PISA – L’Inter risponde presente all’appello per la lotta Champions e, dopo le recenti battute d’arresto nel derby e in Europa, ritrova il sorriso e tre punti pesantissimi espugnando l’Arena Garibaldi. A decidere la sfida contro un Pisa coriaceo e mai domo è stato il suo capitano, Lautaro Martinez, che con una doppietta chirurgica nella ripresa ha spento l’ardore dei padroni di casa, in serie utile da sei partite consecutive. Un 2-0 finale che, se da un lato premia il cinismo e la qualità superiore dei nerazzurri, dall’altro non racconta appieno le difficoltà incontrate dalla squadra di Cristian Chivu, costretta a faticare per oltre un’ora prima di trovare la via del gol.
Un Primo Tempo Bloccato, il Pisa Spaventa l’Inter
I primi 45 minuti di gioco all’Arena Garibaldi hanno visto un sostanziale equilibrio in campo, con l’Inter a tenere il pallino del gioco senza però riuscire a trovare la giusta incisività negli ultimi metri. Merito di un Pisa ben organizzato in fase difensiva dal tecnico Alberto Gilardino, abile a chiudere ogni varco e a ripartire con veloci contropiedi. Anzi, è stata proprio la squadra toscana a creare i pericoli maggiori. Al 29′, un lancio lungo spizzato da Idrissa Touré ha liberato Gabriele Piccinini, il cui diagonale ha fatto correre un brivido lungo la schiena di Yann Sommer, terminando di poco a lato. I nerazzurri, dal canto loro, si sono resi pericolosi prevalentemente su calcio piazzato, con i colpi di testa di Francesco Acerbi e dello stesso Lautaro Martinez che non hanno inquadrato lo specchio della porta. La solidità casalinga del Pisa, reduce da quattro partite consecutive senza subire gol tra le mura amiche, ha retto l’urto, costringendo l’Inter ad andare al riposo sullo 0-0.
La Svolta nella Ripresa: Chivu Pesca il Jolly, Lautaro Sentenzia
Nella ripresa, il copione non sembrava cambiare, con il Pisa che ha continuato a spingere, sfiorando il vantaggio in un paio di occasioni. La più clamorosa al 63′, quando un contropiede orchestrato da M’Bala Nzola ha visto l’attaccante involarsi verso la porta di Sommer, ma la sua conclusione, ostacolata dal recupero di un difensore, è finita sul fondo. È stato il classico campanello d’allarme per l’Inter, che nel momento di maggior difficoltà del Pisa ha trovato la forza di reagire.
La mossa decisiva è arrivata dalla panchina: al 67′ mister Chivu ha gettato nella mischia il giovane attaccante Pio Esposito. E proprio il classe 2005, due minuti più tardi, al 69′, ha ripagato la fiducia del tecnico servendo a Lautaro Martinez un assist perfetto che il capitano ha trasformato con un bolide imparabile per Scuffet, sbloccando finalmente il risultato. Il gol ha tagliato le gambe al Pisa, che ha accusato il colpo psicologico. L’Inter ha preso il controllo della partita e all’83’ ha chiuso definitivamente i conti: un tiro-cross di Barella è diventato un invito a nozze per Lautaro, che si è avventato sul pallone e ha insaccato il 2-0, siglando la sua doppietta personale e portando il suo bottino in Serie A a 121 reti.
Analisi e Prospettive: Punti Pesanti per l’Inter, Applausi per il Pisa
Questa vittoria permette all’Inter di rimanere saldamente agganciata al treno delle prime della classe, a pari punti con la Roma e a una sola lunghezza dalla capolista Milan. Un successo che dà morale e continuità, fondamentale dopo le due sconfitte consecutive che avevano minato qualche certezza. Per il Pisa di Gilardino, nonostante la sconfitta, resta la consapevolezza di aver tenuto testa a una delle grandi del campionato per più di un’ora, uscendo tra gli applausi del proprio pubblico. La classifica, tuttavia, rimane deficitaria, con soli 10 punti raccolti in 13 giornate, e la lotta per la salvezza si preannuncia ancora lunga e difficile.
