Milano – In una serata di celebrazione per il calcio italiano come il Gran Galà dell’AIC, le parole di Moise Kean, attaccante della Fiorentina e della Nazionale, risuonano come un messaggio di speranza e coesione per l’ambiente viola, attualmente in un periodo di difficoltà in campionato. L’attaccante, presente all’evento, ha toccato temi cruciali per il presente e il futuro della sua squadra, dalla fiducia nel nuovo corso tecnico alla leadership dei veterani.

Fiducia incondizionata al nuovo tecnico Vanoli

Il cuore del discorso di Kean è un’iniezione di fiducia verso il nuovo allenatore, Paolo Vanoli, subentrato a Stefano Pioli per tentare di risollevare le sorti di una squadra in crisi di risultati. “Siamo un grande gruppo, una grande squadra, un ambiente che ci tiene veramente e questo ti porta solo a fare bene“, ha esordito Kean, sottolineando la solidità dello spogliatoio. “È un mister nuovo che ha tante ambizioni, che è quello che serve a noi. Cerchiamo di seguire il suo lavoro, abbiamo fiducia in lui, speriamo ci porti sulla buona strada“. Queste dichiarazioni evidenziano la volontà del gruppo di affidarsi completamente alle nuove direttive, vedendo nell’ambizione del tecnico la chiave per uscire dal momento complicato. La Fiorentina, infatti, non ha ancora trovato la vittoria nelle prime 13 giornate di Serie A, una situazione inedita e preoccupante per il club toscano.

L’elogio a Edin Dzeko: “Un condottiero che ci ha protetto”

Un passaggio fondamentale delle dichiarazioni di Kean è stato dedicato al compagno di reparto e veterano Edin Dzeko. L’attaccante bosniaco si è distinto recentemente per aver preso posizione a difesa della squadra, confrontandosi direttamente con i tifosi per chiedere supporto nonostante i risultati negativi. Un gesto da vero leader che Kean non ha mancato di sottolineare: “Le parole di Edin servono sempre, lui è un condottiero, per noi è un grandissimo esempio, ci ha protetto nel modo giusto, speriamo adesso di fare bene in campo“. Questo riconoscimento pubblico rafforza l’immagine di Dzeko come figura carismatica all’interno dello spogliatoio, un punto di riferimento per i compagni più giovani in una fase di transizione e difficoltà.

Uno sguardo alla Nazionale: “Gattuso ci ha dato lo spirito che mancava”

Oltre alle questioni di club, Kean ha speso parole importanti anche per la Nazionale e per il commissario tecnico Gennaro Gattuso. “Ci ha dato tantissimo, quello spirito che ci mancava, con lui possiamo fare bene, abbiamo fiducia in lui e nel suo staff“, ha affermato l’attaccante. Un’investitura piena di stima che testimonia come il lavoro del nuovo CT stia già lasciando un’impronta positiva sul gruppo azzurro, con l’obiettivo di prepararsi al meglio per i prossimi impegni internazionali.

Un momento di analisi e la voglia di ripartire

Le parole di Moise Kean, premiato durante la serata e inserito nella Top 11 della scorsa stagione di Serie A, arrivano in un momento cruciale per la Fiorentina. L’attaccante non ha nascosto le difficoltà, ammettendo che “c’è molta rabbia” per un avvio di stagione difficile. Tuttavia, il suo messaggio è prevalentemente ottimista e proiettato al futuro. La coesione del gruppo, la fiducia nel nuovo progetto tecnico e la presenza di leader esperti come Dzeko sono i pilastri su cui la squadra viola intende costruire la propria risalita. L’obiettivo è chiaro: tradurre le buone intenzioni e la fiducia in risultati concreti sul campo, per ripagare l’affetto di una piazza che, come sottolineato dallo stesso Kean, “ci tiene veramente“.

Di nike

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