Milano si prepara a diventare il fulcro di un dialogo culturale internazionale di eccezionale portata. Dal 30 gennaio al 4 maggio 2026, in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, le sale del Museo Poldi Pezzoli ospiteranno la mostra “Meraviglie del Grand Tour”. L’evento, nato da una prestigiosa collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York, promette di essere un’immersione profonda nell’immaginario del viaggio in Italia che per secoli ha formato generazioni di artisti e intellettuali europei. A impreziosire il percorso espositivo, un cortometraggio d’autore firmato dal celebre regista Ferzan Ozpetek, che reinterpreterà il tema del viaggio in chiave contemporanea ed emotiva.

Un Capolavoro Mai Visto a Milano: “Roma Antica” di Panini

Protagonista indiscussa della mostra è l’opera monumentale di Giovanni Paolo Panini (Piacenza 1691 – Roma 1765), “Roma Antica”, un olio su tela del 1757 proveniente direttamente dalle collezioni di pittura europea del Met di New York. Per la prima volta esposto a Milano, questo capolavoro è uno dei massimi esempi di “metapittura”, un genere in cui l’artista crea una galleria immaginaria per esaltare la magnificenza delle rovine e delle sculture della Città Eterna. La tela, commissionata dal conte Étienne François de Choiseul, ambasciatore francese a Roma, raccoglie in un’unica, grandiosa scenografia architettonica oltre cinquanta vedute di antichità romane, dal Colosseo al Pantheon, e sculture iconiche come il Laocoonte e l’Apollo del Belvedere. All’interno della scena, popolata da figure di artisti e viaggiatori, si riconoscono lo stesso Panini e il suo committente, il conte di Stainville, quasi a suggellare il legame indissolubile tra l’arte, il suo mecenate e l’ispirazione tratta dal mondo classico.

Un Dialogo tra Collezioni e Nuove Acquisizioni

L’arrivo di “Roma Antica” al Poldi Pezzoli non è un evento isolato, ma il perno di un dialogo artistico finemente orchestrato. La monumentale tela del Met si confronterà con un’altra preziosa opera di Panini, l’“Interno del Pantheon” (datato 1743), che la casa-museo milanese ha acquisito nel 2024 grazie alla generosa donazione di Giovanna Zanuso. A questo nucleo si aggiungono altre importanti opere che arricchiscono il percorso: due inedite e suggestive vedute panoramiche di Roma firmate da Gaspar Van Wittel, considerato il padre del vedutismo. Le tele, raffiguranti la città da Villa Medici e dalla Trinità dei Monti, offrono uno spaccato della Roma del Settecento, testimoniando l’interesse dei viaggiatori non solo per le vestigia antiche ma anche per il fascino della città contemporanea. Il percorso espositivo sarà ulteriormente arricchito da un sarcofago romano del III secolo, una raffinata porcellana Ginori del Laocoonte e una selezione inedita di ventagli del Grand Tour, oggetti che testimoniano il gusto e i “souvenir” dei viaggiatori dell’epoca.

Lo Sguardo di Ozpetek: Un Grand Tour nel Tempo e nell’Anima

A chiudere idealmente questo viaggio nell’arte e nella storia, interviene la sensibilità cinematografica di Ferzan Ozpetek. Il regista ha realizzato un cortometraggio concepito come un “Grand Tour nel tempo”, un’opera che trascende la dimensione geografica per esplorare quella interiore. “Questo corto è, per me, l’emblema del Grand Tour: con un solo quadro si rende omaggio a un intero museo, a tutta la memoria e la bellezza che esso custodisce”, ha spiegato Ozpetek. “In Roma Antica di Panini c’è l’idea di un viaggio non solo geografico ma pure interiore: ogni rovina, ogni luce, ogni volto è un sentimento”. Il suo film nasce da un’immagine poetica e potente: la luce che, entrando dal Pantheon, illumina il volto di una donna addormentata. Un gesto semplice per raccontare, come afferma il regista, “come l’arte possa ancora oggi risvegliarci, sorprenderci, farci sentire vivi”.

Un Progetto Culturale per le Olimpiadi 2026

La mostra “Meraviglie del Grand Tour” si inserisce in un contesto più ampio, quello dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Come sottolineato da Alessandra Quarto, direttrice del Museo Poldi Pezzoli, l’iniziativa nasce dalla volontà di offrire un progetto culturale di respiro internazionale in occasione di un evento di portata globale come i Giochi Olimpici. “Un regalo per i numerosi turisti che arriveranno in città ma anche un’occasione per rivivere le emozioni e le esperienze del grand tour attraverso il dialogo con le collezioni del Museo”, ha dichiarato la direttrice. L’esposizione sarà accompagnata da un ciclo di “Conversazioni sul Grand Tour”, a partire dal 12 febbraio 2026, con storici dell’arte, musicisti e studiosi che approfondiranno i molteplici aspetti di questo affascinante fenomeno culturale.

Di euterpe

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