LUBLINO (Polonia) – Un’apertura di sipario sfolgorante per la spedizione italiana ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta 2025. Nella piscina dell’Aqua Center di Lublino, la prima giornata ha visto l’Italia ergersi a protagonista assoluta, conquistando tre medaglie (un oro e due argenti) e piazzandosi immediatamente al comando del medagliere. Una serata magica, iniziata con l’argento di una superba Simona Quadarella e culminata con l’oro della staffetta veloce maschile, che non trionfava in questa specialità da ben 14 anni.
Super Simona d’argento: record della Pellegrini battuto
La prima medaglia azzurra porta la firma prestigiosa di Simona Quadarella. La regina del mezzofondo, in una gara per lei non prediletta come i 400 stile libero, ha sfoderato una prestazione maiuscola. Con una rimonta spettacolare nelle ultime vasche, ha toccato in 3:56.70, conquistando un argento pesantissimo. Ma non solo: questo crono stratosferico le ha permesso di cancellare uno storico record italiano che apparteneva a Federica Pellegrini (3:57.59, siglato nel 2011). L’oro è andato all’ imprendibile tedesca Isabel Gose, che ha chiuso con il nuovo record europeo di 3:54.33. “Sono abbastanza sorpresa anche io, sapevo che avrei potuto abbassare un po’ il mio personale, sono veramente contenta per il tempo. La medaglia d’argento vale tanto”, ha dichiarato a caldo una felicissima Quadarella. Ottima anche la prova dell’altra azzurra in finale, Anna Chiara Mascolo, che ha chiuso al settimo posto con il tempo di 4:04.13, dopo aver siglato il suo personale in batteria (4:02.87).
Staffetta 4x50sl maschile: un oro che vale la storia
Il capolavoro di giornata è arrivato dalla staffetta 4×50 stile libero maschile. Un quartetto formidabile composto da Leonardo Deplano, Lorenzo Zazzeri, Giovanni Guatti e Thomas Ceccon ha dominato la finale, fermando il cronometro su 1:22.90. Un tempo che non solo è valso l’oro, ma ha anche eguagliato il record italiano del 2018. Gli azzurri hanno preceduto i padroni di casa della Polonia e la Croazia, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio continentale in questa specialità dopo 14 anni, dall’edizione di Stettino 2011. Una prova di forza corale, con frazioni impeccabili da parte di tutti i componenti, incluso l’esordiente Guatti che ha mostrato grande freddezza. “Ci voleva perché quest’oro l’abbiamo sfiorato spesso, oggi abbiamo vinto con merito”, ha commentato un soddisfatto Thomas Ceccon.
Argento e record anche per le ragazze della 4x50sl
Le emozioni non sono finite qui. Anche la staffetta 4×50 stile libero femminile ha regalato una splendida medaglia d’argento. Il quartetto formato da Silvia Di Pietro, Sara Curtis, Agata Maria Ambler e Costanza Cocconcelli ha chiuso in 1:34.30, stabilendo il nuovo record italiano. Le azzurre si sono arrese solo ai Paesi Bassi, mettendosi alle spalle la Polonia. Da sottolineare la prestazione di Silvia Di Pietro in prima frazione, che con 23.39 ha siglato anche il nuovo record italiano individuale dei 50 stile libero.
I risultati delle batterie: tanti azzurri avanti
La mattinata di batterie aveva già lanciato segnali molto positivi per i colori azzurri. Oltre alle qualificazioni che hanno poi portato alle medaglie, sono molti gli atleti che hanno superato il primo turno.
- 50 farfalla: Avanzano in semifinale Silvia Di Pietro e la giovane Sara Curtis tra le donne, e Simone Stefanì e Michele Busa tra gli uomini. Eliminati nonostante i buoni tempi, a causa della regola che limita a due il numero di atleti per nazione in semifinale, Costanza Cocconcelli, Paola Borrelli, Francesco Lazzari e Federico Burdisso.
- 100 rana: Ottengono il pass per la semifinale Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi, tra i favoriti per una medaglia. La stessa regola ha purtroppo escluso Ludovico Blu Art Viberti e Gabriele Mancini, autori comunque di ottime prestazioni. Al femminile, Irene Burato ha centrato la semifinale.
- 200 dorso: Promossi al turno successivo Lorenzo Mora e Christian Bacico.
La prima giornata si chiude quindi con un bilancio eccezionale per l’Italia, che si conferma una potenza del nuoto continentale e lancia un segnale forte in vista delle prossime giornate di gara a Lublino.
