Roma – In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che si celebra oggi 3 dicembre, la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha tracciato un bilancio delle azioni intraprese dal governo, sottolineando un cambio di prospettiva fondamentale: “Non possiamo più parlare solo di costi o di assistenza, ma di un investimento serio sulle potenzialità e sul valore di ogni persona”. Un messaggio chiaro che pone l’accento sulla dignità e sulla piena partecipazione alla vita civile, sociale e politica come diritto inalienabile e come motore per la crescita economica e la coesione del Paese.
Una Riforma Culturale: il Progetto di Vita al Centro
Il fulcro dell’azione governativa è rappresentato dalla riforma della disabilità (Legge delega 227/2021), un intervento normativo che mira a una vera e propria “rivoluzione culturale e civile”. Come spiegato dalla Ministra, la riforma, la cui sperimentazione è partita il 1° gennaio 2025 in alcune province e si estenderà ad altre dal 30 settembre, semplifica le procedure di riconoscimento dell’invalidità civile, eliminando le visite di rivedibilità, e introduce il concetto cardine di “Progetto di vita”. Questo strumento, previsto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, è pensato per essere individuale, personalizzato e partecipato. L’obiettivo è superare la frammentazione tra prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e sociali, partendo dai desideri e dalle scelte della persona per costruire un percorso di vita dignitoso. Un approccio che sposta il focus dall’assistenzialismo alla valorizzazione dell’individuo.
Sostegno Concreto: Fondi per Lavoro e Autonomia
Alle parole fanno seguito azioni concrete e stanziamenti economici. La Ministra Locatelli ha ricordato una serie di misure chiave volte a promuovere l’inclusione in diversi ambiti:
- Occupazione Giovanile: È stato attivato un fondo da 22 milioni di euro per sostenere l’inserimento lavorativo dei giovani con disabilità, un passo importante considerando che in Italia solo circa 3 persone con disabilità su 10 hanno un impiego.
- Bando ‘Vita e Opportunità’: Entro la fine dell’anno, sarà disponibile un nuovo bando da 380 milioni di euro, rivolto agli enti del terzo settore, per supportare percorsi abitativi, ricreativi e lavorativi in linea con il “Progetto di vita”.
- Riconoscimento della Sordocecità: È stato approvato in via definitiva il ddl Semplificazioni che introduce una modifica significativa alla legge sul riconoscimento dei diritti delle persone con sordocecità.
Queste iniziative si inseriscono in un contesto in cui, secondo dati Istat, quasi 3 milioni di persone in Italia vivono con limitazioni gravi nelle attività abituali, evidenziando l’urgenza di interventi strutturali.
Il Riconoscimento del Caregiver Familiare
Un capitolo di particolare rilevanza è dedicato alla figura del caregiver familiare. La Ministra ha sottolineato l’importanza della legge di riconoscimento, “dedicata a coloro che amano, curano e non vogliono essere sostituiti ma accompagnati”. Si tratta di una normativa a tutele differenziate che, per la prima volta, gode di una copertura finanziaria certa in legge di bilancio, pari a 257 milioni di euro. Un passo atteso da tempo per dare risposta a milioni di famiglie. Recentemente è stato anche istituito un tavolo tecnico interministeriale per elaborare un disegno di legge organico che definisca ruolo, platea e tutele, anche fiscali, per chi si dedica alla cura di un proprio caro. Le anticipazioni parlano di una possibile classificazione dei caregiver in quattro fasce e di un contributo economico.
La Sfida Futura: Lavorare Insieme per i Diritti
La Ministra ha concluso il suo intervento con un appello all’unità: “La sfida per il futuro è quella di lavorare insieme, uniti e con sempre più convinzione, per garantire i diritti, le tutele e sempre maggiori opportunità, libertà di scelta e autonomia alle Persone con disabilità”. Un impegno ribadito anche attraverso numerose iniziative di sensibilizzazione, come la presentazione del Nuovo Piano di Azione Nazionale presso Palazzo Chigi e la campagna #ioValgo nel mondo dello sport, in collaborazione con FIGC e le leghe calcistiche. La strada, come ammesso dalla stessa Locatelli, è ancora lunga, ma i passi compiuti segnano una direzione chiara verso una società dove l’inclusione non sia una concessione, ma un pilastro fondante.
