L’urlo di vittoria per il passaggio del turno in Coppa Italia ai rigori contro il Cagliari si spegne in gola ai tifosi del Napoli, soffocato da una notizia che assume i contorni dell’emergenza assoluta. Stanislav Lobotka, il metronomo slovacco, il faro del centrocampo di Antonio Conte, si è fermato. Un risentimento muscolare al tibiale posteriore della gamba sinistra, accusato durante l’attivazione pre-gara di giovedì, lo costringerà a saltare non solo la sfida cruciale di domenica sera contro la Juventus, ma anche il successivo impegno di Champions League in casa del Benfica. Una tegola pesantissima che si abbatte su un reparto già decimato e che costringe il tecnico leccese a un vero e proprio miracolo tattico.

INFERMERIA DA BOLLETTINO DI GUERRA: UN SOLO UOMO A DISPOSIZIONE

Quello di Lobotka non è un infortunio isolato, ma l’ultimo, drammatico capitolo di un bollettino medico che ha assunto i contorni di un’ecatombe. L’infermeria azzurra, infatti, ospita già da tempo pezzi da novanta della mediana come Kevin De Bruyne e André-Frank Zambo Anguissa, entrambi alle prese con lesioni muscolari importanti. A loro si è aggiunto di recente lo scozzese Billy Gilmour, il sostituto naturale di Lobotka, volato a Londra per un’operazione atta a risolvere una fastidiosa pubalgia che lo terrà lontano dai campi fino a febbraio. Il risultato è un deserto a centrocampo: per la sfida alla Juventus, Conte può contare su un solo centrocampista di ruolo, lo scozzese Scott McTominay. Una situazione che definire critica è un eufemismo, considerando che la lista degli indisponibili si allunga ulteriormente con i nomi di Meret, Lukaku e Gutierrez.

LE OPZIONI DI CONTE: TRA ADATTAMENTI E IL SOGNO DI UN GIOVANE

Con le scelte ridotte all’osso, Antonio Conte è chiamato a reinventare il cuore della sua squadra. Le opzioni sul tavolo sono poche e complesse, ognuna con i suoi pro e i suoi contro.

  • L’ipotesi Elmas: La soluzione più probabile vede l’impiego del macedone Eljif Elmas al fianco di McTominay. Un jolly prezioso, capace di ricoprire più ruoli, ma con caratteristiche decisamente più offensive e meno da interditore rispetto ai registi assenti. La sua fantasia potrebbe essere un’arma, ma il suo impiego in una zona nevralgica del campo contro una squadra fisica come la Juventus rappresenta un’incognita in fase di copertura.
  • La tentazione Vergara: Il cuore dei tifosi, e forse anche una piccola parte di quello di Conte, batte per Antonio Vergara. Il giovane centrocampista classe 2003, nato a Frattaminore e cresciuto nel vivaio azzurro, è stato la nota più lieta della serata di Coppa Italia. Alla sua prima da titolare al Maradona, ha giocato con personalità, sfoderando un assist al bacio per il gol di Lucca. Lanciarlo in una partita così delicata sarebbe un azzardo, ma anche un segnale forte. Lo stesso ragazzo, emozionatissimo, ha parlato di “sogno realizzato”, rivelando i consigli del mister: “Mi ha detto che sono stato bravo e di stare sempre con la testa collegata”.
  • La soluzione d’emergenza: Esiste anche una terza via, più conservativa, che prevede l’adattamento di un difensore, come Juan Jesus, in mediana, un ruolo già ricoperto saltuariamente in carriera.

L’assetto tattico, con ogni probabilità, rimarrà il 3-4-3, con Di Lorenzo e Olivera (o Spinazzola) a presidiare le fasce. Ma è chiaro che l’equilibrio della squadra sarà messo a dura prova.

IL CASO LUCCA: GOL, FISCHI E LA DIFESA DEL CAPITANO

Come se non bastasse la crisi infortuni, a rendere ancora più tesa la vigilia della super sfida c’è anche il “caso” legato a Lorenzo Lucca. L’attaccante, in campo contro il Cagliari, ha trovato la via del gol, il suo secondo in maglia azzurra, ma la sua prestazione complessiva non ha convinto una parte del pubblico del Maradona, che lo ha sommerso di fischi al momento della sostituzione. Una reazione inaspettata e dolorosa, che ha spinto il giocatore a una replica sui social. Con una foto della sua esultanza e una canzone napoletana in sottofondo, ha scritto un messaggio d’amore e di richiesta di fiducia: “Te voglio bene Napule, crir a me” (“Ti voglio bene Napoli, credi in me”). In sua difesa è prontamente intervenuto il capitano, Giovanni Di Lorenzo, che con un post sui social ha voluto rincuorare il compagno: “Stai sereno! Noi ci crediamo in te”. Un gesto importante per ricompattare lo spogliatoio in un momento di evidente difficoltà, dove ogni singola energia, fisica e mentale, sarà fondamentale per superare l’ostacolo Juventus.

Di nike

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