Il countdown per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 è ufficialmente entrato nella sua fase più calda, e con esso l’avanzamento dei cantieri accelera verso il traguardo. A Cortina d’Ampezzo, uno dei cuori pulsanti della manifestazione, lo storico Stadio Olimpico del Ghiaccio sta completando la sua trasformazione. Con tutte le opere esterne ultimate, il cantiere, gestito dalla Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (SIMICO) in stretto coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, entra ora nella sua fase conclusiva, concentrandosi sugli ultimi ritocchi interni che renderanno l’impianto un’eccellenza a livello mondiale.

Un Ponte tra Storia e Futuro

Teatro delle Olimpiadi del 1956, lo Stadio del Ghiaccio si appresta a rivivere i fasti del passato con una veste completamente rinnovata. L’intervento, del valore di circa 12 milioni di euro, non è una semplice manutenzione, ma una vera e propria rigenerazione che unisce con maestria la tradizione ampezzana e il design contemporaneo. Un esempio emblematico di questa filosofia è l’imminente installazione dei nuovi portoni in legno, un elemento distintivo che omaggia l’architettura locale, integrandosi perfettamente con una struttura tecnologicamente all’avanguardia. Anche la storica copertura interna in legno, risalente ai primi Giochi invernali italiani, è stata valorizzata e messa in sicurezza, a testimonianza della volontà di preservare l’anima di questo “luogo sacro” dello sport.

All’interno, i lavori sono in uno stadio avanzatissimo. La maggior parte degli interventi strutturali e impiantistici è conclusa, e si è ora nella delicata fase dei collaudi. Il cuore pulsante della nuova struttura sarà il Building Management System (BMS), un sistema “intelligente” che garantirà il controllo continuo, l’efficienza e la sicurezza di tutti gli apparati: dalla climatizzazione all’illuminazione, passando per i sistemi antincendio e meccanici. Questa tecnologia assicurerà prestazioni impeccabili anche durante i picchi di affluenza delle competizioni, ottimizzando i consumi e garantendo il massimo comfort per atleti e spettatori.

Tecnologia e Sostenibilità al Servizio dello Sport

L’ammodernamento ha toccato ogni aspetto dell’impianto. La nuova piastra refrigerata, già riconsegnata al Comune di Cortina d’Ampezzo il 1° agosto 2024 per consentire la ripresa delle attività sportive locali, permette una ghiacciatura della pista in tempi record. Fondamentale anche il nuovo impianto di illuminazione, composto da 126 proiettori a LED di ultima generazione, con una potenza di 126 kW, capace di creare scenari luminosi ottimali per le diverse discipline, dall’hockey al curling, e per le riprese televisive ad altissima definizione.

Un altro aspetto cruciale del progetto è la deumidificazione, essenziale per mantenere la qualità del ghiaccio costante, un fattore determinante per le gare di precisione come il curling. Sono stati installati due nuovi macchinari dedicati proprio a mantenere l’umidità dell’aria a livelli ideali.

Accessibilità e Inclusione: Una Paralimpiade Senza Barriere

In linea con l’impegno per un’Olimpiade e una Paralimpiade senza barriere, grande attenzione è stata dedicata all’accessibilità. Lo Stadio del Ghiaccio, che ospiterà le gare di curling, wheelchair curling e la Cerimonia di Chiusura delle Paralimpiadi, è stato progettato per essere pienamente fruibile da tutti. Le docce e i servizi igienici sono stati realizzati in conformità con le più stringenti normative internazionali sull’accessibilità. Inoltre, sono state create circa cento nuove postazioni per spettatori con disabilità, dotate di seggiolini speciali che possono essere utilizzati sia da persone normodotate che da utenti in carrozzina, garantendo una perfetta visuale e un’esperienza inclusiva. La capienza dell’impianto è stata ampliata a 2.500 posti, che diventeranno 3.600 durante i Giochi grazie a strutture temporanee.

Un Cantiere in Anticipo sui Tempi

La gestione del cantiere da parte di SIMICO, l’azienda pubblica italiana incaricata di realizzare le opere olimpiche, ha ricevuto elogi per il rispetto del cronoprogramma. Già nel giugno 2024, l’amministratore delegato Fabio Massimo Saldini aveva definito il cantiere “in netto anticipo sui tempi”, una promessa mantenuta con la riconsegna anticipata dell’area di gioco. Questo efficiente avanzamento ha permesso non solo di rispettare le scadenze, ma anche di integrare ulteriori interventi richiesti dalla comunità locale, come la salvaguardia della pavimentazione storica, in collaborazione con la Sovrintendenza veneta.

Con il completamento di questo impianto, Cortina d’Ampezzo si prepara a rafforzare la sua immagine di capitale mondiale degli sport invernali, lasciando in eredità alla comunità una struttura moderna, efficiente e inclusiva, pronta a scrivere nuove, emozionanti pagine di storia sportiva.

Di nike

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