Dalla palestra al Palazzo di Città, dal campo di volley all’aula di formazione. Ferdinando “Fefè” De Giorgi, commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo maschile e icona dello sport azzurro, ha vestito i panni del docente per una lectio magistralis d’eccezione tenutasi questa mattina nella sala consiliare del Comune di Bari. L’evento ha segnato la conclusione del corso “Principi di management e leadership”, organizzato dall’amministrazione comunale per i propri dirigenti. Un’occasione unica per riflettere, attraverso la lente dello sport, sui valori e le strategie necessarie a guidare un gruppo verso il successo.
La Pallavolo come Metafora della Squadra
“Spesso ci chiedono cosa significhi essere una squadra, e la pallavolo è molto interessante per spiegare questo concetto”. Con queste parole ha esordito De Giorgi, catturando immediatamente l’attenzione della platea. Per il CT pugliese, originario di Squinzano, non esistono “trucchi o ricette” magiche, ma un “percorso, un metodo”. La sua analisi parte da una regola fondamentale del volley: “Si possono fare massimo tre passaggi ed è obbligatorio passare la palla. Per chiudere un punto, tre persone si devono quindi passare la palla”.
Un’immagine semplice ma potentissima che racchiude l’essenza del lavoro di squadra: interdipendenza e reciprocità. “Essere squadra significa aiutare e non giudicare”, ha proseguito De Giorgi, sottolineando come ogni individuo sia un anello fondamentale di una catena che funziona solo se tutti i suoi componenti collaborano in armonia. Un concetto che travalica i confini del campo da gioco per applicarsi a qualsiasi contesto lavorativo, in particolare in una struttura complessa come la pubblica amministrazione.
Dallo Sport alla Pubblica Amministrazione: l’Importanza delle Persone
Il parallelismo tra il mondo dello sport e quello delle amministrazioni pubbliche è stato il filo conduttore dell’intervento. “Come nello sport, nelle amministrazioni ci sono le persone, che devono lavorare in un ambiente che le possa far esprimere al meglio”, ha affermato il CT. La chiave del successo, secondo De Giorgi, risiede nella capacità di creare un contesto lavorativo positivo, dove ogni persona si senta valorizzata e messa nelle condizioni di dare il proprio contributo. “Ci sono persone che devono essere attente ad altre persone, che devono fare gioco di squadra per far funzionare bene tutti gli aspetti”.
Un messaggio accolto con favore dal sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha ribadito l’importanza di questi principi. “Dovremmo imparare a fare sempre di più gioco di squadra”, ha commentato il primo cittadino, che per l’occasione ha donato a De Giorgi un albero di ulivo, simbolo di pace, realizzato da un artigiano locale. “Fare squadra ci aiuta a raggiungere più facilmente gli obiettivi, ma consente anche all’allenatore, così come al sindaco, di vivere con meno solitudine nel momento delle scelte”.
Un Campione del Mondo in Cattedra
Fefè De Giorgi non è solo un allenatore di successo, ma una vera e propria leggenda della pallavolo. È l’unico sportivo ad aver vinto cinque titoli mondiali: tre da giocatore (1990, 1994, 1998) con la “generazione di fenomeni”, e due da commissario tecnico (2022, 2025), guidando un gruppo di giovani talenti a un’impresa storica. La sua carriera è un esempio di dedizione, competenza e leadership. Originario di Squinzano, in provincia di Lecce, De Giorgi ha ricordato con orgoglio le sue radici: “Sono di Squinzano e il patrono della mia città è San Nicola”, creando un ponte ideale con la città di Bari che lo ospitava.
Il corso di formazione, della durata complessiva di 32 ore e curato da Roberto Poggiolini, si è proposto di sviluppare e rafforzare nei dirigenti comunali le competenze gestionali e strategiche per guidare gli enti locali in modo efficiente e trasparente, con l’obiettivo finale di migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. La testimonianza di un vincente come De Giorgi ha rappresentato il culmine di un percorso volto a trasformare la leadership pubblica, rendendola più strategica, inclusiva e orientata al risultato.
