Assoluzione Piena a Sassari: “Il Fatto Non Sussiste”
La Corte d’appello di Sassari ha messo la parola fine a una delle vicende giudiziarie più lunghe e complesse della Gallura, assolvendo Mariano Pasqualone, per 13 anni, fino al 2016, amministratore delegato di Sardegna Resorts, società del gruppo Smeralda Holding controllato dal fondo sovrano Qatar Investment Authority. L’accusa, pesantissima, era quella di corruzione. Oggi, dopo un’attesa durata oltre un decennio, i giudici di secondo grado, presieduti da Salvatore Marinaro, hanno decretato l’innocenza del manager, riconoscendo la totale infondatezza delle accuse.
La sentenza ribalta completamente il verdetto di primo grado emesso dal tribunale di Tempio Pausania nel gennaio 2022, che aveva dichiarato la prescrizione del reato. Una decisione che non aveva soddisfatto Pasqualone e la sua difesa, guidata con tenacia dall’avvocata Antonella Cuccureddu. Convinti della sua innocenza, hanno impugnato la sentenza, chiedendo un’assoluzione nel merito che oggi è finalmente arrivata, a testimonianza di una battaglia legale condotta con l’obiettivo di ristabilire la verità dei fatti.
Le Origini dell’Inchiesta: 75mila Euro e il Sospetto di Condizionamento
L’inchiesta, partita nel lontano 2013, ruotava attorno a un contributo di 75mila euro che Sardegna Resorts aveva elargito al Comune di Arzachena. Secondo l’impianto accusatorio, tale somma, destinata a finanziare l’assunzione di vigili urbani stagionali per presidiare il territorio del Consorzio Costa Smeralda, sarebbe servita in realtà a “condizionare” l’attività della polizia municipale. L’obiettivo, secondo la Procura di Tempio, era quello di impedire o ammorbidire i controlli edilizi su tre dei più prestigiosi hotel della costa: il Romazzino, il Pitrizza e il Cervo.
La difesa ha sempre sostenuto una tesi differente, dimostrando come quel denaro fosse stato versato direttamente nelle casse comunali e non, come ipotizzato, nelle mani dell’allora comandante dei vigili urbani, Giovanni Mannoni. Un contributo trasparente, quindi, volto a potenziare un servizio pubblico a beneficio dell’intera comunità e dei turisti durante il picco della stagione estiva, e non un tentativo di corrompere un pubblico ufficiale per ottenere favori illeciti.
Il Calvario di Pasqualone: “17 Capi d’Imputazione, una Mole di Accuse Devastante”
Visibilmente sollevato, Mariano Pasqualone ha commentato la sentenza con parole che lasciano trasparire tutta la sofferenza di questi lunghi anni. “In questi lunghissimi 13 anni sono stato raggiunto da ben 17 capi di imputazione, una mole di accuse che avrebbe piegato chiunque”, ha dichiarato l’ex manager. “Ha inciso in modo devastante non solo sulla mia vita, ma anche su quella dei miei affetti più cari. Oggi si è arrivati finalmente alla conclusione e anche in questo caso, come per tutti i precedenti, sono stato assolto: le accuse si sono rivelate tutte clamorosamente infondate”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla sua legale, l’avvocata Antonella Cuccureddu, per averlo assistito e sostenuto “anche nei momenti più bui”. Pasqualone ha concluso con una speranza amara: “Spero vivamente che nessun altro cittadino di questo Paese debba vivere un’esperienza così devastante”.
Le Società e il Futuro del “Presunto Corrotto”
L’assoluzione non riguarda solo Pasqualone. La Corte d’appello ha scagionato anche le società coinvolte, Sardegna Resorts e Land Holding, difese dagli avvocati Federico Pezzali e Adriano Raffaelli. Si chiude così un capitolo che ha visto per anni sotto i riflettori uno dei più importanti gruppi imprenditoriali della Sardegna.
Resta invece ancora aperta la posizione di Giovanni Mannoni, all’epoca dei fatti a capo della polizia municipale di Arzachena e oggi comandante della polizia locale di Olbia. A differenza di altri imputati, Mannoni aveva rinunciato alla prescrizione, chiedendo di poter dimostrare la sua estraneità ai fatti. Il suo processo è ancora in corso presso il tribunale di Tempio Pausania, ma l’assoluzione piena di Pasqualone con la motivazione che il fatto non sussiste potrebbe avere ripercussioni decisive anche sul suo procedimento.
