Milano si conferma crocevia globale di culture, tradizioni e creatività con l’inaugurazione della trentesima edizione di Artigiano in Fiera, la più grande manifestazione al mondo dedicata al saper fare artigiano. Fino al 14 dicembre, i padiglioni di Fieramilano a Rho si animeranno con i colori e i sapori di oltre 2.800 espositori provenienti da 90 Paesi, rappresentanti di micro e piccole imprese che costituiscono la spina dorsale dell’economia reale. Un evento che, come sottolineato dall’assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Milano, Alessia Cappello, genera un indotto di circa 200 milioni di euro per la città, quasi al pari delle grandi settimane della moda e del design.

UNA CERIMONIA INAUGURALE NEL SEGNO DELLA SICILIA

Il taglio del nastro di questa storica edizione è stato ospitato quest’anno dallo spazio della Regione Sicilia, protagonista con circa 200 aziende che offrono un viaggio nell’artigianato tipico, dalle celebri ceramiche ai complementi d’arredo, fino alle prelibatezze gastronomiche. Alla cerimonia hanno partecipato figure di spicco del mondo istituzionale ed economico, tra cui Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi. e ideatore della manifestazione, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore alle Attività Produttive della Regione Sicilia, Edmondo Tamajo, e i presidenti di Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano Spa, Giovanni Bozzetti e Carlo Bonomi.

“Nella trentesima edizione voglio ricordare il panorama di questi anni”, ha dichiarato Intiglietta, “in cui sono venuti qui 15mila artigiani da 100 Paesi del mondo e più di 24 milioni di persone”. Un traguardo che testimonia la crescita e l’importanza di un evento che mette al centro la persona e l’incontro. Un concetto ribadito da Giovanni Bozzetti: “Qua le mani parlano e raccontano straordinarie storie di bellezza. Difendere l’artigianato significa difendere il nostro Paese”.

UN GIRO DEL MONDO TRA I PADIGLIONI

L’edizione 2025 si articola su nove padiglioni, uno in più rispetto all’anno precedente, per offrire un’esperienza ancora più ricca e accogliente. I visitatori potranno intraprendere un vero e proprio “giro del mondo” tra le eccellenze artigiane. I padiglioni dall’1 al 4 e il 6 sono dedicati all’Italia, con una forte rappresentanza di tutte le regioni. La Lombardia, padrona di casa, schiera oltre 240 imprese, mentre il Sud Italia risponde con forza, con la Calabria presente con circa 230 espositori e la Sicilia con le sue 200 realtà.

L’orizzonte internazionale è vastissimo: i padiglioni 10 e 14 ospitano l’Asia e l’Africa, mentre il 5 e il 7 accolgono Europa, Asia e America. Si possono ammirare le pashmine dall’India, i prodotti della tradizione saudita, le decorazioni in legno d’ulivo dalla Tunisia e dall’Algeria. Tra le novità di quest’anno, il debutto dell’Etiopia, con un progetto volto a incentivare l’imprenditoria locale, e della Giordania, con un’organizzazione che supporta le donne artigiane di Amman.

NON SOLO ARTIGIANATO: ENOGASTRONOMIA E CULTURA

Artigiano in Fiera non è solo un’occasione per acquistare prodotti unici e originali, ma anche un’esperienza culturale ed enogastronomica a 360 gradi. La manifestazione offre un’incredibile varietà di prodotti gastronomici, con 30 ristoranti e 20 “Luoghi del Gusto” che raccontano le diverse identità culinarie italiane e internazionali. Un’ampia area è dedicata anche al “vivere bene”, con 502 imprese specializzate in prodotti biologici, salutistici e del benessere.

L’evento, visitabile fino al 14 dicembre con orario continuato dalle 10:00 alle 22:30, è a ingresso gratuito, previa registrazione online per ottenere il pass. Già nel primo giorno di apertura, una folla di visitatori si è messa in coda agli ingressi, confermando l’enorme attesa per un appuntamento che per molti segna l’inizio delle festività natalizie.

Di atlante

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