Trieste – Un vento che non è solo un fenomeno atmosferico, ma un’anima pulsante della città, metafora di energia, cambiamento e incontro. È la bora, protagonista assoluta e inaspettata della locandina ufficiale del 37/o Trieste Film Festival, l’appuntamento di riferimento in Italia per il cinema dell’Europa centro-orientale, che si terrà dal 16 al 24 gennaio 2026. Un omaggio potente e poetico a Trieste e a uno dei suoi più grandi narratori per immagini, il fotografo Ugo Borsatti, scomparso nel marzo 2025 all’età di 98 anni.

Le due fotografie scelte, scattate negli anni ’50, ritraggono un uomo e una donna che avanzano a fatica contro le raffiche, un gesto quotidiano e universale per chiunque viva la città giuliana. Questi scatti in bianco e nero, carichi di dinamismo e di storia, trasformano un momento di ordinaria lotta contro gli elementi in pura poesia visiva, catturando l’essenza stessa di Trieste, città di confine e crocevia di culture. Le immagini provengono dal prezioso Archivio Foto Omnia di Ugo Borsatti, un patrimonio di circa 350.000 negativi oggi di proprietà della Fondazione CRTrieste e depositato presso la Fototeca dei Civici Musei di Storia e Arte del Comune di Trieste.

Un omaggio a Ugo Borsatti, memoria storica di Trieste

La scelta del festival non è casuale, ma rappresenta un tributo sentito a Ugo Borsatti, testimone instancabile della vita triestina del Novecento. Nato nel 1927, Borsatti ha documentato con il suo obiettivo oltre mezzo secolo di storia cittadina, dagli anni del dopoguerra fino ai primi anni ’90, collaborando con importanti testate e costruendo un archivio visivo di inestimabile valore. Le sue fotografie hanno immortalato i grandi eventi, come i moti del 1953 e il ritorno di Trieste all’Italia nel 1954, ma anche e soprattutto la vita di tutti i giorni, i volti, le strade e le atmosfere di una città in continua trasformazione. Rendere la sua bora protagonista del festival significa celebrare uno sguardo che ha saputo cogliere l’anima più profonda e autentica di Trieste.

Un ponte tra Est e Ovest: la vocazione del Festival

Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino, il Trieste Film Festival si è da sempre posto come un osservatorio privilegiato sulla società e la cultura della “Nuova Europa”. La sua missione è quella di creare ponti, favorire il dialogo e la comprensione reciproca tra l’Europa occidentale e quella centro-orientale attraverso il linguaggio universale del cinema. Anche l’edizione 2026 confermerà questa vocazione, proponendo un ricco programma di film, documentari, cortometraggi, masterclass e incontri con i protagonisti della scena cinematografica contemporanea.

Il festival si propone come un laboratorio di riflessione sulle grandi tematiche del nostro tempo: dalle migrazioni alle disuguaglianze, dalle questioni di genere ai diritti civili, passando per i nazionalismi emergenti e le identità plurali che definiscono l’Europa di oggi. Un cinema che si fa strumento di analisi critica e di esplorazione di una realtà multietnica e complessa.

Focus sulla Slovenia: la sezione “Wild Roses” dedicata alle registe

Un’attenzione particolare sarà riservata alle voci femminili del cinema. La sezione “Wild Roses”, dedicata alle registe europee, nel 2026 punterà i riflettori sulla Slovenia. Curata da Nerina T. Kocjančič, responsabile della Promozione e Distribuzione del Centro di Cinema Sloveno di Lubiana, la rassegna presenterà 13 lungometraggi e 10 cortometraggi firmati da altrettante autrici. Un’occasione unica per scoprire nuove prospettive e narrazioni provenienti da una cinematografia vicina e in grande fermento creativo. Tra i titoli attesi, opere acclamate in festival internazionali come la Berlinale e Locarno, a testimonianza della vitalità e dell’originalità del cinema sloveno contemporaneo.

Come sottolineato dalla direttrice artistica Nicoletta Romeo, il cinema sloveno ha sempre avuto un ruolo fondamentale all’interno del festival, offrendo una piattaforma unica per mostrare narrazioni originali, profondamente radicate nella complessa storia e identità culturale del paese.

Informazioni pratiche

Il 37/o Trieste Film Festival si svolgerà in diverse location della città, tra cui il Politeama Rossetti, il Cinema Ambasciatori e il Teatro Miela. Il programma, come ogni anno, sarà denso e variegato, con concorsi internazionali per lungometraggi, documentari e cortometraggi, eventi speciali e anteprime alla presenza degli autori. Gli accrediti per partecipare alla manifestazione sono già aperti e disponibili sul sito ufficiale del festival.

Di euterpe

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