L’Italia imprime una decisa accelerazione all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Durante il Question Time alla Camera, il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha annunciato che la spesa effettiva ha raggiunto la cifra di 92,5 miliardi di euro. A questa somma si aggiungono ulteriori 10 miliardi di euro in strumenti finanziari (facility), già trasferiti ai soggetti gestori delle misure, portando il totale delle risorse mobilitate a oltre 102 miliardi. Una notizia che giunge a pochi giorni dal via libera definitivo da parte di Bruxelles alla liquidazione dell’ottava rata del Piano, del valore di 12,8 miliardi di euro.
Le parole del Ministro Foti, in risposta a un’interrogazione di Fratelli d’Italia, delineano un quadro di sostanziale avanzamento del Piano, un pilastro fondamentale per la modernizzazione e la crescita economica del Paese. “Penso di poter dire che in questi mesi e in questi anni abbiamo fatto il nostro dovere”, ha concluso il Ministro, sottolineando l’impegno del governo nel rispettare la tabella di marcia concordata con l’Europa.
Lo stato di avanzamento: obiettivi e progetti in corso
Analizzando i dati forniti, emerge un quadro dettagliato dello stato di attuazione del PNRR. Ad oggi, l’Italia ha raggiunto 366 dei 575 obiettivi totali, pari al 63,66%. Un dato significativo se confrontato con la media europea, che si attesta al 45%. Anche sul fronte delle risorse incassate, l’Italia mostra una performance superiore alla media: ha già ricevuto o è in procinto di ricevere 153 miliardi sui 194,4 miliardi totali assegnati, corrispondenti al 79%, a fronte di una media UE del 58%.
Il Ministro ha inoltre fornito un aggiornamento sul numero dei progetti finanziati, che ammontano a circa 540.000. Di questi:
- 353.000 sono stati conclusi;
- 29.000 sono in fase di completamento;
- 121.000 sono attualmente in corso;
- 3.121 sono in fase di pre-esecuzione;
- 41.000 attendono il caricamento sulla piattaforma di monitoraggio Regis.
Questi numeri testimoniano la capillarità degli interventi, che spaziano dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, dalle infrastrutture all’istruzione.
La revisione del Piano: 13,5 miliardi per settori strategici
Un altro punto cruciale toccato dal Ministro Foti riguarda la recente revisione del PNRR, approvata dalla Commissione Europea. Si tratta di una rimodulazione strategica che interessa misure per un valore complessivo di 13,5 miliardi di euro. Questa operazione, come spiegato dal Ministro, è stata pensata per rendere il Piano “più coerente con le esigenze della nazione” e per rispondere in modo più efficace alle mutate condizioni economiche e geopolitiche.
Le risorse riallocate andranno a incidere su settori chiave per la competitività del sistema-Paese, tra cui:
- Sistema delle imprese: con interventi mirati a sostenere gli investimenti strategici.
- Agroalimentare e agricoltura: per rafforzare la filiera e promuovere la sostenibilità.
- Connettività digitale: per colmare il divario digitale e potenziare le infrastrutture di rete.
- Infrastrutture idriche: per migliorare la gestione di una risorsa sempre più preziosa.
- Economia circolare: per accelerare la transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile.
Il Ministro ha inoltre assicurato il rispetto della clausola che destina il 40% delle risorse territorializzabili alle regioni del Mezzogiorno, confermando l’attenzione del governo per il riequilibrio territoriale.
L’ottava rata e le prospettive future
L’approvazione del pagamento dell’ottava rata da 12,8 miliardi di euro (composti da 3,1 miliardi di sovvenzioni e 9,7 miliardi di prestiti) rappresenta un’ulteriore conferma della credibilità dell’Italia agli occhi delle istituzioni europee. Questo versamento, che porta il totale delle risorse incassate a oltre 153 miliardi, è legato al raggiungimento di 32 specifici traguardi e obiettivi. Tra questi, figurano interventi significativi come la digitalizzazione della Guardia di Finanza, l’aggiornamento delle competenze dei docenti, la riqualificazione di parchi e giardini storici e l’efficientamento energetico di edifici di edilizia residenziale pubblica.
Il governo, forte di questo risultato, guarda già ai prossimi passi. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha confermato l’obiettivo di presentare la richiesta per la nona e penultima rata entro la fine dell’anno corrente. L’attuazione del PNRR si conferma dunque un motore fondamentale per la crescita e l’innovazione, con l’ambizione di produrre effetti positivi duraturi sull’economia e sulla società italiana, anche oltre la scadenza del 2026.
