Firenze si prepara ad accogliere un quarto di secolo di narrazioni, colori e suggestioni provenienti dal Gange. Dal 5 al 10 dicembre 2025, il Cinema La Compagnia diventerà il cuore pulsante del River to River Florence Indian Film Festival, l’unico evento in Italia interamente consacrato alla cinematografia e alla cultura del subcontinente indiano. Giunta alla sua 25ª edizione, la manifestazione, ideata e diretta da Selvaggia Velo, si conferma un ponte culturale imprescindibile tra l’Italia e l’India, inserita nella prestigiosa rassegna dei “50 Giorni di Cinema a Firenze”.

Quest’anno, il festival promette un’immersione profonda nell’India contemporanea, esplorando con sensibilità e acume tematiche universali quali le dinamiche familiari, il conflitto tra tradizione e modernità, l’ambientalismo e la questione di genere. Il programma, denso e variegato, prevede la proiezione di oltre venti opere, tra lungometraggi, documentari, cortometraggi e web series, con un’attenzione particolare alle produzioni indipendenti e alle voci femminili.

Ospiti d’onore e anteprime imperdibili

Il red carpet di questa edizione speciale sarà calcato da due personalità di spicco del cinema indiano. L’inaugurazione, fissata per venerdì 5 dicembre alle 20:30, vedrà la partecipazione del regista campione d’incassi Anurag Basu. A Firenze presenterà in prima italiana la sua ultima commedia, ‘Metro in Dino’, un’opera che intreccia con maestria storie d’amore e legami familiari attraverso le vicende di tre generazioni di donne determinate a sfidare le convenzioni matrimoniali. Il film è l’atteso sequel di ‘Life in a… Metro’, già applaudito dal pubblico del festival nel 2007, e rappresenta anche un omaggio al compianto attore Irrfan Khan, grande amico del festival e promotore di questo secondo capitolo.

Un altro momento di grande richiamo sarà la presenza di Rahul Bose, acclamato attore definito dalla stampa “lo Sean Penn d’Oriente”. Bose sarà a Firenze lunedì 8 dicembre alle 20:30 per presentare il thriller ‘Berlin’ di Atul Sabharwal, di cui è protagonista. Il film, ambientato nella Nuova Delhi del 1993, segue la complessa vicenda di un giovane sordomuto accusato di spionaggio, in un intreccio avvincente che esplora i confini tra colpa e innocenza.

Uno sguardo al femminile e all’innovazione

Il festival conferma la sua vocazione a esplorare temi di stringente attualità. Sabato 6 dicembre alle 17:00 sarà proiettato in prima europea ‘Human in the Loop’ di Aranya Sahay. Il documentario, ispirato a un articolo della giornalista Karishma Mehrotra, getta luce sul contributo fondamentale delle donne dei villaggi rurali indiani nel campo dell’intelligenza artificiale, uno dei mercati più vasti al mondo per l’annotazione dei dati.

Celebrazioni e omaggi

L’edizione 2025 sarà anche l’occasione per celebrare importanti anniversari. Un omaggio speciale sarà dedicato a Ritwik Ghatak, maestro del cinema bengalese, in occasione del centenario della sua nascita. Domenica 7 dicembre alle 18:00 verrà proiettato il suo capolavoro, ‘Il fiume Subarna’ (1965), un film potente che affronta il dramma della partizione del subcontinente indiano nel 1947.

La serata di chiusura, mercoledì 10 dicembre alle 20:30, sarà invece dedicata a un’icona di Bollywood. Per celebrare i trent’anni dalla sua uscita, il festival proietterà ‘Dilwale Dulhania Le Jayenge’ di Aditya Chopra, la storia d’amore più celebre del cinema indiano, un film che ha ridefinito il genere romantico e che, incredibilmente, è ancora in programmazione in una sala di Mumbai dopo quasi tre decenni.

Oltre lo schermo: mostre, incontri e una nuova sezione

Il River to River non è solo cinema. Per celebrare il suo 25° anniversario, il festival inaugura la sezione speciale ‘Fiume’, un percorso cinematografico che esplora il profondo simbolismo dei corsi d’acqua nella cultura indiana.

Il dialogo culturale si estende anche agli spazi della città. Palazzo Vecchio ospiterà la mostra fotografica ‘India Calling – Appunti visivi sull’India a Firenze’, un progetto organizzato da Accademia Italiana in collaborazione con il Comune di Firenze. Attraverso 30 opere, il percorso visivo e multimediale indaga le tracce della presenza indiana nel tessuto culturale, urbano e umano di Firenze, offrendo un racconto intimo e contemporaneo. L’inaugurazione si terrà il 5 dicembre alle 18:00 nel Cortile della Dogana, e la mostra sarà aperta al pubblico dal 6 al 10 dicembre.

Il programma si arricchisce ulteriormente con incontri tematici, cooking show e le trasmissioni della web radio Radio Amblè On Air, che proporrà letture di grandi classici della letteratura legati all’India.

Come sottolineato dalla direttrice Selvaggia Velo, “in questi anni il Festival ha portato a Firenze e in Toscana centinaia di film con lo scopo di costruire un ponte culturale tra India e Italia attraverso le arti visive”. Un anniversario che, come affermato dall’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, “rimarca l’importanza e il successo di un evento che per la nostra città rappresenta un vero e proprio ponte culturale”.

Di euterpe

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