LONDRA – Una notte da incubo, di quelle che lasciano il segno e impongono una profonda riflessione. Il Barcellona di Hansi Flick crolla sotto i colpi di un Chelsea spietato, uscendo da Stamford Bridge con un 3-0 sul groppone che va ben oltre il semplice risultato. Nella quinta giornata del girone di Champions League, i blaugrana non sono stati solo sconfitti, ma letteralmente surclassati sul piano del gioco, dell’aggressività e della lucidità, in una serata resa ancora più amara dall’espulsione di Ronald Araujo e dalla prestazione impalpabile del suo gioiello più atteso, Lamine Yamal.
LA CRONACA DI UNA SCONFITTA ANNUNCIATA
Il copione della partita si è delineato in maniera impietosa fin dalle prime battute. Nonostante un avvio promettente del Barça, con una buona occasione capitata a Ferran Torres, è stato il Chelsea a prendere progressivamente il controllo del campo. La pressione asfissiante dei Blues ha mandato in tilt il palleggio catalano, culminando al 27′ con la sfortunata autorete di Jules Koundé, che ha deviato nella propria porta un cross teso di Marc Cucurella. A complicare irrimediabilmente i piani di Flick è arrivato, al 44′, l’episodio che ha di fatto chiuso la partita: Ronald Araujo, già ammonito, è entrato in ritardo proprio su Cucurella, rimediando un inevitabile secondo giallo che ha lasciato i suoi in dieci uomini per tutto il secondo tempo. Per il difensore uruguaiano, le cui ingenuità in campo europeo non sono una novità, si tratta di un errore gravissimo che ha scatenato le critiche feroci della stampa spagnola.
Nella ripresa, in superiorità numerica, per il Chelsea è stato tutto troppo facile. La squadra di Enzo Maresca ha dilagato, trovando il raddoppio al 55′ con una prodezza del giovane talento brasiliano Estevão e chiudendo i conti al 73′ con il neo-entrato Liam Delap, bravo a finalizzare un contropiede letale. Un 3-0 senza appello, che condanna il Barcellona a una delle peggiori serate europee degli ultimi anni.
FLICK FA DA SCUDO: “PRESTO UN BARÇA DIVERSO”
Nel post-partita, Hansi Flick ha tentato di gettare acqua sul fuoco, difendendo la squadra e cercando di guardare oltre la pesantissima sconfitta. “Dobbiamo accettare il risultato, ma pensare positivo. Presto vedrete un Barça diverso, ve lo posso promettere”, ha dichiarato il tecnico tedesco. Tra le attenuanti, Flick ha sottolineato l’enorme difficoltà di giocare un intero tempo in inferiorità numerica contro un avversario del calibro del Chelsea. “Avremmo potuto segnare per primi, ma giocare in dieci uomini contro questo Chelsea non è facile”.
Tuttavia, l’allenatore non ha nascosto le pecche della sua squadra, ammettendo la mancanza di aggressività e i troppi errori tecnici. “Abbiamo sbagliato passaggi facili e perso troppo spesso il possesso palla. Dobbiamo giocare in modo più aggressivo. Abbiamo visto un Chelsea più dinamico, ed è quello che voglio dalla mia squadra. A volte pensiamo di poter controllare tutto”. Parole che suonano come un richiamo alla responsabilità per un gruppo apparso fragile e a tratti presuntuoso.
PROCESSO A YAMAL: CUCURELLA GLI DÀ UNA LEZIONE
Se c’è un giocatore finito sul banco degli imputati, quello è Lamine Yamal. L’astro nascente del calcio mondiale, reduce da prestazioni scintillanti, a Londra è stato letteralmente cancellato dal campo. Il suo diretto marcatore, Marc Cucurella, ha disputato una partita tatticamente perfetta, annullando ogni iniziativa del giovane talento blaugrana. I numeri della serata da incubo di Yamal sono impietosi e raccontano di una superiorità netta del terzino del Chelsea:
- 21 palloni persi, quasi tutti a causa degli interventi di Cucurella.
- Un solo tiro in porta, peraltro debole e centrale.
- Appena due dribbling completati.
Cucurella, suo compagno in nazionale, ha sfruttato la sua esperienza e la perfetta conoscenza dell’avversario, non lasciandogli mai spazio né tempo per la giocata. Una lezione severa per il numero 10 del Barça, che ha mostrato tutti i limiti di un talento ancora da sgrezzare quando affronta difensori di altissimo livello. Anche il portiere del Chelsea, Robert Sánchez, ha rincarato la dose a fine partita: “Cucurella se l’è messo in tasca”.
PROSPETTIVE FUTURE: ORA SERVE UNA REAZIONE
Questa sconfitta lascia il Barcellona con le ossa rotte e tanti interrogativi. La qualificazione agli ottavi di Champions League si complica, ma è soprattutto l’immagine di una squadra fragile e senza un’identità precisa a preoccupare l’ambiente. La stampa spagnola non ha usato mezzi termini, parlando di “squadra irriconoscibile” e di “una delle peggiori partite degli ultimi anni”. Ora la palla passa a Flick e ai giocatori: servirà una reazione immediata, di orgoglio e di carattere, per dimostrare che la disfatta di Stamford Bridge è stata solo un incidente di percorso e non l’inizio di una crisi profonda.
