Pochi oggetti riescono a condensare in sé il peso della storia, l’eleganza di un’epoca e il valore intimo dei legami personali. Il cappotto premaman in lana viola che Jacqueline Kennedy indossò la notte dell’8 novembre 1960 è uno di questi. Quel capo, immortalato sulla copertina della rivista Life che celebrava l’elezione di John F. Kennedy a 35° presidente degli Stati Uniti, è diventato un’icona, un simbolo tangibile dell’inizio della mitica “Nuova Frontiera” e dell’ascesa di una delle figure più ammirate del Novecento. Ora, questo pezzo di storia è pronto a trovare un nuovo custode: sarà battuto all’asta da Sotheby’s a New York, nell’ambito della vendita “Handbags&Fashion”, con una stima che oscilla tra i 6.000 e gli 8.000 dollari. L’asta si concluderà il 15 dicembre.
Un Abito che Racconta una Storia
La sera delle elezioni del 1960, Jacqueline Kennedy era all’ottavo mese di gravidanza, in attesa del suo secondo figlio, John F. Kennedy Jr. A causa del suo stato, le sue apparizioni pubbliche durante la campagna elettorale erano state limitate. Tuttavia, quando raggiunse il marito a Hyannis Port per attendere i risultati, lo fece con un’eleganza che colpì per la sua sorprendente semplicità e modernità. La scelta del colore non fu casuale. In un mondo politico dominato da tonalità neutre e austere, quel viola vivido rappresentava una dichiarazione di ottimismo, individualità e speranza. Alcuni commentatori hanno persino letto in quella scelta cromatica un possibile richiamo alla tradizione delle battaglie per i diritti civili e il voto alle donne, sebbene questa rimanga un’interpretazione.
Il design del cappotto, pur essendo privo di etichetta e quindi di stilista noto, parlava il linguaggio che sarebbe diventato la cifra stilistica di Jackie: linee pulite, quasi architettoniche, una silhouette leggermente svasata, un colletto arrotondato e bottoni oversize. Dettagli che dimostravano la sua predilezione per una sartorialità impeccabile, la stessa che avrebbe poi definito la moda della Casa Bianca durante la presidenza Kennedy. Le misure del capo, come riportate da Sotheby’s, sono: spalle 54 cm, busto 51 cm, lunghezza 111 cm.
Un Simbolo di Amicizia Femminile
Oltre al suo innegabile valore storico e stilistico, il cappotto porta con sé una storia più intima e personale. Non è stato semplicemente conservato come una reliquia, ma ha vissuto altre vite. Il capo, infatti, proviene da una famiglia con stretti e duraturi legami con i Kennedy. Jacqueline lo condivise con una ristretta cerchia di amiche, anche loro in dolce attesa, diventando un prezioso indumento premaman passato di mano in mano. La madre dell’attuale donatrice è stata l’ultima donna di questo gruppo a indossarlo, prima di conservarlo con estrema cura per decenni. Questo dettaglio aggiunge un ulteriore strato di significato all’oggetto, trasformandolo in un simbolo “dei legami di amicizia e femminilità che circondavano la futura First Lady”, come sottolineato dalla casa d’aste.
L’Asta e il Contesto
La vendita del cappotto si inserisce in un evento significativo per Sotheby’s: la prima edizione della nuova asta “Handbags & Fashion” che si terrà nella sede del Breuer Building a New York. Un luogo, come ricorda la casa d’aste, a sua volta carico di storia, la cui cerimonia di inaugurazione fu presieduta proprio da Jacqueline Kennedy. “Riportare questo capo emblematico nello stesso spazio che lei stessa ha contribuito a inaugurare significa celebrare non solo la sua eredità di icona di stile, ma anche la sua influenza duratura sulle istituzioni culturali che plasmano la nostra memoria collettiva”, ha dichiarato Sotheby’s.
Morgane Halimi, direttrice globale del settore Borse e Moda di Sotheby’s, ha commentato: “Pochi capi catturano lo spirito di una svolta storica in modo così elegante. Questo cappotto riflette la capacità unica di Jacqueline Kennedy Onassis di esprimere ottimismo e modernità attraverso il solo stile. La sua prima apparizione in asta rappresenta una rara opportunità per i collezionisti”. L’esposizione pubblica dei lotti si terrà dal 5 all’8 dicembre. Oltre al cappotto di Jackie, l’asta includerà oltre duecento lotti di capi e borse rari, tra cui un abito di Alexander McQueen e una tuta di Yves Saint Laurent.
L’Eredità di uno Stile
L’asta del cappotto viola non è solo un evento per collezionisti facoltosi, ma un’occasione per riflettere sull’impatto culturale di Jacqueline Kennedy. Il suo stile non era semplicemente una questione di abiti, ma un potente strumento di comunicazione. In un’epoca di grandi trasformazioni, seppe proiettare un’immagine di grazia, intelligenza e modernità che contribuì a definire l’identità di un’intera nazione. Questo cappotto, con la sua storia pubblica e privata, ne è la perfetta testimonianza: un capo che ha protetto una futura vita mentre il suo paese si affacciava a un nuovo futuro, unendo in un unico, indimenticabile, gesto di stile, la dimensione personale e quella politica.
