PARMA – Un colpo da tre punti che vale oro, scaccia la crisi e permette di guardare alla classifica con rinnovato ottimismo. L’Udinese di Runjaic espugna con autorità lo stadio Ennio Tardini, battendo 2-0 un Parma sempre più invischiato nelle zone calde della classifica. A decidere una sfida delicata e carica di tensione sono state le firme d’autore di Nicolò Zaniolo nel primo tempo e di Keinan Davis su rigore nella ripresa. Una vittoria che interrompe una serie di due sconfitte consecutive per i friulani e che proietta i bianconeri a 18 punti, agganciando la Lazio in ottava posizione. Per i ducali, invece, è una battuta d’arresto pesante che li lascia fermi a quota 11, con la zona retrocessione che si fa sempre più minacciosa.
La cronaca del match: Zaniolo sblocca, Davis chiude i conti
In un pomeriggio freddo al Tardini, è l’Udinese a partire con il piglio giusto, mostrando da subito maggiore convinzione e lucidità. La squadra di Runjaic, pungolata dalle critiche dopo le ultime uscite, prende in mano il pallino del gioco. Il protagonista dell’avvio è Nicolò Zaniolo: l’ex Roma prima spaventa il portiere di casa Corvi con una conclusione dalla distanza al 3′, poi all’11’ lo punisce severamente. Imbeccato da un lancio lungo di Bertola, Zaniolo sfrutta un’uscita avventata e mal calcolata dell’estremo difensore ducale, lo aggira con un controllo magistrale e, da posizione defilata, deposita in rete a porta sguarnita per il gol del vantaggio bianconero. Un errore grave quello di Corvi, che indirizza inevitabilmente la partita.
La reazione del Parma è confusionaria e poco incisiva. Nonostante una maggiore pressione, i padroni di casa faticano a costruire occasioni nitide, soffrendo la fisicità e l’organizzazione tattica dei friulani. Le uniche vere fiammate arrivano intorno alla mezz’ora, prima con un colpo di testa di Troilo e poi con un tiro dal limite di Keita, ma entrambe le conclusioni non trovano lo specchio della porta. È anzi l’Udinese a sfiorare il raddoppio sul finire di tempo, con un colpo di testa di Solet su azione d’angolo, ma questa volta Corvi si riscatta parzialmente deviando la sfera.
Nella ripresa, il tecnico del Parma Cuesta prova a cambiare le carte in tavola inserendo Estevez e Ondrejka, quest’ultimo al debutto stagionale dopo un lungo infortunio. Lo svedese ha subito un impatto positivo, creando un pericolo al 49′, ma la sua conclusione è troppo debole per impensierire Okoye. È il preludio al momento che chiude virtualmente la partita. Al 19′ (minuto 64), Keinan Davis, imprendibile per la difesa emiliana, si invola verso la porta e viene atterrato in area da Mariano Troilo. L’arbitro Piccinini, dopo un consulto con il VAR, non ha dubbi: calcio di rigore e cartellino rosso per il difensore del Parma per fallo da ultimo uomo. Dal dischetto si presenta lo stesso Davis che spiazza Corvi con freddezza, siglando il 2-0 e il suo quarto gol in campionato.
Analisi tattica e prospettive future
In superiorità numerica, l’Udinese gestisce senza affanni il doppio vantaggio fino al fischio finale, sfiorando anche il tris con il neo-entrato Buksa. La vittoria dei friulani è meritata, frutto di una prestazione solida, autorevole e cinica, che ha messo a nudo tutte le difficoltà attuali del Parma. La squadra di Cuesta è apparsa fragile in difesa, come testimoniano gli errori individuali di Corvi e Troilo, e sterile in fase offensiva, incapace di creare veri grattacapi alla retroguardia bianconera.
Questo successo rappresenta una boccata d’ossigeno fondamentale per l’Udinese, che ora può guardare con più serenità ai prossimi impegni, a partire dalla trasferta di Coppa Italia contro la Juventus e il successivo match casalingo contro il Genoa. Per il Parma, invece, la situazione si complica. La sconfitta interna in uno scontro diretto pesa come un macigno sul morale e sulla classifica. Gli emiliani dovranno ritrovare al più presto compattezza e idee per non essere risucchiati in una lotta per la salvezza che si preannuncia durissima. Il prossimo futuro li vedrà impegnati nel derby di Coppa Italia contro il Bologna, prima della delicata trasferta a Pisa.
