REGGIO EMILIA – Notte fonda per la Fiorentina. Nell’anticipo della 14ª giornata di Serie A, la squadra di Paolo Vanoli incassa l’ottava sconfitta stagionale, cedendo per 3-1 in casa del Sassuolo. Un risultato che proietta i neroverdi di Fabio Grosso in piena zona Europa, all’ottavo posto con 20 punti, e che al contempo sprofonda i toscani in un abisso di incertezze, inchiodati all’ultimo posto in classifica con soli 6 punti e ancora alla ricerca della prima, agognata vittoria in campionato.
L’illusione viola e la reazione neroverde
Eppure, l’avvio di gara al Mapei Stadium aveva lasciato presagire un pomeriggio diverso per i colori viola. Dopo appena nove minuti, la Fiorentina si era portata in vantaggio grazie a un calcio di rigore, concesso per un’uscita maldestra del portiere di casa Muric su Parisi. Dal dischetto si è presentato Rolando Mandragora che, dopo un breve conciliabolo con Moise Kean, ha spiazzato l’estremo difensore emiliano, portando avanti i suoi. Un vantaggio che, tuttavia, si è rivelato effimero. La reazione del Sassuolo non si è fatta attendere e già al 14′ è arrivato il pareggio: Cristian Volpato ha lasciato partire un sinistro dal limite dell’area su cui David De Gea, portiere viola, non è apparso irreprensibile, facendosi sfuggire una conclusione centrale. Un errore pesante che ha di fatto spento l’entusiasmo della Fiorentina e rinvigorito i padroni di casa.
Il sorpasso prima dell’intervallo e il sigillo nella ripresa
Da quel momento in poi, la partita è cambiata radicalmente. Il Sassuolo ha preso in mano il pallino del gioco, mettendo in costante apprensione una difesa viola apparsa fragile e disorganizzata. Dopo aver sfiorato il gol in più occasioni, i neroverdi hanno completato la rimonta nel primo minuto di recupero del primo tempo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Laurienté, il difensore Tarik Muharemovic è svettato più in alto di tutti e, complice un’altra uscita incerta di De Gea, ha insaccato di testa il pallone del 2-1.
Nella ripresa, ci si attendeva una reazione veemente da parte della Fiorentina, ma gli uomini di Vanoli non sono riusciti a creare pericoli concreti. Anzi, è stato il Sassuolo a gestire il vantaggio e a chiudere definitivamente i conti. Al 65′, dopo che era stato annullato un eurogol a Volpato per un fallo precedente, è stato Ismael Koné a siglare il 3-1, finalizzando un contropiede con un preciso rasoterra che si è insaccato dopo aver baciato il palo.
Le dure parole di Vanoli e una classifica da incubo
Al termine della gara, il tecnico viola Paolo Vanoli non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione: “Dobbiamo chiedere scusa ai nostri tifosi. In queste situazioni non servono giocatori, ma uomini. Basta alibi, ci vuole coraggio”. Parole dure che testimoniano la gravità del momento per una squadra che sembra aver smarrito ogni certezza. La classifica, del resto, è impietosa: ultimo posto, zero vittorie, sei pareggi e otto sconfitte. Un dato statistico evidenzia la portata del crollo: la Fiorentina ha raccolto 25 punti in meno rispetto alla scorsa stagione dopo lo stesso numero di partite, un record negativo nella storia recente della Serie A.
Sassuolo sogna l’Europa, Grosso applaude i suoi
Di umore opposto l’ambiente in casa Sassuolo. La squadra di Fabio Grosso, espulso per proteste nel secondo tempo, ha dimostrato carattere e qualità, ribaltando lo svantaggio iniziale e conquistando tre punti pesantissimi. Una vittoria che lancia gli emiliani verso le zone nobili della classifica e che conferma la bontà del progetto tecnico di una delle sorprese di questo campionato. Con questa vittoria, il Sassuolo si prepara ora alla difficile trasferta di San Siro contro il Milan, con la consapevolezza di poter giocare le proprie carte contro chiunque.
