Bologna – In una di quelle notti europee che restano impresse nella memoria collettiva, il Bologna scrive una pagina esaltante della sua storia recente, schiantando il Salisburgo con un perentorio 4-1. Davanti ai 23.053 spettatori di un Dall’Ara vestito a festa, la squadra di Vincenzo Italiano ha offerto una prestazione di carattere, intensità e qualità, conquistando la prima vittoria casalinga in questa Europa League e compiendo un passo da gigante verso la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Una sinfonia rossoblù andata in scena con i sigilli di Odgaard, Dallinga, Bernardeschi e Orsolini, che hanno reso vano il momentaneo pareggio di Vertessen.
La Cronaca di una Notte Indimenticabile
Italiano, fedele al suo credo, non rinuncia al turnover e cambia sei uomini rispetto all’ultima uscita in campionato, ma l’identità della squadra non ne risente. Anzi, il Bologna parte con il piede pigiato sull’acceleratore, tessendo la sua tela fatta di pressing alto e ritmi forsennati. L’avvio è un monologo felsineo: Orsolini, Pobega e Dallinga scaldano i guantoni del portiere austriaco Schlager, che nei primi 20 minuti si erge a baluardo quasi insuperabile. Ma la pressione è costante, l’aria è satura del profumo del gol, che puntualmente arriva al 26′. Orsolini pennella un cross dalla destra, la difesa del Salisburgo respinge goffamente con Diabate e sul pallone si avventa Jens Odgaard, che con la freddezza di un cecchino trasforma un rigore in movimento per l’1-0.
Il vantaggio, però, dura appena sette minuti. Il calcio, si sa, è spietato e punisce ogni minima distrazione. Al 33′, un errore in costruzione di Lucumì innesca la ripartenza austriaca: Bischoff imbuca per Baidoo, Ravaglia compie un grande intervento ma non può nulla sul tap-in vincente di Yorbe Vertessen, che gela il Dall’Ara siglando il pareggio. È un colpo che potrebbe fiaccare il morale, ma questo Bologna ha dimostrato di avere una tempra d’acciaio. La reazione è immediata e prima dell’intervallo Schlager deve superarsi per negare il nuovo vantaggio a Dallinga.
Una Ripresa Travolgente
Al rientro dagli spogliatoi, si materializza il capolavoro tattico di Vincenzo Italiano. Bastano otto minuti al Bologna per chiudere la contesa. Al 51′, Miranda inventa un filtrante geniale che taglia in due la difesa avversaria, premiando lo scatto in profondità di Thijs Dallinga: l’attaccante olandese, a tu per tu con Schlager, non perdona e con un diagonale preciso fa esplodere di nuovo lo stadio. È il gol che spezza l’equilibrio e le gambe al Salisburgo. Passano appena due minuti e la festa diventa totale. Zortea galoppa sulla destra e mette al centro un cross invitante su cui si avventa Federico Bernardeschi, che con un perfetto stacco di testa firma il 3-1, tornando a segnare in una competizione europea dopo sei anni e trovando la seconda rete consecutiva dopo quella in campionato. Una liberazione per lui, un’apoteosi per i tifosi.
Con il doppio vantaggio, il Bologna gestisce ma non rinuncia ad attaccare. Il Salisburgo prova una timida reazione, ma si scontra con un super Ravaglia, decisivo nel negare la doppietta a Vertessen. Nel finale, dopo i tentativi di Fabbian e Castro, c’è gloria anche per Riccardo Orsolini, che all’86’ corona la sua ottima prestazione con il gol del definitivo 4-1, mettendo il sigillo su una vittoria schiacciante e meritata.
La Strada Verso la Qualificazione
Questa vittoria proietta il Bologna a quota 8 punti nel girone, in piena corsa non solo per un posto nei playoff, ma anche per l’accesso diretto agli ottavi di finale, ora distante solo due lunghezze. Un successo che assume un valore ancora maggiore se si considerano le numerose e pesanti assenze in casa rossoblù, tra cui Freuler, Skorupski, Cambiaghi e Immobile. La squadra ha dimostrato una profondità di rosa e una forza mentale impressionanti, confermando di essere una vera “macchina da gol” capace di trovare la via della rete con tanti interpreti diversi. Come sottolineato da mister Italiano nel post-partita, la squadra corre dei rischi per la sua mentalità propositiva, ma la capacità di creare e segnare è nettamente superiore. Ora, con le prossime sfide contro Celta Vigo, Celtic e Maccabi Tel Aviv all’orizzonte, il destino europeo è tornato saldamente nelle mani dei rossoblù.
