Roma – Torna l’appuntamento quotidiano con la satira e l’irriverenza di Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio. “La Pennicanza”, il programma in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2 e in visual sul canale 202 del digitale terrestre, continua a macinare successi, confermandosi come una finestra di leggerezza intelligente sull’attualità del Paese. La puntata odierna è stata un concentrato di ritmo, improvvisazione e sorprese, spaziando con abilità dalla politica allo spettacolo, senza risparmiare nessuno.

Il Vaticano e l’ “Habemus Iban”: la satira finanziaria di Fiorello

L’apertura è stata dedicata a una notizia che ha fatto il giro delle redazioni: il bilancio della Santa Sede è tornato in attivo. Fiorello non ha perso l’occasione per la sua tagliente ironia: “Il bilancio torna in attivo: surplus di 1,6 milioni per la Santa Sede”, ha esordito, per poi aggiungere con malizia: “Beh certo, così possono fare più beneficenza… che ci fa sennò un cardinale? Si compra un paio di jeans a vita bassa?”. La battuta fulminante è arrivata commentando la decisione del Papa di mantenere il latino come lingua ufficiale: “A questo punto mi viene solo da dire… Habemus Iban“. Una sintesi perfetta tra cultura classica e modernità bancaria che ha immediatamente strappato una risata al pubblico.

Carlo Conti, lo Zecchino d’Oro e la “rettifica” in diretta

Nel mirino dello showman è finito poi l’instancabile Carlo Conti, la cui agenda è diventata pretesto per una serie di gag esilaranti. “Domenica finalmente darà i 30 nomi al Tg1 a Roma, poi di corsa a Bologna a presentare lo Zecchino d’Oro… e la sera inaugura pure Varicella Dildo Paradise”, ha scherzato Fiorello, alludendo a impegni tanto fitti quanto improbabili. “Non si fa mancare niente: così arrotonda in nero. Carlo, se vuoi smentire… chiamaci pure!”. E la smentita, o meglio, la precisazione, non si è fatta attendere. Puntuale è arrivato un messaggio del conduttore fiorentino, letto in diretta: “Fiore, devo rettificare: va bene il Tg1 e l’annuncio dei Big, va bene lo Zecchino d’Oro, l’inaugurazione del negozio per adulti… ma faccio la fattura eh!”. Uno scambio che dimostra la grande complicità tra i due professionisti della televisione italiana.

Mattarella diserta la Scala: il finto collegamento dal Quirinale

Uno dei momenti più alti della puntata è stato senza dubbio il finto collegamento con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per commentare la sua presunta assenza alla Prima della Scala, dove andrà in scena Lady Macbeth di Šostakovič. Con una magistrale imitazione, Fiorello ha dato voce a un Presidente esasperato: “Non andrò. Non ho voglia di tornare in quel luogo ormai diventato un tempio della perdizione morale… E poi Lady Macbeth l’ho vista 24 volte: l’ultima volta applausi per 24 minuti, finito al pronto soccorso con un’ustione di secondo grado alle mani”.

La parodia ha continuato descrivendo un foyer surreale, popolato da personaggi dello spettacolo intenti a interpretare a modo loro l’opera lirica: da Valeria Marini che confonde l’aria con la lingerie, a Guillermo Mariotto che alza palette come in un talent show, fino a Beppe Convertini convinto che Šostakovič sia un calciatore della Lazio. Il Presidente immaginato da Fiorello preferisce di gran lunga una partita a tresette con i corazzieri, “ovviamente a soldi: mi gioco i loro stipendi e vinco sempre”. Una satira garbata ma acuta, che gioca con gli stereotipi e l’immagine pubblica delle più alte cariche dello Stato. È noto, infatti, come il Presidente Mattarella sia stato spesso accolto da lunghi applausi e ovazioni durante le sue presenze alla Scala.

Pio e Amedeo: il bacio che fa impennare gli ascolti

Il momento dedicato al cinema ha visto protagonisti Pio e Amedeo, in collegamento per promuovere il loro nuovo film. Fiorello ha colto l’occasione per ricordare un aneddoto: “A un concerto di Baglioni erano lì davanti a me… li ho visti in un bacio durante ‘Amore bello’. Dovete rifarlo o il film non andrà bene!”. Il duo comico, con la consueta autoironia, ha replicato di aver già “baciato Gemma a Uomini e Donne” e di sentire “ancora il sapore del Kukident in bocca”. Incalzati da Fiorello, i due non si sono tirati indietro e si sono scambiati un bacio in diretta. Un gesto che, secondo quanto annunciato con enfasi dallo stesso Fiorello, ha provocato un’impennata negli ascolti: “Picco d’ascolti durante il bacio di Pio e Amedeo, per la prima volta il canale 202 fa più ascolti di PornHub”. Una boutade che sottolinea la capacità del programma di creare eventi mediatici istantanei.

Le elezioni regionali diventano una serie TV

In chiusura, uno sguardo all’attualità politica con la satira sulle elezioni regionali, presentate come il trailer di una nuova serie targata “Raiflix”. “L’eterno scontro tra destra e sinistra… e pure i 5 Stelle. L’eroe che ha salvato il centrodestra. Un premier che l’ha presa bene. Nulla potrà rovinare una grande amicizia. ‘Le elezioni che tanto era uguale’, solo in regioni selezionate”. A chiosare il tutto, la battuta attribuita a Matteo Salvini: “Non ho capito… ci siamo qualificati ai Mondiali?”. Un finale che lascia gli ascoltatori con un sorriso amaro, riflettendo sulla complessità e, a volte, sulla surrealtà del panorama politico italiano.

Di euterpe

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