AMSTERDAM – Una svolta strategica netta, quasi un’inversione a U sulla superstrada della transizione energetica. Stellantis, il colosso automobilistico nato dalla fusione di FCA e PSA, sta “correggendo” la sua rotta sull’auto elettrica. A delineare il nuovo corso è l’Amministratore Delegato Antonio Filosa, intervenuto alla 17ª edizione della prestigiosa Annual Industrials & Autos Week di Goldman Sachs. Le sue parole, dirette e pragmatiche, hanno rivelato un’ammissione cruciale: le previsioni sulla rapida adozione dei veicoli elettrici (BEV) si sono dimostrate troppo ottimistiche, costringendo il management a una profonda revisione dei piani. Il futuro prossimo del gruppo vedrà un focus rinnovato e potente sul mercato nordamericano e sulle motorizzazioni ibride, considerate la chiave per interpretare le reali esigenze dei consumatori. Tutti i dettagli di questa nuova visione saranno cristallizzati in un nuovo piano strategico, il cui arrivo è previsto entro la prima metà del 2026.

L’Elettrico non decolla: un’ammissione di realismo

Con una franchezza quasi disarmante, Filosa ha messo nero su bianco il divario tra le aspettative e la realtà del mercato. “Alcune ipotesi si sono rivelate errate”, ha dichiarato l’AD. Il gruppo aveva previsto che negli Stati Uniti i veicoli 100% elettrici avrebbero raggiunto una quota di mercato del 50% entro il 2030. La realtà odierna è ben diversa: il mese scorso, la penetrazione dei BEV era ancora inferiore al 6%. Una discrepanza abissale che ha reso inevitabile un cambio di passo. Anche in Europa, il mercato non ha risposto con l’entusiasmo sperato, rendendo l’obiettivo del 100% elettrico entro il 2035 un traguardo più complesso del previsto. “Abbiamo ascoltato il mercato e in quattro mesi abbiamo rivisto la strategia”, ha concluso Filosa, sottolineando la rapidità di reazione del gruppo.

Questa ricalibratura non significa un abbandono della via elettrica, ma un approccio più graduale e pragmatico. Filosa ha infatti rivolto un appello all’Europa, chiedendo una revisione della normativa sulla transizione energetica che sia “più graduale rispetto a quella attuale” e che tenga in equilibrio tre fattori fondamentali: la protezione dell’ambiente, la salvaguardia dei posti di lavoro e l’accessibilità economica dei veicoli per i consumatori.

USA: la terra promessa dell’ibrido

In questo nuovo scenario, gli Stati Uniti assumono un ruolo di centralità assoluta. Filosa ha evidenziato come le normative locali siano più “market friendly”, allineate alla domanda effettiva del mercato, offrendo così una grande opportunità in termini di volumi e mix di prodotto. E la tecnologia su cui Stellantis scommette con forza è l’ibrido. “Crediamo davvero che l’ibrido diventerà uno dei sistemi di propulsione preferiti negli Stati Uniti”, ha affermato il CEO, indicando una chiara preferenza per gli ibridi tradizionali rispetto ai plug-in.

I primi segnali di questa strategia sono già tangibili e incoraggianti. La quota di mercato negli USA, dopo un periodo di flessione, si è stabilizzata intorno all’8% nel terzo trimestre, con l’obiettivo di crescere ulteriormente. Il successo è trainato dai brand più iconici e profittevoli del gruppo in America: Jeep e Ram.

  • Il ritorno del V8: La reintroduzione del mitico motore Hemi V8 sui pick-up Ram, in risposta a una forte richiesta di clienti e concessionari, ha generato un’ondata di ordini: 10.000 il primo giorno, saliti a 50.000 in sei settimane.
  • La nuova Jeep Cherokee: A fine mese è previsto il lancio della nuova Jeep Cherokee, un modello iconico completamente ridisegnato “ascoltando i consumatori”. La Cherokee del 2026 si presenterà come un veicolo ibrido con trazione integrale di serie, combinando un motore a benzina da 1.6 litri con due motori elettrici per una maggiore efficienza e una autonomia estesa.

Verso il piano strategico 2026: ogni brand ha un “superpotere”

Nonostante le sfide, Filosa ha confermato che i risultati finanziari di fine novembre sono in linea con la guidance fissata per il 2025. L’obiettivo primario è tornare a generare cassa in modo positivo e migliorare costantemente gli indicatori finanziari. La rotta per raggiungere questi traguardi sarà tracciata nel dettaglio durante il Capital Market Day, che si terrà entro la prima metà del 2026. In quell’occasione verrà svelato il nuovo piano strategico.

Filosa ha offerto una piccola anticipazione della filosofia che guiderà il futuro del gruppo: la valorizzazione dell’identità di ciascun marchio. “Posso anticipare che ciascun brand ha una sua storia e una sua forza, ognuno ha un suo superpotere”, ha dichiarato, lasciando intendere una strategia che punterà a esaltare le peculiarità di marchi come Alfa Romeo, Lancia e Fiat, con un’attenzione rinnovata anche per l’Italia. Con una battuta, ha poi concluso il suo intervento guardando al futuro: “Cosa sarà cambiato tra un anno per Stellantis? Spero non il CEO”. Una frase che, al di là dell’ironia, sottolinea la determinazione a guidare il gruppo attraverso questa complessa ma necessaria fase di trasformazione.

Di davinci

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