Un quadro allarmante di illegalità diffusa è emerso da un’imponente operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Casteggio, in sinergia con i reparti specializzati del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS). L’intervento, scattato all’alba del 3 dicembre, ha portato alla luce una rete di sette strutture sanitarie per anziani completamente abusive, tutte riconducibili a un unico gestore. Le strutture, dislocate in sette appartamenti all’interno di quattro diversi condomini nel comune di Casteggio, ospitavano un totale di 40 anziani.
Le Gravi Irregolarità Rilevate
Durante l’accesso ispettivo, i militari hanno riscontrato una serie di gravi violazioni delle normative di settore. Il titolare delle attività, un uomo di 34 anni residente a Voghera ma di origini napoletane, è accusato di aver allestito questi centri di assistenza fornendo servizi sanitari attraverso personale non specializzato e privo di un regolare contratto di lavoro.
Nello specifico, le forze dell’ordine hanno identificato:
- Dieci lavoratrici impiegate “in nero”, senza alcuna tutela contrattuale.
- Sette di queste lavoratrici, di nazionalità georgiana, sono risultate irregolari sul territorio nazionale e sono state a loro volta denunciate in stato di libertà.
- Un numero di ospiti “di gran lunga in sovrannumero” rispetto ai limiti consentiti dalle normative vigenti, mettendo a rischio la qualità dell’assistenza.
Nonostante le numerose e gravi carenze strutturali e organizzative, è stato accertato che gli anziani ospiti si trovavano in buone condizioni di salute. Tuttavia, la mancanza di personale qualificato ha fatto scattare l’ipotesi di reato di abbandono di persona incapace, poiché l’assistenza non era garantita secondo gli standard di legge.
Le Accuse e le Sanzioni
Il quadro accusatorio nei confronti del titolare è pesante. I reati contestati sono molteplici e spaziano in diversi ambiti del codice penale e delle leggi speciali:
- Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: per aver impiegato personale in nero e in condizioni di irregolarità.
- Abbandono di persona incapace: per aver affidato l’assistenza di persone anziane e fragili a personale non qualificato.
- Violazioni in materia di immigrazione clandestina: per aver dato lavoro a cittadine straniere prive del permesso di soggiorno.
- Violazioni delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Oltre alle denunce penali, l’uomo è stato colpito da sanzioni amministrative per un importo complessivo di 225.239 euro. Le indagini sono scaturite da un’intuizione dei Carabinieri di Casteggio che, intervenuti in una delle strutture per un altro motivo, si sono insospettiti per una serie di anomalie, notando anche come i centri non fossero in alcun modo pubblicizzati, operando in un regime di basso profilo.
Il Futuro degli Ospiti e delle Strutture
La priorità delle autorità competenti è ora quella di garantire un’adeguata continuità assistenziale agli anziani ospiti. Si sta lavorando per ricollocare tutti i 40 ospiti in centri qualificati e a norma di legge. Le strutture abusive, che di fatto erano appartamenti in affitto gestiti come “case famiglia” senza rispettare gli standard normativi, rimarranno aperte solo il tempo necessario a completare il trasferimento degli anziani in luoghi sicuri e idonei.
Questo episodio riaccende i riflettori sulla necessità di controlli rigorosi nel settore dell’assistenza agli anziani, un ambito estremamente delicato dove la fragilità delle persone assistite richiede i più alti standard di professionalità e legalità. La vicenda di Casteggio dimostra come, dietro un’apparenza di normalità, possano celarsi gravi situazioni di sfruttamento e di messa a rischio delle persone più vulnerabili.
