MANTOVA – Un ponte audace gettato tra epoche, un dialogo vibrante tra il genio rinascimentale e le avanguardie del Novecento. Mantova, città patrimonio dell’UNESCO celebre per i capolavori di Andrea Mantegna e Giulio Romano, scrive oggi un nuovo, fondamentale capitolo della sua storia culturale. Ha ufficialmente aperto al pubblico il nuovo museo di arte contemporanea ospitato nelle sale restaurate del medievale Palazzo della Ragione, in Piazza delle Erbe, che accoglie in esposizione permanente la prestigiosa Sonnabend Collection. Si tratta di una delle raccolte private più significative a livello globale, un compendio della storia dell’arte internazionale dalla metà del XX secolo ai giorni nostri.
L’inaugurazione, avvenuta sabato 29 novembre 2025, segna una data storica per la città, arricchendo la sua già straordinaria offerta culturale con un polo espositivo di respiro internazionale. Il progetto, frutto di una sinergia strategica tra il Comune di Mantova, guidato dal sindaco Mattia Palazzi, la Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte, rende accessibile un patrimonio di inestimabile valore, concesso in comodato d’uso gratuito per dodici anni.
Una Collezione Visionaria: Lo Sguardo di Ileana Sonnabend
Al centro di questa operazione culturale vi è la figura leggendaria di Ileana Sonnabend (nata Schapira, 1914-2007), una delle più influenti e lungimiranti galleriste e mercanti d’arte del XX secolo. Rumena di nascita e naturalizzata statunitense, Ileana, insieme al secondo marito Michael Sonnabend e al figlio adottivo Antonio Homem (attuale presidente della Fondazione), ha costruito nel corso di una vita una collezione che è specchio fedele delle correnti artistiche più rivoluzionarie. Attraverso le sue gallerie, prima a Parigi (dal 1962) e poi a New York, ha svolto un ruolo cruciale nel far conoscere l’arte americana in Europa e, viceversa, nel promuovere gli artisti europei oltreoceano, diventando un punto di riferimento per movimenti come la Pop Art, il Minimalismo, l’Arte Povera e l’Arte Concettuale.
Un Percorso Espositivo tra Icone del Novecento
Il percorso museale, curato da Antonio Homem e dal direttore artistico Mario Codognato, si snoda attraverso undici sale tematiche e cronologiche, offrendo al visitatore un viaggio immersivo nell’evoluzione dell’arte dal secondo dopoguerra. Sono esposti 94 capolavori, tra dipinti, sculture, installazioni e fotografie, che testimoniano l’infallibile intuito di Ileana Sonnabend.
L’itinerario prende avvio con opere che segnano la transizione dall’Espressionismo Astratto, come Figure 8 (1958) di Jasper Johns, per poi esplodere nella sala dedicata alla Pop Art, movimento che la stessa Sonnabend contribuì a lanciare in Europa. Qui dialogano icone come Little Aloha (1962) di Roy Lichtenstein, la celeberrima Campbell’s Soup (1962) di Andy Warhol e Kite di Robert Rauschenberg, opera che valse all’artista il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1964. A questi maestri americani si affiancano le ricerche coeve di artisti italiani come Michelangelo Pistoletto e Mario Schifano.
- Minimalismo e Oltre: Le sale successive esplorano il rigore del Minimalismo con opere di Donald Judd e Robert Morris, e le sue evoluzioni nella scultura con Bruce Nauman e Richard Serra.
- L’Arte Povera: Un nucleo fondamentale è dedicato all’Arte Povera, che Sonnabend fu tra le prime a esporre a New York, con lavori di Jannis Kounellis, Mario Merz, Giovanni Anselmo e Gilberto Zorio.
- Fotografia e Performance: L’interesse per la fotografia è testimoniato da artisti come Bernd & Hilla Becher, Candida Höfer e Hiroshi Sugimoto, mentre la performance è rappresentata da Gilbert & George e Vito Acconci.
- Dagli anni Ottanta al Neo-Geo: Il percorso si conclude con il Neo-Espressionismo tedesco di Anselm Kiefer e Jörg Immendorff, e con la stagione del Neo-Geo americano, rappresentata dalle opere iconiche di Jeff Koons e Haim Steinbach, artisti lanciati proprio dalla galleria Sonnabend nel 1986.
Mantova, Nuovo Polo del Contemporaneo
L’apertura della Sonnabend Collection Mantova non è solo un evento espositivo, ma un investimento strategico sul futuro della città. Come sottolineato dal sindaco Mattia Palazzi, questa iniziativa proietta Mantova, già capitale italiana della cultura, nel circuito internazionale dell’arte contemporanea, con l’obiettivo di attrarre un turismo qualificato e stimolare un dialogo culturale sempre più ampio. L’allestimento, curato dall’architetto mantovano Federico Fedel, è stato pensato per creare un’armonia tra il contenitore storico del Palazzo della Ragione e il contenuto avanguardistico della collezione, generando un’esperienza di visita unica.
Per Antonio Homem, la scelta di Mantova ha anche un valore affettivo, ricordando una visita alla città con Ileana e Michael Sonnabend circa cinquant’anni fa, durante la quale rimasero affascinati dalla sua bellezza architettonica e artistica. Ora, quel legame si consolida, creando un ponte ideale tra il patrimonio rinascimentale e le correnti che hanno definito l’arte del nostro tempo.
Il museo sarà aperto tutti i giorni ad eccezione del martedì e del giorno di Natale. Per facilitare l’afflusso, è consigliata la prenotazione dei biglietti online, specialmente nei periodi di maggiore affluenza.
