Il basket italiano saluta uno dei suoi più grandi interpreti. Danilo Gallinari ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dalla pallacanestro professionistica. A 37 anni, dopo una carriera ventennale che lo ha visto protagonista sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, dalla Serie A all’NBA, il “Gallo” ha deciso di dire basta. Una decisione sofferta ma necessaria, come confermato dalle parole toccanti del padre, Vittorio Gallinari, ex giocatore dell’Olimpia Milano, che ha offerto una prospettiva intima e commovente su questo momento cruciale.
Le parole commosse di papà Vittorio: “Massacrato dagli infortuni, ma orgoglioso”
Intervenuto alla trasmissione ‘Tempi Supplementari’ su Rai Radio 1 Sport, Vittorio Gallinari ha condiviso il mix di tristezza e orgoglio che accompagna l’addio del figlio ai parquet. “È un momento triste, sapendo di non poterlo più vedere in campo. Ma al tempo stesso deve essere contento e orgoglioso di tutto quello che ha fatto nella sua carriera, nonostante sia stato massacrato dagli infortuni”. Le sue parole evidenziano il filo conduttore della carriera di Danilo: un talento cristallino costantemente messo alla prova da una sfortuna fisica a tratti crudele. Due rotture del legamento crociato, a dieci anni di distanza l’una dall’altra, e innumerevoli altri problemi fisici hanno infatti limitato il potenziale di un giocatore che, a detta di molti, avrebbe potuto raggiungere vette ancora più alte.
Vittorio ha sottolineato come la decisione sia stata una conseguenza diretta delle condizioni fisiche del figlio: “Non è facile resistere 16 anni in NBA, lui ci è riuscito. Il fisico non gli permetteva più di andare avanti. Era il momento giusto per chiudere una parentesi bellissima della sua e della nostra vita”. Un percorso lungo e logorante in un campionato che, come ha detto lo stesso padre, “ti assale e ti tritura”.
L’ultimo acuto: Campione e MVP a Porto Rico
Prima di appendere le scarpe al chiodo, però, Danilo Gallinari si è tolto un’ultima, grande soddisfazione. Un sigillo finale che addolcisce l’amarezza del ritiro. Come ha ricordato con gioia il padre, “alla fine è riuscito a togliersi l’ultima soddisfazione vincendo il campionato in Porto Rico”. Nell’estate del 2025, infatti, il Gallo ha guidato i Vaqueros de Bayamón alla conquista del titolo nazionale del Baloncesto Superior Nacional (BSN). Un trionfo storico, il 17° per il club, in cui Gallinari è stato protagonista assoluto, venendo nominato MVP delle finali grazie a medie stratosferiche di 26,3 punti, 6,5 rimbalzi e 4 assist a partita. Una chiusura da campione, l’unico titolo vinto in una carriera professionistica di altissimo livello, che ha dimostrato ancora una volta la sua classe e la sua leadership.
Una carriera da pioniere in NBA
Nato a Sant’Angelo Lodigiano l’8 agosto 1988, figlio d’arte, Danilo è cresciuto respirando pallacanestro. Dopo gli inizi tra Casalpusterlengo e Pavia, esplode con la maglia dell’Olimpia Milano, dove nel 2008 vince il premio di “Rising Star” dell’Eurolega. Questo successo gli spalanca le porte dell’America: viene scelto con la sesta chiamata assoluta al Draft NBA 2008 dai New York Knicks.
Inizia così un’avventura lunga 16 stagioni nel campionato più competitivo del mondo. Un viaggio che lo ha portato a vestire le maglie di numerose franchigie:
- New York Knicks
- Denver Nuggets
- Los Angeles Clippers
- Oklahoma City Thunder
- Atlanta Hawks
- Washington Wizards
- Detroit Pistons
- Milwaukee Bucks
In oltre 770 partite di regular season, ha mantenuto una media di quasi 15 punti a gara, consacrandosi come il miglior realizzatore italiano nella storia della NBA e un pioniere per il basket tricolore oltreoceano. Nonostante non sia mai arrivato al titolo NBA, è stato un giocatore chiave in diverse squadre da playoff, simbolo di versatilità e affidabilità.
Il futuro: una pausa di riflessione lontano dal basket?
Cosa riserverà il futuro a Danilo Gallinari? Secondo il padre, il “prossimo capitolo” potrebbe non essere nel mondo della pallacanestro. “Ora si prenderà una pausa di riflessione per decidere cosa fare. Non penso resterà nel mondo della pallacanestro. Ha tante proposte, le valuterà pian piano”, ha concluso Vittorio. Anche se alcune indiscrezioni lo accostano a un possibile ruolo dirigenziale, magari nel progetto NBA Europe, per ora il Gallo sembra intenzionato a staccare la spina e dedicarsi alla famiglia. Un riposo meritato per un guerriero che ha dato tutto al basket, lottando contro avversari e, soprattutto, contro un fisico che lo ha tradito troppe volte, ma senza mai piegarlo.
