vigilia, i dubbi sulle formazioni erano pochi. L’allenatore dell’Atalanta, Raffaele Palladino, noto per il suo scarso amore per il turnover, ha confermato le attese, schierando Krstovic al centro dell’attacco e lasciando a riposo Gianluca Scamacca in vista dei prossimi impegni europei. Sull’altro fronte, Paolo Zanetti ha risposto con un 3-5-2, operando una scelta significativa in difesa: fuori Valentini, reduce da un errore contro il Genoa, e dentro Bella-Kotchap a completare il terzetto difensivo con Nunez e Nelsson. Una decisione forte, che ha premiato il coraggio del tecnico scaligero.

Il primo tempo: fame e cinismo del Verona

Fin dai primi minuti si è capito che il Verona non avrebbe recitato la parte della vittima sacrificale. Con un pressing alto e asfissiante, i gialloblù hanno messo in difficoltà la costruzione dal basso dell’Atalanta, sporcando le linee di passaggio e recuperando palloni preziosi. Dopo un gol annullato a Giovane per un’evidente posizione di fuorigioco, è stata l’Atalanta a rendersi pericolosa su palla inattiva, ma un superlativo Belghali ha salvato sulla linea un colpo di testa di Djimsiti. Ma la fame del Verona era palpabile e, al 28′, è arrivato il meritato vantaggio: Mosquera, lanciato in profondità, ha inventato un colpo di tacco geniale per l’accorrente Rafik Belghali, che con una finta ha mandato al bar un difensore e di sinistro ha trafitto Carnesecchi. L’Hellas ha annusato il sangue e, al 36′, ha trovato il raddoppio. Su una palla vagante al limite dell’area, il giovane Giovane ha lasciato partire un sinistro violentissimo che, deviato da Hien, si è insaccato alle spalle di un incolpevole Carnesecchi, portando il risultato sul 2-0.

La ripresa: la reazione dell’Atalanta e il sigillo del Verona

Palladino ha provato a dare la scossa ai suoi con un doppio cambio ad inizio ripresa, inserendo Kolasinac e Scamacca. La reazione della Dea c’è stata, ma si è infranta contro un Montipò in serata di grazia, autore di un intervento prodigioso su una deviazione involontaria di Niasse. Nonostante i tentativi e gli ulteriori cambi, l’Atalanta non è riuscita a scalfire la determinazione di un Verona indomito, capace di lottare su ogni pallone. Al 71′, in un’azione confusa e contestata, il Verona ha calato il tris. Mentre l’Atalanta protestava per un presunto fallo di mano di Bella-Kotchap, è partito un contropiede fulminante finalizzato da un chirurgico diagonale di Antoine Bernede su assist di Giovane. L’arbitro Mariani, dopo un lungo consulto con il VAR, ha convalidato la rete, scatenando l’apoteosi del Bentegodi. Nel finale, l’Atalanta ha trovato il gol della bandiera su calcio di rigore, concesso per un tocco di mano dello stesso Bella-Kotchap e trasformato con freddezza da Gianluca Scamacca. Un gol che, tuttavia, non ha cambiato l’inerzia di una partita dominata in lungo e in largo dai padroni di casa.

Le chiavi della partita e le prospettive future

Il Verona ha vinto con merito, mettendo in campo tutto ciò che era mancato nelle precedenti uscite: grinta, intensità, qualità e una feroce determinazione. Una prestazione sontuosa che ha lasciato l’ultimo posto in classifica e ha rilanciato le ambizioni di salvezza. Per l’Atalanta, invece, si tratta di una pesante battuta d’arresto, la seconda sconfitta dell’era Palladino, che impone una profonda riflessione in vista dei prossimi impegni, a partire dalla sfida di Champions League contro il Chelsea. Il prossimo impegno per l’Hellas sarà la trasferta di Firenze contro la Fiorentina, un altro scontro diretto fondamentale per il prosieguo della stagione.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *